Volata Champions, milanesi contro romane: i derby potranno risultare decisivi

Volata Champions, milanesi contro romane: i derby potranno risultare decisivi

Con soli due posti a disposizione, le quattro squadre si preparano all’assalto finale

di Antonio Siragusano

E’ un asse caldissima quella che unisce i destini di Milano e Roma, per la corsa finale alla Champions League. Quattro squadre nel giro di nove punti, e due soli posti a disposizione per aggrapparsi al sogno della qualificazione diretta.

Come riportato sulle pagine dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, mentre Torino e Napoli corrono per lo scudetto, le due capitali d‘Italia – Roma Capitale politica e Milano capitale economica – per l’ingresso in Champions.

I pass saranno quattro, due si possono già considerare assegnati a Juve e Napoli, uniche duellanti per il titolo. Terzo e quarto posto, invece, se li contenderanno Inter, Milan, Roma e Lazio, salvo un inserimento della Sampdoria. La squadra di Giampaolo avrebbe i numeri per poter dire la sua, con 44 punti e una partita in meno, ma in trasferta ha mostrato troppa discontinuità rispetto alle prestazioni casalinghe. Al momento la classifica dice Roma Capitale, la Roma è terza e la Lazio quarta, ma manca all’appello proprio il derby di Milano, rinviato nel giorno dello stordimento per la morte di Davide Astori. Milan-Inter assegnerà tre o due punti, a seconda che finisca con una vittoria o un pari, e oggi sembra un match più cruciale per il Milan. Una sconfitta rimbalzerebbe all’indietro i gattusiani, ma sono congetture, bisognerà vedere con quale classifica Milan e Inter si presenteranno al recupero.

Per quanto riguarda l’Inter, la rosea parla di un vero e proprio mistero. Una squadra capace di bloccare Juve e Napoli sullo 0-0, i sarriani per due volte, e di perdere in casa con l’Udinese, pareggiare a San Siro col Crotone e a Ferrara con la Spal, cadere a Reggio Emilia col Sassuolo e a Marassi col Genoa. Tredici punti dilapidati contro squadre di medio-piccolo cabotaggio. Difficilmente si può pensare che l’Inter avrebbe dovuto vincere tutte queste partite, ma con otto dei tredici punti buttati via oggi sarebbe terza in solitaria a quota 60 e con buon margine sulla Roma. La stessa Inter non ha ancora perso contro le formazioni che vanno dalla Juve capolista all’Atalanta ottava (con due gare da recuperare). Le cause di questo rendimento contraddittorio andrebbero ricercate nel fatto che la squadra di Luciano Spalletti si atteggia da snob quando affronta le piccole, il gol preso a Ferrara nel finale ne è una buona dimostrazione. Di contro, quando affronta le grandi non è obbligata a fare la partita, può permettersi di subirla e di ripartire. Il tecnico interista ha detto che manca qualità, ma forse è un giochino mentale, un messaggio provocatorio al gruppo per solleticarne l’orgoglio, come ha già affermato Candreva nel post-partita del pareggio con il Napoli. L’Inter ha qualità e una struttura che la porta però a lavorare di quantità. La solidità resta il valore fondante, delle quattro contendenti per il terzo e il quarto posto l’Inter è la squadra che ha perso di meno, appena tre volte.

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