Nainggolan: “Icardi? Abbiamo anche un altro attaccante forte, Lautaro. Ho un debito con Spalletti”

Nainggolan: “Icardi? Abbiamo anche un altro attaccante forte, Lautaro. Ho un debito con Spalletti”

Interessante intervista concessa dal centrocampista belga al Corriere dello Sport

di Simone Frizza, @simon29_

Lunga intervista concessa da Radja Nainggolan al Corriere dello Sport, nella quale il belga ha parlato sia del suo passato romano che del suo presente e futuro interista. In questa prima parte ecco le parole del Ninja sulla stagione che sta vivendo, sul suo rapporto con alcuni compagni e con mister Spalletti.

VOTO ALLA SUA STAGIONE – “I voti li date voi. Ho avuto alcuni infortuni e sicuramente l’annata poteva andare meglio. Mi ha condizionato lo stop durante il precampionato: non è stato un problema leggero, ma in una zona delicata come il retto femorale della coscia sinistra. Se avessi svolto una preparazione fisica completa, magari non avrei avuto un acciacco dietro l’altro. Purtroppo invece non sono mai arrivato al top della forma anche se ho sempre dato il massimo per aiutare i miei compagni. Rispetto ad altre stagioni sono meno soddisfatto delle mie prestazioni”.

INFORTUNI – “Ho 30 anni e sto diventando… grande. Nella mia carriera in media ero abituato a giocare 40-50 incontri a stagione. Qui all’Inter invece ho fatto 8-9 gare e poi mi sono dovuto fermare. È successo tre volte. Così è tosta perché ricaschi continuamente nel buco da cui eri appena uscito. Quando partecipi alle coppe europee le partite sostituiscono gli allenamenti. E io per essere al meglio ho bisogno di giocare”.

FINALE ‘ALLA NAINGGOLAN’ – “Sono rientrato da due incontri e adesso arrivano sfide affascinanti. A Frosinone sarà una gara importante e voglio mettere altri minuti nelle gambe, poi quelli contro la Roma e la Juve saranno scontri decisivi per la classifica”.

PUNTI CHAMPIONS – “In palio ce ne sono 21 e sono in programma diversi scontri diretti. Le formazioni in lotta per la Champions non possono vincere tutte le gare che mancano. Con 5 successi su 7, visto il vantaggio che abbiamo,
raggiungeremo l’obiettivo”.

BATTERE IL FROSINONE PER AFFRONTARE ROMA E JUVE PIU’ SERENI – “Dipende dai risultati delle altre. Nell’ultimo mese abbiamo sbagliato contro la Lazio, una match che se vinto ci avrebbe portati a +8 sulle altre. Ora siamo a +5 e, se sbagliamo un’altra volta, rischiamo di essere di nuovo a stretto contatto con chi ci insegue. Per questo dico che, per sicurezza, dobbiamo puntare a vincerle tutte”.

DIFFICOLTÀ A FROSINONE – “Il Frosinone ha corsa, grinta e uno stadio nuovo con tifosi caldi. In passato lì ho vinto una sola volta facilmente e quest’anno loro ci hanno creato difficoltà all’andata. Il Frosinone ha vinto due gare di fila e proveranno a conquistare i tre punti anche domani. Questo magari può esser un vantaggio per noi”.

CASO ICARDI – “In una squadra tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile. Mauro è forte, noi però abbiamo anche un altro grande attaccante (Lautaro, ndr) che ha fatto benissimo quando ha giocato ed è destinato a un futuro da top. Io dico che se Icardi ha avuto problemi con qualcuno, toccava a lui risolverli e non farli ricadere sulla squadra. Se n’è parlato troppo, però. Ora basta”.

TUTTO A POSTO? – “Si sta allenando ed è a disposizione come tutti noi. Se continua così e fa gol, è un giocatore importante”.

PARLATO CON ICARDI? – “Gli ho detto quello che pensavo, ovvero che se aveva dei problemi da risolvere con qualcuno, il gruppo non poteva pagare per la sua assenza”.

RUOLO DI SPALLETTI – “È vero, ha dato importanza al gruppo. Un allenatore deve essere credibile verso i giocatori e Spalletti ha cercato di gestire la situazione nel modo migliore facendo quello che doveva. Anche se mi ha voluto lui, io ho pagato quando ho sbagliato (multa e sospensione, ndr). È così che deve funzionare. Per tutti”.

IN DEBITO CON SPALLETTI – “Per forza mi sento in debito e mi spiace non aver potuto dare il massimo per aiutare lui e la squadra”.

CRITICHE ECCESSIVE – “È inevitabile provare fastidio quando si leggono certe cose. Siamo esseri umani e se vieni chiamato in causa così… Se l’Inter arriverà terza, però, Spalletti potrà dire di aver migliorato il piazzamento dello scorso anno. E siccome l’obiettivo è sempre migliorarsi…”.

CON NAINGGOLAN AL 100% DOVE ARRIVA L’INTER – “Si vedrà l’anno prossimo se sarò davvero al 100%. Se me lo chiedete così, è come una gufata (ride di nuovo, ndr)”.

Nainggolan: “Dzeko all’Inter? Sembra in calo ma non lo è. Zaniolo? Io sono ad alto livello da 10 anni, lui da 20 partite…”

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