Moratti: “Sentenza Cassazione? Gli juventini devono accettarla. Con Agnelli siamo sempre stati amici, ma oggi…”

Moratti: “Sentenza Cassazione? Gli juventini devono accettarla. Con Agnelli siamo sempre stati amici, ma oggi…”

Massimo Moratti era il patron dell’Inter all’epoca dei fatti

di Lorenzo Della Savia, @loredstweet

La sentenza emessa oggi dalla Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dalla Juventus in merito all’assegnazione dello Scudetto dell’annata 2005/2006 all’Inter ha messo una pietra definitiva – almeno dal punto di vista giudiziario – sul contenzioso talvolta anche campanilistico tra interisti e juventini in merito al titolo revocato ai bianconeri per Calciopoli. In tribunale – dopo 12 anni – la questione si è chiusa, e ora si sta provando a chiuderla anche istituzionalmente, lasciando ai tifosi la loro parte.

Intervistato oggi telefonicamente dall’agenzia ANSA, il patron dell’Inter all’epoca dei fatti, Massimo Moratti, ha fatto valere le ragioni della sentenza – le cui motivazioni, comunque, verranno rese note nelle prossime settimane – cercando di buttare anche un po’ di acqua sul fuoco: “Tutto regolare, conseguenza di quello che è successo – ha dichiarato – Comunque bene, è sempre uno scudetto assicurato: ora devono accettarlo gli juventini. Ma io ne ero certo”.

In realtà, comunque, i rapporti tra i Moratti e gli Agnelli si sono già placati da qualche tempo. Almeno, in maniera decisiva, da quando il giovane Andrea ha proposto Moratti – nelle scorse settimane – come possibile presidente della Federcalcio. Cosa che poi non si è realizzata (il nuovo presidente è Gravina), ma che ha comunque significato un cambio di passo nel rapporto tra i due: “Con Agnelli ho fatto pace? Siamo sempre stati amici, diciamo che questo sentimento adesso è piuù pubblico”, ha chiosato Moratti.

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