Salvini: “Koulibaly? Lo vorrei al Milan, ma Mazzoleni ha fatto bene a far proseguire la gara. Asamoah capitano? Ipocrisia!”

Salvini: “Koulibaly? Lo vorrei al Milan, ma Mazzoleni ha fatto bene a far proseguire la gara. Asamoah capitano? Ipocrisia!”

Le parole del politico italiano sul caso di Inter-Napoli

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha partecipato allo show sportivo di Mediaset Tiki Taka. Il politico italiano ha parlato di quanto successo durante Inter-Napoli, ecco le sue parole: “Koulibaly? Lo vorrei al Milan, è uno dei più forti. Lo vorrei assolutamente in maglia rossoneraDomani sarò al ministero di primo mattino per valutare chi invitare. Occorre che tutti mettano la testa a posto. Al ministero ho fatto una riunione con gli arbitri un mese fa perché non è possibile che 300 arbitri in un anno finiscano all’ospedale. Dobbiamo farci un esame di coscienza e occorrono tutti i protagonisti, quindi società, addetti ai lavori, tifosi ecc. Mi domando cosa centri la stragrande maggioranza dei tifosi interisti per bene vietare le trasferte perché qualche delinquente prende la scusa di una partita per sfogare queste cose. La responsabilità penale è personale. Se a 2km da un bar si accoltellano due persone, chiudi quel bar? Con tifoserie tra l’altro con la partita non c’entrano niente. Adesso si assiste al festival delle generalizzazioni, la responsabilità penale è responsabile, ma anche le contestazioni all’arbitro: sono d’accordo col fatto che Mazzoleni abbia fatto continuare la partita. Provate a immaginare cosa sarebbe successo se si fosse sparsa la voce dei feriti e con la partita sospesa. Ha fatto bene. Molte trasmissioni non contribuiscono a creare un clima sereno. Se fai vedere 30 volte un episodio contro questo, l’altro o l’arbitro, non contribuisci a creare un clima sereno”.

Sul mancato intervento dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine: “Perché non c’era la polizia a fermare i delinquenti? È la risposta che aspetto dal questore del Milano. Oggi ero a Milano la mattina, a Pesaro a pranzo, a Catania nel pomeriggio a incontrare i sindaci dei comuni terremotati, perdonatemi se non sono riuscito ad essere fuori lo stadio l’altra sera. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nella prevenzione quando arrivano questi delinquenti e teppisti da altre regioni e perfino dall’estero. Che qualcosa non abbia funzionato è chiaro ed evidente. Quello che accade dentro lo stadio è un discorso complicato, ma quando in giro per l’Italia sento chiamare Milano in fiamme è razzismo? Quando Bergamo e Brescia se ne dicono di tutti i colori è razzismo? Occhio a non mettere tutto nello stesso calderone. Anche Bonucci è stato riempito di buu e fischi, è razzismo? Un conto è non far mettere più piede nello stadio ai violenti e chi picchia l’arbitro, un conto. Tutto quello che accade è colpa di Salvini, se mangio pane e nutella non va bene. Se vogliamo sconfiggere la violenza non dobbiamo far finta che sia tutto la stessa roba“.

Poi Sandro Sabatini lo imbecca con questa domanda: “Siamo sicuri che convocare i delinquenti e gli ultras a questo tavolo sia giusto?” Risposta: “Ma secondo lei pensa che io vada a convocare gli accoltellatori? No, dico la tifoseria organizzata che per la maggioranza è composta da famiglie e persone normale. Quelli di ieri non sono tifosi, sono delinquenti. Un tifoso non va allo stadio con l’ascia. Quelli non sono tifosi, si sarebbero inseguiti e ammazzati con qualsiasi scusa. Non confondiamo questi delinquenti con i tifosi“.

Poi conclude così: “Oggi per strada a Catania ho fatto due passi in città e ho fatto 200 foto, non ho chiesto il certificato penale a ognuno. Sono convinto che per risolvere i problemi serva mettere tutti i protagonisti attorno ad un tavolo. Ci metto tifosi, presidenti che polemizzano tutte le settimane, anche giocatori che prendono milioni e vanno a polemizzare sotto l’arbitro. Poi penso che dare la fascia a Asamoah sia ipocrisia. Non penso che i tifosi siano razzisti, lasciamo un po’ di campanilismo nel calcio e stanghiamo i violenti. Io voglio che i violenti e i frustrati non mettano più piede nello stadio, mentre gli altri possano andare allo stadio tranquillamente e la fascia da capitano la decidano gli allenatori.Nel decreto sicurezza abbiamo previsto che una parte dei biglietti vada a pagare circa 40 milioni all’anno che pagano gli italiani per carabinieri e polizia che mantengono l’ordine pubblico fuori dagli stadi. Non distinguo gli esseri umani tra neri e bianchi”.

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