Politano: “Ho avuto un po’ di alti e bassi e qualche calo fisico. Mi trovo bene anche da prima punta”

Politano: “Ho avuto un po’ di alti e bassi e qualche calo fisico. Mi trovo bene anche da prima punta”

Titolare contro la Lazio, Politano ha più volte sfiorato il gol da conclusione dal limite dell’area

di Paolo Messina

Archiviata la sconfitta contro la Lazio, l’Inter non ha il tempo materiare per riflettere sugli errori commessi nell’ultima serata di marzo. Il turno infrasettimanale arriva al momento giusto. Avere la possibilità di riscattare un passo falso al più presto possibile è l’ideale per classifica e morale. L’impegno ravvicinato potrebbe, però, anche togliere energie ai calciatori. A tal proposito, ogni dettaglio farà la differenza a Marassi contro il Genoa, dove i nerazzurri non hanno avuto un buon feeling nel recente passato.

Nel giorno dopo di Inter-Lazio, l’emittente DAZN ha intervistato in esclusiva Matteo Politano. Questa l’analisi del calciatore italiano sul momento che sta attraversando: “Quest’anno era il primo derby importante che giocavo, quindi per me è stata una sensazione ancora più bella. Quando vedi il derby di Milano da fuori vedi tutto pieno ed in campo grandi giocatori, ma giocarlo per me è stato bello. Ho avuto un po’ di alti e bassi durante la stagione perché non ero abituato a giocare tante competizioni, quindi ogni tanto ho avuto qualche calo fisico. Ma ora mancano dieci partite e voglio fare bene, perché ci tengo ad essere riscattato. Ora sto facendo l’esterno, ma l’anno scorso con Iachini a Sassuolo ho fatto la prima punta e mi sono trovato bene”.

Altro passaggio dell’intervista relativo ad una statistica degna di nota. Politano è, infatti, il primo calciatore per dribbling e occasioni create. Questo il suo commento: “La mia caratteristica puntare l’uomo e venire dentro. Cerco di allenarlo tutti i giorni, spesso mi fermo con Handanovic a fine allenamento e proviamo sia io che lui.”

“Giocatore a cui mi ispiro? Robben è uno di quei calciatori che mi è sempre piaciuto ed a cui assomiglio, l’ho visto come un modello anche se è più forte di me. Importante per la squadra? Bisogna sentirsi tutti importanti. Siamo tutti di alto livello, quindi bisogna dare sempre il 100%. Ti basta dare il 90 e già la squadra fa fatica. Con Spalletti ho un bellissimo rapporto, parliamo spesso e lui mi da tanti consigli. Mi dice di essere più vicino alla porta e più cattivo, che di fatto è quello che manca. In squadra mi trovo bene anche con on Padelli, Berti, Radja, ma più in generale con tutti. Lego tanto con i portieri.”

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