Napoli-Inter, Mancini: “Napoli favorito, faremo di tutto per vincere”

Napoli-Inter, Mancini: “Napoli favorito, faremo di tutto per vincere”

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Mancano poco più di 24 ore al big match della 14esima giornata, Napoli-Inter: Roberto Mancini si è presentato in conferenza stampa per presentare il match. Queste le parole dell’allenatore nerazzurro:

NAPOLI – In queste partite bisogna mettere tutto quello che uno ha: bisogna essere accorti quando si difende, attaccare in tanti. Per vincere queste partite devi fare tutto quello che si può fare. Noi siamo primi in classifica e questo è molto importante. Ho sempre detto che Napoli, Roma, Juventus e Fiorentina erano le squadre più attrezzate per vincere perché giocano insieme da diverso tempo e hanno cambiato pochi giocatori. Per noi sarà una gara importante perché giochiamo uno scontro diretto fuori casa per la prima volta nel girone d’andata. Il risultato della gara non cambia nulla, siamo tutte molto vicine, sarà una bella lotta fino alla fine. Vincere a Napoli darebbe una forza enorme, ancor più di quella che adesso pensiamo di avere. Però siamo sempre alla 14a, ne mancano tante alla fine. Sarà una stagione lunga, faticosa e con momenti difficili. Insigne, Higuain e Callejon sono giocatori complementari che stanno facendo grandi cose e giocano bene insieme. Mai battuto il Napoli da allenatore? In una partita può accadere di tutto: si può vincere, perdere o pareggiare. Poi alla lunga la più forte arriva davanti, ma in una gara può succedere di tutto. Il Napoli è favorito perché gioca in casa. Non so se possiamo vincere, so che ce la metteremo tutta per vincere. Anche una vittoria, comunque, non cambierebbe le cose perché le situazioni possono cambiare in 4-5 giornate. Il campionato è molto aperto. Se saremo davanti tra venti partite e con 5 punti di distacco potremmo iniziare a parlare di scudetto. Un giocatore che invidio al Napoli? E’ una squadra costruita con logica da 4-5 anni, hanno preso giocatori bravi e investito su giocatori importanti come Higuain, che era difficile portare in Italia. E’ difficile dirne uno perché è una squadra completa”. 

FORMAZIONE – “Tutto è possibile, ma oggi non posso svelare nemmeno quattro titolari (come fatto nella conferenza pre Inter-Frosinone, ndr). Mancano più di 24 ore, è giusto che tutti siano presenti e pronti a giocare. Un allenatore pensa a fare una formazione per mettere in difficoltà l’avversario. Non si può giocare tutta la partita in difesa e aspettare un contropiede. Vogliamo fare una grande partita e giocare bene. E’ difficile ora capire quale possa essere la migliore soluzione tattica per vincere questa partita. Le squadre forti solitamente sono quelle che fanno più gol e ne prendono di meno: è’ difficile trovare un campionato vinto da una squadra che ha fatto pochissimi gol; le squadre forti difendono bene e difendono con tutti i giocatori: anche Messi l’altro giorno ha fatto 60 metri di campo per tornare a difendere. Se non difendi contro squadre come Juventus, Roma, Napoli, è difficile vincere. Perché cambio spesso formazione? Perché credo sia giusto così in questo momento. Le rose sono fatte di 23-24 giocatori, la squadra sta crescendo e il fatto di avere tutti i giocatori pronti, che quando giocano danno il loro apporto, è importante. Sarri ha tante sicurezze e certezze perché la squadra dalla 5a giornata ha cambiato modulo e ha sempre vinto. Il Napoli è una grande squadra che si sta confermando con grandissimi giocatori. Io cambio sempre ma 5-7 giocatori sono sempre gli stessi: in attacco ho Jovetic, Ljajic, Palacio, Icardi, Perisic e Biabiany, hanno tutti caratteristiche diverse e scelgo in base all’avversario. Se riuscissi a trovare 11 giocatori che mi danno garanzie tutte le domeniche, li schiererei, anche se mi dispiacerebbe per chi va in panchina. Handanovic sarà sicuramente titolare. Difesa a 3? E’ un’idea.”

FROSINONE – “Contro il Frosinone non abbiamo sofferto tanto e loro si sono difesi bene. Potevamo far gol prima o più gol all’inizio. Comunque è stata una partita buona, che abbiamo condotto”.

ICARDI – “Higuain ha 10 anni in più, ha un’esperienza internazionale che Icardi non ha ancora, ha giocato nelle più grandi squadre del mondo. E’ difficile fare un paragone in questo momento, sono giocatori tecnicamente diversi. Mauro deve fare la sua strada passando anche attraverso delle delusioni, ma diventerà un grande attaccante perché i gol li sa fare: sarà un grande goleador. Infastidito dalla panchina con la Roma? Non si può tener conto di questo. L’allenatore sa che fa scelte difficili e dolorose. So cosa significa non giocare partite importanti. La scelta va fatta per mettere la squadra migliore in campo. Nessun allenatore vuole lasciare fuori un giocatore perché sa l’amarezza che si prova, però, allo stesso tempo, deve fare scelte sensate e logiche”.

CRITICHE – “Non danno fastidio, io non leggo molto. Posso sentire qualcosa ma la cosa non mi infastidisce: ognuno di noi è libero di pensare e giudicare ciò che vede.

HAMSIK – “Io lo volevo all’Inter quando era al Brescia. Eravamo interessati anche a Santacroce. Il Brescia, a quell’epoca, aveva tanti giovani bravi”.

SARRI – “Non lo conosco benissimo però mi ricordo quando era ad Arezzo e ha sempre fatto ottimi lavori. Ero sicuro che avrebbe fatto cose buone. Ha delle qualità come allenatore, anche a Empoli ha fatto un grandissimo lavoro e si sta confermando a Napoli, e non è facile”.

QUALITA’ VS FORZA – “Credo che anche l’Inter ha un po’ di qualità: forse è una squadra diversa dal Napoli ma ha giocatori di qualità che possono migliorarla e dare alla squadra quello che ci servirà in futuro”.

GIOCO – “Io posso pensare che una squadra gioca bene e un altro può pensare che gioca male: è una cosa soggettiva. Credo che una squadra vince perché è la migliore. Il risultato condiziona molto il parere finale”.

COME CONTRO LA ROMA – “Io spero che il risultato finale sia quello della gara contro la Roma. Credo che ci saranno momenti dove soffriremo, perché il Napoli ha messo in difficoltà tutti. Noi vorremmo fare la stessa cosa: metterli in difficoltà e vincere la partita”.

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