San Siro, il Milan non vuole la condivisione. E ora che si fa?

San Siro, il Milan non vuole la condivisione. E ora che si fa?

Le due società hanno la gestione condivisa dell’impianto ma la nuova proprietà rossonera non è d’accordo. Migreranno in un nuovo stadio o sarà guerra?

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Sembra esserci una svolta nel destino dello stadio milanese di San Siro. La nuova proprietà cinese del Milan non vorrebbe condividere lo stadio Meazza coi connazionali nerazzurri; a tal proposito, scrive Repubblica: “Scartata la condivisione di San Siro con l’Inter, si studia un nuovo stadio da 60 mila spettatori o il monopolio del Meazza. Il piano della nuova proprietà del Milan (i vertici di Sino Europe) è chiaro: raddoppio dei ricavi, acquisto di campioni, presenza stabile tra le prime 8 in Champions, senza violare il fair-play finanziario Uefa. Il primo nodo è il prossimo mercato. Anche se non tutti i 100 milioni del primo versamento possono essere investiti a gennaio, il budget resta sostanzioso. In Cina il Milan autarchico non ha nomi di richiamo, a parte Bacca concupito dal Psg. Gli investitori vorrebbero subito un fuoriclasse per promuovere il marchio. Non li stuzzicano né Fabregas, né Isco, ma è complicato convincere uno tra i primi 20 del mondo a non giocare nemmeno l’Europa League”. Torna così in auge il vecchio progetto che prevedeva un nuovo stadio per i rossoneri e il Meazza di proprietà dell’Inter.
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