Mancini: “Inter-Juve partita difficile ed equilibrata, l’obiettivo è lottare fino alla fine”

Mancini: “Inter-Juve partita difficile ed equilibrata, l’obiettivo è lottare fino alla fine”

Domani sera l’Inter allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ affronterà la Juventus per il big match valido per l’ottava giornata di serie A. L’allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo ‘Angelo Moratti’, per la consueta conferenza stampa pre-partita.

Questi gli argomenti trattati dal tecnico nerazzurro:

“La favorita è la Fiorentina in questo momento perché è prima. Noi siamo secondi, ma il campionato è lungo per tutti e le squadre forti torneranno a lottare per il titolo. Kondogbia? Non ho nessun problema con Kondogbia, è un ragazzo giovane ed è in Italia da 2 mesi, ha bisogno di tempo e può giocare con qualsiasi modulo.
Napoli, Juve e Roma sono più attrezzate per vincere lo scudetto, noi vogliamo rimanere in alto e il nostro obiettivo è lottare fino alla fine. Domani sarà una partita difficile ed equilibrata. Sulla formazione? Mi restano ancora un paio di dubbi, Medel deve essere valutato”.

Sull’ultima partita pareggiata al Marassi: “Contro la Sampdoria abbiamo commesso qualche errore soprattutto sul loro gol”.

Su Inter-Juventus: “Domani sarà una partita molto importante contro una squadra che ha vinto gli ultimi campionati. Noi dobbiamo entrare in campo con il massimo della concentrazione e l’impatto della partita sarà dei migliori. Può farci capire se possiamo rimanere in alto ancora diverso tempo.
Penso che il campionato sarà faticoso per tutte le squadre e non credo che ci sarà una squadra che le vincerà tutte o farà un filotto perché il campionato è abbastanza equilibrato.
Al momento siamo secondi e la classifica è abbastanza corta. Se la Juve andasse a meno undici sarebbe più difficile recuperare ma sono così forti da poter recuperare”.

A Mancini viene anche chiesto se c’è un singolo tra i bianconeri che teme in particolare: “Ci sono diversi giocatori bravi, Dybala, Pogba, Morata, Cuadrado ma sono tutti sopra la media, non ce n’è uno in particolare”.

Al tecnico nerazzurro viene fatto notare che contro la Juventus ha vinto solo una partita: “Sì, ma non significa nulla. Ho vinto degli scudetti, è più importante vincere il campionato che una singola partita”.

Su Jovetic“Sta bene, ha fatto gli ultimi allenamenti. Tutto ok”.

Il prezzo di Kondogbia potrebbe essere un boomerang mettendo troppe aspettative sul ragazzo: “No, assolutamente, il prezzo non è un problema”.

Sulla possibilità di vedere insieme in campo Guarin, Melo, Medel, Kondogbia, Murillo Miranda: “Ci vuole tempo, ma è possibile. Però qualcuno potrebbe star fuori”.

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