Parla Ausilio: «Ibra? Per noi è impossibile. Bisogna essere onesti con la gente»

Parla Ausilio: «Ibra? Per noi è impossibile. Bisogna essere onesti con la gente»

Le parole di Piero Ausilio prima della partita tra Sassuolo e Inter, tra la suggestione impossibile Ibrahimović, le idee di mercato per quest’estate, la mannaia del Fair Play Finanziario e la voglia di rivalsa nerazzurra. Il DS ha spento anche le voci sul possibile addio di Roberto Mancini, sostenendo che quanto detto dal mister ricalchi anche il suo pensiero

mercato Schweinsteiger

Interpellato dai microfoni di Mediaset Premium, Piero Ausilio ha regalato alla nota emittente TV qualche considerazione sull’imminente mercato estivo e sulle ambizioni prossime della società nerazzurra, partendo dallo spegnimento totale delle voci su un possibile ritorno ad Appiano Gentile di Zlatan Ibrahimović, campione mai dimenticato dai tifosi: «Galliani ha detto che Ibra ha offerte da tre continenti diversi? Ottimo, io non lo sapevo nemmeno! Questo perché, ovviamente, ci sono delle motivazioni esclusivamente economiche (e non tecniche!) che ci impediscono categoricamente di poter trattare Ibrahimović… Poi io non conosco i piani del Milan [riferimento al fatto che prima di lui è stato intervistato l’AD rossonero, NdRma noi ce l’abbiamo già il nostro centravanti e vogliamo andare avanti con lui, quindi non è un discorso che ci riguarda. Le parole di ieri di Mancini? Io col mister parlo tutti i giorni e penso che siano state fatte interpretazioni più mediatiche che altro relativamente a quanto ha detto. Lui ha ripetuto cose che noi ci diciamo praticamente sempre. Parlare chiaro vuol dire avere programmi chiari e stiamo discutendo di questi programmi; ci sono delle difficoltà che sono legate a quanto ci chiede la UEFA relativamente al Fair Play Finanziario e ai paletti che ci ha imposto anche per il prossimo anno. Sono sicuramente cose impegnative ma conosco la situazione, la conosce anche il mister e bisogna semplicemente essere chiari, serenamente, con tutti. Non è che ci possiamo nascondere dietro a delle situazioni che la UEFA ci ha fatto presente e ribadito più volte, ecco».

Quando gli viene chiesto se c’è qualche cessione grossa all’orizzonte, il DS nerazzurro risponde tranquillamente ma, in qualche modo, evitando di sbilanciarsi: «Ma no, adesso è presto. Non è che si possa per forza parlare sempre e solo di cessioni e acquisti. Noi adesso abbiamo una buona squadra e vogliamo ripartire da questo gruppo, che è stato cambiato quasi per il 50% lungo l’arco della stagione che si sta per concludere ma non abbiamo nessuna intenzione di cambiare tantissimi calciatori per il prossimo anno. Su qualcosa comunque stiamo lavorando già adesso, abbiamo delle idee che dovremo chiudere da qui a breve e poi cercheremo di fare un mercato tra entrate e uscite ma che non preveda chi sa che ricambi. Le nostre ambizioni, i nostri programmi ci sono, l’ho detto prima. Noi parliamo. Quando si progetta una stagione non si inizia a maggio o giugno ma molto prima, presto. Anche perché voi dei media parlate di mercato tutto l’anno quindi non è che possiamo star fermi fino a giugno, altrimenti ci faremmo trovare impreparati! In realtà, le cose le stiamo già impostando col mister e al di là di programmi e ambizioni c’è la voglia di far bene attraverso il gruppo, il lavoro e l’esperienza. Non dimentichiamo che questa squadra è giovane, raccoglie ragazzi arrivati da tanti campionati diversi e sono tutti elementi che con l’esperienza di questa stagione saranno migliori poi l’anno prossimo, come tali non c’è bisogno di andare a cercare chissà che cosa».

Infine, Ausilio fa da pompiere relativamente a qualche dichiarazione un po’ forte sentita negli ultimi tempi e conferma ancora una volta le intenzione nerazzurre di non essere delle semplici comparse in Serie A: «Le dichiarazioni di Handanović? Mah, Samir, come l’allenatore, il DS o il presidente, vuole giocare la Champions tutti gli anni… Anzi, io vorrei vincere lo scudetto ogni anno ma poi c’è una realtà con cui bisogna fare i conti. Bisogna essere onesti con noi stessi e dobbiamo essere onesti con la gente. Noi sappiamo che dobbiamo fare le cose in un certo modo e che qui non è che si hanno le risorse per spendere e spandere in tutti i modi. Bisognerà arrangiarsi con un po’ di fantasia, con un’attenzione massima al bilancio ma questo non vuol dire che l’Inter partirà accettando passivamente il verdetto del campionato e per guardare gli altri. Noi cercheremo di essere da subito combattivi e competitivi perlomeno grazie all’esperienza fatta quest’anno e poi con quel qualcosa di nuovo che ovviamente arriverà».

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