Thohir: «Il passivo? Non parlo di voci ma di numeri. Sul calciomercato vi dico che…»

Thohir: «Il passivo? Non parlo di voci ma di numeri. Sul calciomercato vi dico che…»

Dopo il la riunione del CdA che ha ratificato il bilancio, la dirigenza nerazzurra al gran completo ha partecipato a un’intensa conferenza stampa in cui lo stato maggiore dell’Inter ha spiegato ai giornalisti la situazione. Thohir, in particolare, ha detto di essere soddisfatto del rapporto attuale con Moratti e ha soprasseduto sulla cessione delle quote dell’ex presidente nerazzurro, preferendo invece concentrarsi su un’analisi della rosa e sul rispetto del Fair Play Finanziario, che il tycoon indonesiano ha assicurato che verrà rispettato

impegni thohir

Erik Thohir, accompagnato dal resto della dirigenza nerazzurra, ha parlato stamattina in conferenza stampa per spiegare l’attuale situazione finanziare e sportiva dell’Inter a margine dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio. Seguono le dichiarazioni del magnate indonesiano, di Bolingbroke, di Williamson e di Javier Zanetti.

«Moratti ha detto che è disposto a cedere le sue quote? Noi abbiamo molto rispetto della relazione con lui e non abbiamo alcuna intenzione di cambiare il rapporto. Siamo andati bene finora e abbiamo entrambi sempre voluto lavorare nell’interesse della società. Ripeto, non vogliamo cambiare le relazioni sui pacchetti di maggioranza e siamo soddisfatti della partnership con Moratti. Se c’è l’interesse da parte nostra per acquisire anche il suo 30%? Noi vogliamo rispettare i rapporti come sono e non cambiare nulla. Il discorso relativo alla perdita in bilancio mi pare interessante: io mi occupo da sempre di media e capisco che la notizia è la notizia e che spesso una news interessante può attirare attenzione. Ma penso che siano i numeri a contare, in ultima analisi. Non ho intenzione di commentare le voci di corridoio e per quanto riguarda il calciomercato posso solo ammettere di non essere qualificato ma al momento giusto ci saranno le dichiarazioni opportune. Noi cerchiamo sempre di fare il meglio per l’Inter, so che ci sono state delle illazioni su Etihad ma lascio a ognuno i commenti che vuole. Comunque Bolingbroke parlerà diffusamente del management così come Williamson vi spiegherà le questioni relative ai numeri», ha esordito Thohir, rispondendo alle prime domande dei giornalisti e passando la parola al CFO nerazzurro, Michael Williamson.

L’alto dirigente statunitense ha quindi proseguito il discorso del numero uno interista: «Abbiamo avuto dei trend positivi nel calciomercato e negli ammortamenti, così come ci sono arrivate delle influenze positive direttamente dall’UEFA. Tutto ciò conduce al risultato in comunicato». La parola passa quindi a Michael Bolingbroke: «La questione sponsor tra Etihad e Pirelli? Con la Pirelli abbiamo una lunga storia ed è la nostra prima scelta come main sponsor, anche per questioni di tradizione. A noi piacerebbe continuare con loro ma stiamo trattando anche con altre controparti. A ogni modo con Pirelli abbiamo una trattativa in piedi, speriamo tutti di poterla concludere presto e al meglio».

I dirigenti del Biscione vengono quindi interrogati relativamente al Fair Play Finanziario e Thohir risponde così: «Penso proprio che saremo in grado di rispettare le regole del FPF a fine stagione. Tutto sta cambiando nel mondo del calcio ma noi stiamo cercando di rispettare le norme in tutto e per tutto». Gli fa subito eco Bolingbroke: «Sul pagamento dei 30 milioni possiamo già dire di avere un budget in linea con le sanzioni da pagare. Stiamo lavorando sulla conformità con le norme stabilite e ci stiamo impegnando per l’aumento dei ricavi grazie a una firma per le sponsorizzazioni in Asia. A livello di incassi derivanti dallo stadio – e in generale dalle attività connesse con le partite – abbiamo raggiunto un record storico di incassi, infranto giusto ieri sera. Questo aspetto in particolare potrebbe metterci in linea coi parametri». Su un eventuale ricaduta sul calciomercato che il rosso in bilancio potrebbe avere, il tycoon indonesiano disserta poi lungamente: «Noi pensiamo di avere costruito una buona squadra, perfettamente in grado di competere per la Champions League e arrivare quindi sul podio. Attualmente siamo tra le tre migliori squadra della Serie A e siamo in una posizione tranquilla. Anche ieri sera abbiamo giocato bene e questo tipo di prestazioni non si vedeva due anni fa, così come anche i risultati sono soddisfacenti perché facciamo sempre punti. Noi siamo contenti e Mancini anche perché per adesso siamo messi bene, poi è chiaro che a gennaio o la prossima estate ci saranno i soliti movimenti di mercato inevitabili. Noi restiamo comunque sempre disponibili a prendere i giocatori che servono alle nostre esigenze ma non abbiamo alcuna intenzione di comprare calciatori di cui dobbiamo poi vantarci, noi vogliamo persone che facciano il bene della squadra. Penso a questa estate e credo che abbiamo fatto un buon lavoro: sono arrivati Murillo e Miranda, che abbiamo unito ai vari Medel o Juan Jesus. Credo che abbiamo un buon equilibrio in rosa: quattro giocatori di fascia, sei centrocampisti e sei o sette attaccanti. Ogni partita sarà una storia a sé, ma credo davvero che la maggior parte delle gare di A siano impegnative, è uno dei campionati più difficili del mondo. A gennaio e in estate saremo pronti, ma gli acquisti che vanno fatti devono per forza essere validi per la squadra, funzionali a essa. Per arrivare in Champions serve gente adatta a raggiungere quell’obiettivo. Ci serviranno ventidue giocatori perché ci sono due partite ogni settimana o perché ad alcuni potrebbero servire momenti di riposo di tanto in tanto ma sappiamo che tutti vogliono giocare».

Segue immediatamente anche il parere del DS, Piero Ausilio: «Il presidente ha già detto tutto benissimo, ha fatto capire molto bene com’è costruita la rosa. Penso che sia sempre un errore dover fare a gennaio un mercato più imponente rispetto a quello dell’estate (così come siamo stati costretti a fare lo scorso inverno, per esempio). Penso che siamo riusciti a costruire una squadra completa e, anzi, forse c’è qualche giocatore in più rispetto al necessario e a gennaio credo che forse proveremo a cercare dello spazio altrove per qualche ragazzo. In queste settimane stiamo seguendo il calcio ad alto livello: se ci sarà l’occasione per migliorare la squadra e aggiungere la qualità per fare un ulteriore passo in avanti, noi la coglieremo senz’altro. Ma siamo convinti che la rosa sia già ottima. Questo non significa che non debba crescere comunque come squadra, naturalmente: siamo secondi e tuttavia siamo accusati di non fare buon calcio, forse perché in realtà abbiamo giocato ancora molto poco insieme. Perišić e Ljajić hanno fatto cinque o sei allenamenti con Mancini, Miranda e Murillo forse persino meno. Serve pazienza per far crescere chi c’è, poi col lavoro di Mancini la squadra sarà dove deve essere. Può anche darsi che a gennaio magari non ci sarà bisogno di intervenire».

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