Mancini prima di Inter-Empoli: “Kovacic al centro del progetto, ma tutto può succedere. Medel la sorpresa della stagione”

Mancini prima di Inter-Empoli: “Kovacic al centro del progetto, ma tutto può succedere. Medel la sorpresa della stagione”

Commenta per primo!

Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Empoli, gara che chiuderà la deludente stagione dei nerazzurri. Queste le parole dell’allenatore interista:

FUTURO – Io resto al 100%.

MERCATO – Sarà fondamentale non solo perché voglio che la squadra migliori, ma anche perché il presidente e tutte le persone che lavorano in società vogliono questo. E’ importante che ci sia un mercato che rinforzi la squadra. Non c’è difficoltà per attrarre giocatori. Cerchiamo giocatori bravi, in grado di fare la differenza, e su questi c’è competizione con altre squadre. Al di là del fatto che l’Inter non giochi la Champions League, i giocatori conosco la storia del calcio e di questo club. Noi stiamo cercando giocatori importanti. Sarà importante avere i giocatori nuovi il primo di luglio. Abbiamo 50 giorni per mettere insieme la squadra prima del campionato, per questo sarà importante avere la base già il 5 luglio. Non prendo nemmeno in considerazione l’ipotesi di restare con questa rosa: faremo sicuramente acquisti e cessioni.

TOURE’ – Non conosco la situazione al momento, quindi quando saremo certi della situazione reale capiremo se ci sarà la possibilità o meno. Esposti mediaticamente? Ho solo risposto alle domande dei giornalisti, è educazione. Ho sempre detto che è un giocatore del Manchester City e che avremmo fatto il possibile per prenderlo.

THOHIR – Non credo che una persona come Thohir compri l’Inter tanto per comprarla. Quando si compra un grande club come l’Inter, si fa perché lo si vuole riportare ai fasti di qualche anno fa. Ho molta fiducia e sono sicuro che sarà così nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Non sono preoccupato. Ho molta fiducia in Thohir e nelle persone che lavorano nel club. Ci sarà certamente da lavorare perché la preparazione riprende abbastanza veloce. Ci sarà un mese molto intenso e dovremo fare il massimo per avere tutti i giocatori pronti per il 3-4 luglio. Tutte le altre cosi non sono importanti.

PARMA (avversario della Champions) – Regalo? Se la Sampdoria andrà in Europa significa che l’avrà meritato perché ha fatto più punti di noi. Il Parma farà la sua gara come ha sempre fatto, ha onorato il suo campionato sin dall’inizio. 

FINALE DI CHAMPIONS – In una finale può accadere di tutto. Non conta chi è la favorita o la più forte. In 90 minuti può succedere qualsiasi cosa. Partono alla pari.

FINE CAMPIONATO – Mi spiace che sia finita perché non abbiamo partite per andare più in alto in classifica. Ci prendiamo questa pausa per cercare di fare le cose al meglio. E’ stata una stagione tribolata. Per chi ama fare questo lavoro, ogni fine di campionato è un dispiacere.

PODOLSKI – Non sono deluso, è stato un onore lavorare con lui: è un grande professionista. I giocatori hanno bisogno di tempo quando cambiano squadra e nazione. E’ stato qui cinque mesi, forse poteva fare di più, ma ha messo sempre il massimo impegno. Lo ringrazio per quanto fatto con noi in questi mesi.

BENATIA – E’ un giocatore bravo, ma è un giocatore del Bayern Monaco e non credo vogliano cederlo.

PASSIONEINTER: KOVACIC? Al momento è al centro del progetto Inter, assolutamente. Poi, è difficile sapere quello che accadrà nelle prossime settimane. La cosa certa è che siamo sicuri di voler fare una squadra forte e competitiva per giocarsi le prime posizioni il prossimo anno. La speranza è che i giocatori bravi rimangano tutti.

BILANCIO DELLA STAGIONE – I risultati sono negativi, senza dubbio. Come squadra siamo migliorati tantissimo. Però contano i risultati, e quelli sono negativi.

DIFESA – La difesa ha bisogno di innesti. Anche con i giocatori che ci sono adesso si può migliorare solo lavorando finché non arrivino a fare meno errori possibili. La difesa è un reparto fondamentale per una squadra.

FELIPE MELO – Che io abbia un buon rapporto con lui, l’ho allenato per un anno e mi son trovato benissimo. E’ cambiato molto rispetto al giocatore che giocava in Italia. Gioca in una squadra importante, che gioca in Champions League. E’ difficile.

RAIOLA – E’ vero, è passato. L’ho salutato ma non conosco gli argomenti per i quali è passato a Milano.

ASPETTATIVE – Credo che tutti possano fare molto di più di quello che hanno fatto. Kovacic può certamente fare molto molto di più. Icardi è migliorato molto ma ha margini ancora enormi. Palacio potrà fare di più perché avrà un mese di recupero per recuperare le fatiche del Mondiale dello scorso anno.

SORPRESA – Medel è quello che mi ha sorpreso di più.

NAGATOMO – Ci sarà nella nuova Inter? E’ un giocatore molto duttile, che può giocare sia terzino destro che sinistro, è un bravo ragazzo che si allena sempre seriamente. Potrebbe restare all’Inter. E’ un giocatore di ottimo livello.

STAGIONE PARTICOLARE – Ho allenato l’Inter quattro anni e ho allenato anche altre squadre: un’annata cosi, in cui le cose sono girate sempre nel verso sbagliato, non mi è mai capitata. E’ stata una stagione particolare, e questo può capitare nel calcio. Dopo le tre vittorie consecutive, era il momento di cambiare passo e invece abbiamo subito una sconfitta immeritata in casa contro la Fiorentina.

ERRORE DA EVITARE – Abbiamo due mesi per fare errori senza subire conseguenze sui risultati, durante la preparazione. Dovremo capire quale sarà la formazione giusta, la qualità dei giocatori. Gli errori che si possono fare durante l’anno, non dovranno essere errori che porteranno a perdere dei punti.

LEGGI ANCHE – ICARDI, SI ASPETTA LA FIRMA 

LEGGI ANCHE – THOHIR, ECCO IL PIANO PER TORNARE GRANDI Follow @il_lidl

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy