Nainggolan: “Rammarico per ciò che è successo con la Roma. Mi piace andare al ristorante”. E su Mourinho…

Nainggolan: “Rammarico per ciò che è successo con la Roma. Mi piace andare al ristorante”. E su Mourinho…

Nainggolan si è raccontato in una lunga intervista per Rivista Undici

di Simone Tortoriello, @simonzibon

Concessosi in una lunga intervista per Rivista Undici, il Ninja Radja Nainggolan ha parlato a tutto tondo della sua nuova vita milanese e le motivazioni che lo hanno costretto a lasciare Roma. Il primo argomento è stato relativo alla sua nuova auto dalle dimensioni enormi, che ricorda una navicella: “Io posso essere normale, avere una macchina normale? No. Ci sono pochi esemplari di questa, le fanno a mano. Tra un po’ me ne arriva un’altra, un paio di milioni in auto li ho spesi”.

INFORTUNIO –  “Sto cercando di rientrare a giocare il prima possibile perché oggi sarebbe stato il mio giorno libero e invece sono qui ad allenarmi, quindi meglio non essere infortunati: il dolore lo sopporto, ma non mi piace essere qui alla Pinetina troppo presto, mi rompo a stare in palestra o in piscina, non è calcio questo. Il calcio è la palla“.

SPALLETTI – “Se devo essere onesto –  e io lo sono! – dico che sono contento di essere qui, c’è un allenatore che mi ha fortemente voluto e con cui sono in ottimi rapporti, conosco i suoi schemi di gioco, ha disegnato il mio ruolo.”

ADDIO A ROMA E VITA MILANESE –  “In questo trasferimento c’è stato un po’ di rammarico per quello che è successo con la società della Roma. Capito che me ne sarei andato, ho scelto io dove, cioè di venire qui a Milano. Come mi trovo? A me piace uscire, andare al ristorante, girare e qui stanno proprio avanti rispetto a Roma, anche se lì c’è una passione viscerale per il calcio che respiri nell’aria. Però da quando ho saputo che volevano vendermi, ho chiuso i rapporti. Non voglio mancare di rispetto ai tifosi dell’Inter, ma ho passato un periodo in cui ero davvero amareggiato per come era finita la mia avventura a Roma. Ora però sono sereno”.

INTERVENTI FALLOSI – “Spesso mi rinfacciano l’episodio di Mattiello (il giocatore del Chievo che dopo uno scontro con Radja uscì con una frattura esposta di tibia e perone) e, ancora mi danno dell’assassino, ma lì è lui che è entrato a gamba tesa. L’arbitro mi disse addirittura che era espulsione per lui. A me dispiace molto, ma non entro mai per far male”.

NAZIONALE – “Io non corro dietro a nessuno. C’erano un po’ di problemi tra me e l’allenatore e io non sono mai riuscito a stare zitto. certo, mi manca questa esperienza però così ho dei giorni liberi in più e mi godo di più la mia vita fuori dal campo”.

POST-RITIRO – “Sicuramente non farò niente che abbia a che fare con il mondo del calcio, né l’allenatore né il commentatore sportivo. Specialmente quest’ultimo, per me che ho un cuore grande, sarebbe impossibile da fare. Sono uno troppo sincero, che dice immediatamente quello che pensa, senza censure, mi farei immediatamente dei nemici e mi caccerebbero subito. Mi ci vedi essere a costretto a parlar bene per forza della mia ex squadra?”

CASA – “Non guardo neppure le partite, ne ho abbastanza già durante il giorno. Guardo le serie Tv”.

MOURINHO – “Lui mi piace, parla chiaro, non vuole stare simpatico a nessuno”.

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