10 Gennaio 2018

Social – Ranocchia festeggia 7 anni all’Inter: “Sempre un onore vestire questa maglia!”

Il difensore nerazzurro approdò a Milano dopo un'esperienza al Genoa

Tramite il proprio profilo Twitter il difensore dell’Inter Andrea Ranocchia ha condiviso un post in cui festeggia il settimo anniversario di nozze tra lui e la società nerazzurra. L’approdo di Ranocchia a Milano avvenne il 3 gennaio del 2011: arrivò dal Genoa per colmare le lacune difensive interiste, ma dopo i primi 6 mesi ad alto livello non riuscì a mantenere le aspettative. Durante questa stagione però nelle occasioni che Spalletti ha potuto concedergli il difensore italiano è riuscito a sorprendere positivamente sia l’allenatore nerazzurro che la tifoseria grazie a delle prestazioni degne di nota. Dalla didascalia della foto si legge: “E’ sempre un onore vestire questa maglia”.

A seguire le parole di Ranocchia, ospite nel corso della rubrica nerazzurra Drive Inter.

SOPRANNOMI – “Mi chiamano Rana, Rano, Andrea quasi nessuno. In Inghilterra mi chiamavano Frog. Con Brozovic e Miranda ci chiamiamo ‘grande’, più o meno usiamo abbreviativi”.

OLTRE IL CALCIO – “Faccio boxe per allenarmi, solo per lavorare sull’equilibrio e la stabilità. La boxe mi piace perché è uno sfogo, poi è utile perché lavora tutto il corpo. Ho sempre sognato di diventare calciatore, tanti miei compagni si sono persi per strada e sono tutti bravi quelli che arrivano tra i professionisti, per questo vanno ammirati”.

CAMPIONI DI OGGI – “Ce ne sono parecchi, poi esistono i talenti puri come Messi, al quale la natura ha dato tutto e lui l’ha sfruttato. Poi Ronaldo che ha dato qualcosa in più oltre a ciò che la natura gli aveva dato. Chi arriva tra i professionisti comunque è uno che ha dato e sacrificato tanto, impegnandosi. Per me sono tutti campioni”.

TEMPO LIBERO – “Faccio cose normalissime, quelle che fanno la maggior parte delle persone. Dopo l’allenamento mi riposo, il mister ci fa lavorare tanto. Poi faccio boxe, vado in giro con mia moglie o faccio la spesa. E’ divertente fare la spesa, mi rilassa e non lo faccio con frenesia. Quando abbiamo tempo libero ci godiamo la giornata. Molte persone devono andare sempre di fretta per questioni di lavoro, la fortuna di fare il calciatore è anche questa”.

RAPPORTO CON I SOCIAL – “Il rapporto è buono. Sono sempre stato riservato nella vita, però il mondo è cambiato tanto e bisogna adeguarsi. Non sono esagerato come i fashion blogger, ma un po’ devo far vedere ciò che provo. Più o meno mostro istanti della mia vita lavorativa: allenamenti, partite, quello che riguarda la squadra e si può far vedere. Con il contagocce posto qualcosa della mia vita privata”.

ONLUS – “Abbiamo da poco fatto donazioni per il 2017 alle varie associazioni. Abbiamo raccolto davvero molto, abbiamo aiutato il Buzzi di Milano grazie alla Bobo Summer Cup con apparecchiature. Poi abbiamo aiutato due associazioni della mia terra. Insomma, ci stiamo lavorando. Abbiamo fatto una donazione al comune di Visso per rifare l’impianto sportivo dopo il terremoto. Abbiamo portato a termine i nostri obiettivi. E’ bello, ho visto tanta collaborazione dai miei compagni e dai miei avversari sul campo. Ho messo all’asta maglie, biglietti e altri oggetti”.

TREQUARTISTA MANCATO – “Sì, ho cominciato da punta, poi trequartista, centrocampista. Sono sempre stato offensivo, poi un anno a Perugia mancava un difensore centrale e il mister Montanelli mi ha chiesto di mettermi dietro, finchè non ne avessimo trovato un altro. Alla fine sono rimasto lì e sono contento”.

ESORDIO CON IL BARI – Ricordo a sprazzi quel momento, sono state emozioni fortissime. Vidi tante cose in poco tempo, non ci capisci tanto. Te ne rendi conto dopo. Abbiamo giocato contro l’Inter che poi avrebbe vinto il Triplete, ero un 20enne”.

LA FASCIA DI ZANETTI – “Abbiamo giocato insieme tanti anni e condiviso tante cose, anche quando le cose non andavano bene. Ma lui è stato un esempio da seguire sia nello spogliatoio che negli allenamenti. E’ stato importante nella mia carriera e non è da tutti giocare tanti anni con un giocatore del genere. Mi ha dato tanto e ha dato tanto a questi colori”.

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