Meazza chiuso, dal Brasile una lettera a Passioneinter.com: “Il mio sogno rovinato da qualche teppista”

Meazza chiuso, dal Brasile una lettera a Passioneinter.com: “Il mio sogno rovinato da qualche teppista”

Lucas Carvalho ha acquistato un biglietto per Inter-Benevento ma non potrà recarsi allo stadio per la squalifica imposta dalla Lega: ecco il suo racconto

di Raffaele Caruso

“Mi chiamo Lucas Carvalho e sono originario del Brasile. Sono un grande amante del calcio e ho organizzato il mio primo viaggio in Italia  per vedere una partita nel vostro Paese. Ho scelto il Meazza, ho scelto Inter-Benevento. Ma non sarò in grado di realizzare il mio sogno a causa di alcuni teppisti”.

Qualche giorno dopo dopo la decisione della Lega di chiudere il Meazza per due turni, alla redazione di Passioneinter.com arriva dal Brasile questo messaggio. La storia e il dispiacere di Lucas ci colpisce sin da subito e decidiamo così di approfondire questa storia con quel ragazzo che scopriremo essere un folle innamorato del pallone. “Il mio italiano non è perfetto. Lo sto studiando e perfezionando, ancora non lo parlo molto bene ma sto usando un traduttore per essere in grado di comunicare e  di raccontarvi la mia storia” – ci tiene a precisare Lucas.

Con traduttore e vocabolario a portata di mano, decidiamo di riavvolgere il nastro dall’inizio. La nostra prima curiosità riguarda la scelta della partita: perché proprio Inter-Benevento, ottavo di Coppa Italia in programma il 13 gennaio al Meazza? “Amo il calcio. Oltre ovviamente al campionato brasiliano, seguo con molta attenzione il campionato italiano, spagnolo e inglese. Ciò che mi attira dell’Italia è il calore dei tifosi. Lì da voi il calcio è visto come in Brasile ed è diverso dal resto dell’Europa. Da quello che vedo e percepisco in televisione, il calcio è sentito in maniera molto forte come per noi brasiliani. Credo che vedere un derby come Inter-Milan o Roma-Lazio sia un’esperienza incredibile. Perché Inter-Benevento? Ho sempre coltivato il sogno di vedere una partita a San Siro perché secondo me è uno dei 5 stadi più importanti nel mondo. Così ho scelto questa partita, anche se magari può risultare strano non essendo un match di cartello. Mi sono sempre piaciuti i colori dell’Inter, la seguo da tempo. Sono un grande fan dell’Imperatore Adriano. Come lo sono oggi di Icardi e Lautaro Martinez, per me due grandissimi giocatori”.

Un sogno che finalmente dopo tanti anni sta per realizzarsi. Ma il 26 dicembre al Meazza si gioca Inter-Napoli, big match del Boxing Day della Serie A. La partita mette in palio tre punti importantissimi e alla fine ad avere la meglio è la squadra di Luciano Spalletti con un gol di Lautaro Martinez allo scadere che rischia di far venire giù l’intero stadio. Nel mezzo però qualche imbecille dagli spalti decide di rovinare la serata all’Inter, a tutti i tifosi nerazzurri e a Lucas: i buu rifilati a Koulibaly e i cori discriminatori contro Napoli questa volta non passano inosservati e nel post partita non si farà altro che parlare di questo. Il giorno dopo arriva l’inevitabile sentenza: la Lega decide di chiudere l’intero Meazza per Inter-Benevento e Inter-Sassuolo. E così il brasiliano vede smaterializzarsi davanti a sé quel sogno a lungo inseguito: “Quando ho letto la notizia sono rimasto incredulo. Ero così felice ed entusiasta: stavo per vedere una partita a San Siro! Ora sono molto triste. Verrò a Milano, starò in città ma non riuscirò a vedere dal vivo il match”.

Una decisione giusta che però secondo Lucas va a colpire una gran fetta di tifosi e appassionati di calcio che non hanno nulla a che vedere con quei ‘teppisti’: “Da una parta sono d’accordo: questa punizione era necessaria per dare un forte segnale. Sono totalmente contro il razzismo, ho amici di un colore diverso della mia pelle: questo non significa nulla, siamo tutti esseri umani, indipendentemente da chi siamo, da dove veniamo, dalla religione, dal credo calcistico. Ma la punizione ha colpito altri appassionati di calcio come me ma non solo. Anche famiglie e bambini. Bisognerebbe punire i veri colpevoli di questo”.

L’Inter ha deciso nei giorni seguenti ai fatti di non presentare ricorso accettando la sanzione per contribuire alla battaglia contro il razzismo e contro le discriminazioni territoriali. Intanto la dirigenza nerazzurra starebbe valutando con Figc e Lega la possibilità di riempire contro Benevento e Sassuolo parzialmente il Meazza con i ragazzi delle scuole calcio. E Lucas? Lui non molla e promette: “Approfitterò del mio viaggio in Italia per fare un tour a San Siro. Tornerò in un’altra occasione per assistere a una partita. Non permetterò a questi teppisti di rovinare il mio sogno. Mi sono promesso che assisterò dal vivo ad una partita al Meazza del’Inter”.

Sicuri che anche lui meriterebbe di rimanere fuori dallo stadio?

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