Tutto su Joao Mario: snooker, calcetto e… passaggi

Tutto su Joao Mario: snooker, calcetto e… passaggi

Viaggio a Lisbona per conoscere meglio Joao Mario, il giovane portoghese che ha già stregato l’Inter e i suoi tifosi

Le origini del bene. Bene inteso sia come apporto positivo alla manovra dell’Inter che allo stile di vita del più classico dei “bravi ragazzi”. La Gazzetta dello Sport è volata a Lisbona per conoscere la famiglia del nuovo centrocampista nerazzurro Joao Mario, ossia i fratelli Hugo e Wilson, entrambi calciatori:“Joao ogni volta che poteva, veniva a vedermi – racconta Hugo -. Se ci ha provato col calcio a 5 (ride, ndr)? No no, non è mai stato portato, non gli è mai piaciuto. Meglio che giochi a undici. Io invece in un campo grande non mi sono mai trovato bene. Preferisco giocare spesso la palla. Per quello quando giocavo con Joao mi mettevo in mezzo al campo con lui”

LA FAMIGLIA – “È un laços, un legame indissolubile. Quando smetto voglio dedicarmi all’educazione e alle tecniche di allenamento. Studio di giorno e mi alleno 5 sere a settimane. Cosa rappresenta Joao per noi fratelli? La saggezza: è il più saggio, sempre concentrato. Spesso gli dico di sorridere di più. E gli consiglio di tirare anche in porta… la passa sempre!”

SNOOKER – “Per noi è sempre esistito solo il calcio ­ spiega Wilson ­. Giocavamo appena tornati da scuola ma Joao non vuole giocarci tanto, preferisce lo snooker (biliardo inglese, ndr)”.

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