PAGELLE INTER-ROMA 1-0: Handanovic saracinesca, sorpresa Nagatomo

PAGELLE INTER-ROMA 1-0: Handanovic saracinesca, sorpresa Nagatomo

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Ecco i voti che la nostra redazione ha assegnato ai giocatori nerazzurri al termine dell’importantissima vittoria per 1-0 contro la Roma.

HANDANOVIC 7,5 – Il portiere nerazzurro abbassa più volte la saracinesca, soprattutto nel secondo tempo. Decisivo in occasione del quadruplo salvataggio nella stessa azione, si merita la palma di migliore in campo.
D’AMBROSIO 6,5 – Dopo tanto tempo viene schierato a sorpresa da Mancini e dimostra sul campo di meritare la maglia questa sera. Molto attento sul Salah o Gervinho di turno, con una chiusura da applausi impedisce alla Roma un gol già fatto. Dal 79′ RANOCCHIA 6 – Entra nel momento più difficile e dà senza sbavature il suo contributo in difesa nei pochi minuti in cui gioca.
MIRANDA 7 – Partita autorevole del centrale brasiliano che giganteggia nel reparto arretrato e si contraddistingue per la consueta pulizia negli interventi. Pochi difensori spostano così tanto gli equilibri in campionato e Miranda è uno di questi.
MURILLO 6,5 – Da giovane speranza l’ex Granada si sta sempre più trasformando in una certezza e passa a pieni voti l’esame Roma. Mezzo voto in meno per i diversi palloni buttati via in fase di costruzione, fondamentale in cui deve sicuramente migliorare. Date l’età e la grinta del colombiano i tifosi nerazzurri non possono però che sorridere.
NAGATOMO 7 – Per una sera il giapponese limita i suoi noti problemi in fase difensiva e sfodera un’ottima prestazione contro un cliente difficilissimo come Gervinho. La sua velocità tiene testa a quella dell’ivoriano e anche in fase offensiva spinge di più di Santon. Dopo Palermo un’altra prova convincente, si sta riprendendo il posto in squadra precedentemente smarrito.
GUARIN 6 – Solita croce e delizia in mezzo al campo, come al solito alterna cose positive e negative (emblematica l’azione dell’ammonizione). Ci mette grande impegno e con la fascia al braccio fa sentire  la sua presenza, nel complesso una prestazione sufficiente.
MEDEL 7 – Il centrocampista cileno realizza contro i giallorossi la sua prima rete in nerazzurro e per 49 minuti si rende protagonista di una delle sue migliori partite. Quando esce per infortunio la squadra soffre la sua assenza, non è un caso. Dal 49′ KONDOGBIA 5,5 – Una delle poche note stonate della serata. Entra in campo timido e perde subito un paio di palloni che rischiano di risultare fatali, con il passare dei minuti migliora ma può e deve fare molto di più.
BROZOVIC 6,5 -Altra prestazione positiva per il croato che dimostra parecchie buone cose in entrambe le fasi. Dopo una prima parte di stagione trascorsa più in panchina che in campo, Marcelo si sta meritatamente riprendendo la maglia da titolare.
LJAJIC 6 – Voto che rappresenta la media tra un primo tempo sicuramente positivo e una ripresa più in ombra. In attesa che tra Jovetic e Icardi migliori l’intesa, Ljajic ad oggi si dimostra il partner d’attacco preferito da entrambi.
JOVETIC 6,5 – Ottimo primo tempo del montenegrino che svaria su tutto il fronte d’attacco ed è il fulcro del gioco offensivo nerazzurro, suo l’assist per Medel. Nella ripresa cala e Mancini lo sostituisce ma la sua prestazione non può che considerarsi nel complesso positiva. Dal 65′ PALACIO 6 – Entra in una fase difficile e fa il suo onesto mestiere nei venticinque minuti più recupero in cui è in campo. Fa quello che deve fare, prestazione sufficiente.
PERISIC 6,5 – Preziosissimo il lavoro dell’ex Wolfsburg sia in fase offensiva che difensiva. E’ soprattutto in quest’ultima che il croato questa sera si rende protagonista aiutando il terzino con i suoi ripiegamenti nei momenti di bisogno. Meglio nel primo tempo che nella ripresa come un po’ tutta la squadra, si sta meritatamente ritagliando uno spazio sempre più importante. Ala, attaccante, terzino: ha fatto di tutto stasera.
MANCINI 7,5 – Vittoria pesantissima e parte del merito è anche dell’allenatore marchigiano. Azzeccata la scelta di mettere due terzini veloci su Gervinho e Salah, il tridente davanti poi si dimostra più pericolo rispetto le precedenti partite. Ma è soprattutto lo spirito di sacrificio messo in campo dai giocatori dal primo minuto che ha fatto la differenza, l’Inter è finalmente una squadra e Mancini si è dimostrato il suo degno ammiraglio.

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