Il primo derby non si scorda mai: tra gioie e dolori, ecco i precedenti da Cuper a Mancini, passando per Stramaccioni

Il primo derby non si scorda mai: tra gioie e dolori, ecco i precedenti da Cuper a Mancini, passando per Stramaccioni

Il primo derby lascia dei ricordi speciali nella mente e nel cuore degli allenatori: non sempre però è andato nel migliore dei modi per i tecnici nerazzurri

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Tra oggi e domani Luciano Spalletti avrà a disposizione tutti i reduci dagli impegni con le rispettive nazionali e potrà  finalmente iniziare a preparare il suo primo derby della Madonnina.
Il derby è da sempre una partita che sfugge ad ogni pronostico e nel corso degli anni più volte la squadra che sulla carta si presentava alla stracittadina di Milano da favorita, poi non riusciva ad imporsi, finendo per soccombere.

Quello contro il Milan di Montella sarà il primo da interista per Luciano Spalletti: una sfida che potrebbe rappresentare uno spartiacque importante nella stagione di nerazzurri e rossoneri. Conquistando i tre punti infatti, l’Inter si porterebbe a dieci lunghezze di distanza dai cugini, mettendo nei guai Montella. Il tecnico rossonero dal canto suo, non può permettersi di perdere la sfida contro l’ex allenatore della Roma: in caso di sconfitta infatti, la sua posizione si complicherebbe ulteriormente, con il club di Via Aldo Rossi che potrebbe decidere di esonerare l’allenatore campano.
Per Montella quello di domenica sera sarà  il terzo derby di Milano e, dopo i primi due terminati entrambi sul risultato di 2-2, il tecnico rossonero è determinato a centrare la vittoria. Spalletti invece, alla sua prima esperienza nella stracittadina meneghina, vuole conquistare i tre punti per continuare ad alimentare l’entusiasmo che si respira nell’ambiente nerazzurro.
Il primo derby, si sa, è come il primo amore: non si scorda mai. Non sempre però  gli allenatori dell’Inter hanno debuttato con il piede giusto nella sfida contro il Milan.

Soffermandosi sulle stracittadine vissute dagli ultimi allenatori della Beneamata, si può tornare con la mente all’esordio di Hector Cuper nel derby meneghino. L’Inter dell’Hombre vertical si presentava alla sfida contro i rossoneri da favorita: il Milan di Terim infatti era partito peggio in campionato e in quel derby non poteva di certo contare sui favori del pronostico. Quella notte a San Siro però, la squadra rossonera vinse 4-2, riuscendo a vivere una delle poche serate positive di quella stagione con il tecnico turco. Dopo poche giornate infatti, la sconfitta di misura subita a Torino contro i granata, costò la panchina a Terim.
Nella stagione 2003/2004, Hector Cuper fu esonerato e al suo posto subentrò Alberto Zaccheroni: l’ex allenatore del Milan ebbe la possibilità  di affrontare solo una volta la sua ex squadra, ma il risultato non premiò i nerazzurri: avanti di due gol, la squadra allenata da Zaccheroni si fece rimontare, per poi perdere 3-2, con la rete del sorpasso firmata da Kakà .
Dopo Alberto Zaccheroni, fu Roberto Mancini a diventare il nuovo tecnico della Beneamata e all’esordio sulla panchina nerazzurra pareggiò 0-0, in un derby privo di grandi emozioni. Per il Mancio la sfida contro il Milan, nella prima parte della sua esperienza sulla panchina dell’Inter, era diventato un vero e proprio tabù che riuscì a sfatare soltanto al quinto tentativo, grazie al gol di Adriano realizzato alla scadere.

Il derby della Madonnina deciso da questo stacco di testa di Adriano che al 93esimo condanna i cugini.

