Zanetti: “La maglia dell’Inter è molto speciale e va sempre onorata”

Zanetti: “La maglia dell’Inter è molto speciale e va sempre onorata”

Il vicepresidente nerazzurro ha concesso una lunga intervista a Inter Tv

di Raffaele Caruso

Il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti, intervistato da InterTVha spiegato cosa significano per lui i colori nerazzurri:”La maglia dell’Inter per me è molto speciale. Sono arrivato in Italia con un grande senso di responsabilità: la casacca nerazzurra ha dietro di sé una storia bella e gloriosa che bisogna sempre onorare. Ogni volta in cui l’ho indossata ho cercato di dare tutto quello che avevo”.

Sul Mondiale russo: “Mi aspetto un Mondiale molto equilibrato. Miranda? Penso che possa fare un grandissimo mondiale col Brasile: secondo me i verdeoro arriveranno tra le prime quattro. Per quello che rappresenta l’Italia a livello internazionale, mi dispiace tantissimo che gli Azzurri non prendano parte a questa manifestazione. Ma questa delusione – che fa triste anche me, visto che mi sento adottato italiano – può essere un punto di partenza, perché potranno essere modificate molte cose affinché il calcio italiano torni dove merita. Ero con i miei bambini nell’ultima partita di San Siro: non nascondo che i miei figli fossero molto tristi”.

I propri ricordi del Mondiale: “Il ricordo più bello è il Mondiale ’86, quando abbiamo vinto con il gol di Maradona contro l’Inghilterra. Ricordo la finale con la Germania: stavamo vincendo 2-0, poi ci rimontarono sul 2-2 ma la vincemmo comunque. Credo che lì sia esploso tutto il Paese. Rappresentare la propria nazione è qualcosa di molto speciale: tutto il mondo si ferma per questa competizione. Ricordo quando veniva annunciata la lista dei 23 convocati nel 1998: eravamo tutti lì davanti alla tv per aspettare l’elenco dei nomi”.

L’Argentina: “In Nazionale passavamo il tempo a giocare a carte ed a parlare. Ci radunavamo sempre nel magazzino, per raccontare le storie che stavamo vivendo nei nostri club. Vivere tutti questi momenti è la cosa più bella che ti lascia il calcio. Come mi preparavo ad una partita? Parlando con i miei compagni e pensando che non tutti hanno il privilegio di rappresentare la maglia del proprio Paese. L’Argentina è sempre destinata ad essere protagonista in un Mondiale: questo può pesare, ma quando si scende in campo bisogna dare il meglio di sé a prescindere da queste cose”.

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