Mourinho: “Ronaldo e Messi maledetti e benedetti di giocare nella stessa generazione. E sul derby vi dico che…”

Mourinho: “Ronaldo e Messi maledetti e benedetti di giocare nella stessa generazione. E sul derby vi dico che…”

Il portoghese, ai microfoni di Russia Today, ha affrontato diversi temi: dalle prestazioni nell’ultimo turno di Champions dei due fuoriclasse, al derby di Milano in programma domenica sera

di Andrea Ilari

Messi contro Cristiano Ronaldo. Una sfida a distanza su chi possa essere il campione più forte tra i due che si ripete ormai da molto tempo. E da molto tempo, allo stesso modo, non è facile trovare una risposta ad un quesito tutt’altro che scontato. E le maiuscole prestazioni di entrambi nell’ultimo turno di Champions League, non hanno fatto altro che ravvivare le discussioni e animare il dibattito su chi possa essere il migliore tra i due. Ha provato a rispondere a questa domanda niente di meno che José Mourinho. Queste le parole dell’allenatore intervenuto all’interno dello show di Russia Today,On the Touchline with José Mourinho‘:

Io credo che Ronaldo sia il nome della settimana. Certamente quella della Juventus è stata una prestazione fantastica, ma senza di lui, senza la sua personalità, senza il suo know-how, quella speciale e naturale ambizione non credo questo sarebbe stato possibile. Quando in area di rigore o vicino l’area di rigore un killer come Cristiano tutto può accadere. Se ieri Ronaldo non avesse fatto quella prestazione Messi sarebbe ancora una volta a mio avviso il giocatore della settimana. Credo che Messi e Ronaldo siano fortunati e sfortunati allo stesso tempo di giocare nella stessa generazione. Sono fortunati perché possono competere l’uno contro l’altro, o perché possono guardarsi e migliorare guardando l’altro e prendere motivazioni extra nelle cose che fanno e nei numeri dei trofei vinti. Credo debbano essere felici di essere della stessa generazione. Sono però sfortunati perché se ci fosse stato solamente uno di loro, avrebbe vinto 10 Palloni d’Oro o Scarpe d’Oro“.

Poi il portoghese ha detto la sua sugli altri talenti del calcio mondiale: “Poi ci sono quelli che io chiamo i piccoli mostri, che vengono subito dietro. E l’asticella è molto alta. Grande motivazione quindi per Neymar, Mbappe e Griezmann. Credo che Griezmann guardando Cristiano martedì abbia pensato: “Ok, sono Campione del Mondo, ho vinto l’Europa League, sto facendo benissimo, ma guardalo”. E credo che quindi questa possa essere un’enorme motivazione per questi calciatori, visto che sfortunatamente Messi e Ronaldo non dureranno per sempre“.

Infine un sguardo al campionato italiano e soprattutto al derby di domenica sera: “Il weekend sarà caratterizzato principalmente dal derby di Milano. Che si tratti di Inter o Milan che giochi in casa, non cambia, anche se ci sarà una maggioranza di supporters rossoneri. Un derby ha sempre un grande peso, questa volta ci si gioca un posizionamento tra le prime 4. Anche se l’obiettivo stagionale dell’Inter era quello di arrivare il più in alto in classifica possibile, ora deve riuscire a mantenersi in zona Champions. Milan, Inter e Roma sono divisi solamente da un punto, e il derby quindi avrà una grande importanza in quanto inciderà sulla qualificazione alla prossima Coppa dei Campioni“.

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