Chi invece era partito con il piede sbagliato nella storia della stracittadina milanese era stato Josè Mourinho: lo Special One infatti, è uscito sconfitto dal suo primo derby vissuto sulla panchina dell’Inter, battuto dal Milan grazie al gol messo a segno da Ronaldinho. Il tecnico portoghese però ebbe poi modo di rifarsi nelle tre sfide successive contro i rossoneri, vinte tutte e tre.
Dopo la magica stagione 2009/2010, sulla panchina nerazzurra è arrivato Rafa Benitez e anche per lui il primo derby è coinciso con una sconfitta: gli eroi del Triplete conquistato nella stagione precedente, persero 1-0, grazie al gol messo a segno su calcio di rigore da Zlatan Ibrahimovic. Il 2010 si concluse con l’Inter che riuscì a laurearsi campione del mondo per club e Benitez che lascia la panchina a Leonardo: l’ex calciatore del Milan si rende protagonista di una rimonta straordinaria in campionato che porta i nerazzurri – alla vigilia dello scontro diretto – a due lunghezze di distanza dal Milan. Quella squadra allenata da Leo però si ferma sul più bello e cade sotto i colpi di Pato (doppietta) e Cassano, perdendo quella stracittadina con un secco 3-0. Anche il tecnico brasiliano dunque bagnà il suo debutto nel derby con una sconfitta.

Per Gianpiero Gasperini il derby contro il Milan ha rappresentato il debutto ufficiale sulla panchina dell’Inter ed una delle poche presenze collezionate da allenatore della squadra nerazzurra. Anche in quel caso però, arrivò una sconfitta, con la Beneamata che perse 2-1 la finale di Supercoppa Italiana.
Imbattuti nelle sfide contro il Milan invece, sono Claudio Ranieri e Andrea Stramaccioni. Nella sua prima stracittadina infatti, l’ex allenatore del Leicester vinse 1-0 contro il Milan, grazie alla rete messa a segno da Diego Milito. Quel derby però, fu il primo e l’ultimo disputato da Ranieri che non concluse quella stagione, lasciando la panchina a Andrea Stramaccioni.
Nella sua prima stracittadina meneghina, quello che fino a pochi giorni prima era stato l’allenatore della primavera nerazzurra, riuscì a battere 4-2 il Milan di Allegri. I tre punti firmati da Milito e da Maicon ebbero un duplice significato: da un lato consegnarono ufficialmente lo scudetto alla Juventus di Conte e dall’altro, valsero all’ex allenatore della primavera nerazzurra la permanenza per la stagione successiva. Negli altri due derby vissuti da tecnico dell’Inter poi, Stramaccioni collezionò 4 punti, con la famosa esultanza sotto la curva nord nerazzurra – al termine del derby vinto 1-0 grazia al gol di Samuel – che resterà uno dei momenti più intensi vissuti dal tecnico romano sulla panchina della Beneamata.

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Esordio fortunato invece per Walter Mazzarri nel derby della Madonnina: il tecnico di San Vincenzo infatti, si impose 1-0 contro il Milan al debutto, grazie al fantastico gol di tacco messo a segno da Rodrigo Palacio. Il Milan poi si vendicò nel derby di ritorno, battendo 1-0 i nerazzurri.
Roberto Mancini poi ha avuto modo di vivere una seconda “prima volta” nel derby: quando il tecnico di Jesi fu richiamato da Erick Thohir alla guida dell’Inter, debuttò proprio nel derby, pareggiando 1-1 quella sfida.
Il primo derby di Stefano Pioli è subentrato a Frank de Boer che non ha avuto la possibilità di giocare contro il Milan – è invece coinciso con il debutto assoluto sulla panchina dell’Inter. In quella stracittadina i nerazzurri hanno evitato la sconfitta nei secondi finali del match, grazie al gol messo a segno da Perisic che ha fissato il punteggio finale sul risultato di 2-2. Il Milan poi ha avuto modo di rifarsi nel derby di ritorno, ripagando l’Inter con la stessa moneta: gol di Zapata in zona Cesarini e Milan che pareggia 2-2.

La speranza di Spalletti dunque è quella di debuttare nel derby di Milano con una bella vittoria, come fatto da Ranieri, Stramaccioni e Mazzarri, provando però a fare meglio di loro nel resto dell’esperienza sulla panchina dell’Inter.

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