29 Marzo 2017

Icardi: “Pioli ha migliorato la nostra mentalità, ma io devo ringraziare Mancini”

Il capitano dell'Inter risponde alle domande dei tifosi nerazzurri

Quello tra Mauro Icardi e i tifosi dell’Inter è sempre stato un rapporto particolare; spesso, infatti, la tifoseria si è divisa sulle considerazioni riguardanti il capitano nerazzurro. Oggi il bomber con la maglia numero 9 risponde alle domande proprio dei fan interisti, intervenuti sulla pagina ufficiale del Social Network Facebook, a volte più pungenti dei migliori giornalisti: “Queste pause servono soprattutto dal punto di vista tattico, perché c’è tempo per lavorare su certe situazioni con più attenzione rispetto a quando ci si allena per giocare subito un’altra partita.

Restare fino a fine carriera all’Inter? Ho risposto già tante volte, sono tifosissimo di questa squadra, mi trovo benissimo a Milano e quindi la mia speranza è quella di restare sempre all’Inter. Fuori dal campo mi trovo benissimo con gli argentini, anche se nello spogliatoio stiamo tutti bene insieme, e parliamo italiano.

Consiglio l’Argentina per un viaggio? Si, ci sono tanti posti belli, io amo quella nazione perché ci sono nato però ci sono dei luoghi bellissimi per un viaggio.

Gol più bello con l’Inter? Quello con il Bologna, da fuori area all’incrocio, anche se è stato molto bello da vedere quello realizzato quest’anno all’andata contro il Torino, molto difficile da realizzare.

Altri sport? Non li seguo tantissimo, ogni tanto guardo l’NBA oppure lo Snooker. Seguo poco il tennis ma guardo le partite dei grandi campioni.

Futuro? La società sta lavorando tantissimo e vuole far tornare l’Inter dove era negli anni scorsi e soprattutto vuole tornare a vincere. Si lavora per lavorare di mese in mese, anche cercando di portare i calciatori che possono essere utili alla squadra. Il nostro team Manager è andato in Cina ed è rimasto affascinato, noi andremo in estate e avremo un quadro generale del piano di azione del Progetto Inter.

Il difensore più forte? Oggi tutte le squadre hanno dei difensori di livello mondiale.

Miglioramenti? Sono migliorato molto da quando sono all’Inter ma posso ancora crescere sicuramente. A volte si dice che non gioco  per la squadra ma io credo che il mio punto forte è proprio quello di aiutare la squadra a segnare, infatti ho fatto anche parecchi assist. Personalmente faccio il massimo per questa squadra, mi sacrifico e cerco di fare bene e lo stesso devono fare anche gli altri.

Champions League? Non vedo l’ora di giocarla con questa squadra, cerchiamo di andarci e poi quando ce la faremo vedremo se siamo pronti.

La Sconfitta dell’Argentina? Giocare a quell’altezza è difficile, tutte le squadre si trovano in difficoltà, si fa troppa fatica, mentre i Boliviani sono abituati. Guardo sempre le partite della nazionale e faccio il tifo.

Un modello del passato? Il mio idolo è sempre stato Batistuta; non dico di voler somigliare a lui ma lo ammiro molto. Però ogni giocatore è diverso e ha le sue qualità.

Derby? Spero di riuscire a segnare perché il Milan è l’unica squadra alla quale non ho ancora fatto gol.

Il rigore a cucchiaio? Lo dissi il giorno prima ad Ansaldi, scherzando. Sapevo che il portiere era molto alto allora ho alzato un po’ la mira per impedirgli di prendere la palla. Tra l’altro avevo già segnato così in campionato contro il Napoli due anni fa.

Obiettivo per il futuro? Voglio arrivare a giocare ad alti livelli con questa squadra; sono un attaccante e devo fare gol, ma voglio giocare a un livello superiore.

Il colpo più forte? Penso semplicemente segnare. Quest’anno ho fatto tanti gol di testa ma da giovane ne facevo davvero tantissimi, poi dopo il passaggio in Serie A ho perso un po’ questa peculiarità, ma quest’anno ho segnato abbastanza anche di testa.

Cambiamenti con Pioli? Il mister ci ha aiutato cambiando la mentalità di ognuno di noi. Prima non c’erano risultati positivi e tutti noi eravamo giù, ma quando è arrivato ci ha dato la giusta grinta per rialzarci. Inoltre lui sa gestire molto bene sia i momenti difficili che quelli belli. Ma il cambiamento migliore è stato in campo, perché abbiamo modificato il modo di giocare e ne abbiamo giovato davvero tutti. Ha fatto un buonissimo lavoro e anche quelli che non giocano spesso sono felici.

Record di gol o scudetto? Preferisco sicuramente vincere lo scudetto.

Il più forte al Mondo? Da argentino mi sento di dire Messi, ma c’è anche Cristiano Ronaldo. Questi due sono i più forti, hanno delle caratteristiche di un altro pianeta.

Rapporto con Gabigol? Noi stiamo bene insieme tutti, non si creano piccoli gruppetti, siamo tutti molto uniti e con “Gabi” è lo stesso. Adesso deve capire che qui non è come in Brasile, deve continuare a lavorare come sta facendo perché ha tantissime qualità.

Fare gol alla Juve? E’ molto importante per me perché sono tifoso interista e poi è sempre bello fare gol alla squadra più in forma degli ultimi anni.

Con quale giocatore del passato potevi giocare? Ronaldinho, se avessi giocato con Ronaldinho, quello dei tempi del Barcellona, avrei potuto fare tantissimi gol. Quando ero nelle giovanili del Barcellona vedevo sempre i grandi campioni allenarsi e erano una molla per continuare a lottare per inseguire i sogni.

Cantare l’inno dell’Inter? Non mi piace cantare, però in compenso i miei bimbi lo cantano tutto il giorno, lo hanno messo sull’I-Pod e lo ripassano in continuazione.

Gagliardini? E’ molto giovane ma sta facendo benissimo; fin dalla prima partita è riuscito a inserirsi negli schemi della squadra e si stanno vedendo i risultati. Adesso deve continuare così.

Il miglior allenatore? Tutti gli allenatore danno un piccolo aiuto a ogni calciatore, quello che ha cambiato molto il mio modo di giocare è stato Mancini che mi ha insegnato a giocare molto di più fuori dall’area, arretrando un po’. Fin dal primo giorno che è arrivato mi ha fatto lavorare su questo.

“.

SEGUI LIVE LE RISPOSTE DI ICARDI

L’INTER SFIDA LA BERRETTI: 8-0 IN PARTITELLA, ECCO I GOL