Zanetti: “Moratti non lascia. Dobbiamo credere nel terzo posto. Fiducia totale a Mancio”

Zanetti: “Moratti non lascia. Dobbiamo credere nel terzo posto. Fiducia totale a Mancio”

Durante la trasmissione Tiki Taka, il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti, ha risposto alle domande sul futuro dell’Inter e sui suoi avversari

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Con la delusione della sconfitta con il Torino ancora negli occhi, che potrebbe aver definitivamente spento ogni velleità per il terzo posto, il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti è intervenuto durante la trasmissione di Mediaset ‘Tiki Taka‘ ed ha risposto così alle domande dello studio:

INTER – “Moratti vuole rimanere per rinforzare questa squadra assieme a Thohir. Ieri, dopo la sconfitta col Torino, eravamo tutti arrabbiati. Come lo saranno stati i nostri tifosi. Al terzo posto ci dobbiamo sempre credere, anche se a questo punto diventa molto complicato. A inizio stagione eravamo molto più solidi, dopo abbiamo cominciato a commettere errori. Ma siamo sempre stati realisti: eravamo contenti del primo posto, ma l’obiettivo era di tornare a essere protagonisti. Sapevamo che sarebbero arrivati dei momenti di difficoltà, ma non immaginavamo così. La fiducia nei confronti di Mancini è totale. Il ricordo più bello? Sicuramente Madrid: è stata una cosa straordinaria. A Milano, alle 5 del mattino, lo stadio era pieno ad aspettarci. Quell’anno abbiamo vinto tutto per la forza del gruppo e per l’intelligenza dell’allenatore”.

TOTTI – “Francesco si vedeva che aveva tantissima voglia di giocare questo derby, ma l’allenatore deve fare delle scelte e comunque anche lui avrà gioito per l’importante vittoria della squadra. Anche io nel mio ultimo derby mi aspettavo di fare qualche minuto, però ho accettato: con grande rammarico, ma ho accettato la scelta”.

NAPOLI – “Non è semplice controllarsi. Non so cosa gli sia scattato, sicuramente ha provato una grande amarezza per il risultato e per l’obiettivo che magari si vede un po’ sfumare di colpo, visto che la Juve aveva vinto. Dispiace perché Gonzalo è un grandissimo campione, non siamo abituati a vederlo così. Se Sarri ha ragione nel dire che giocare spesso alle 12.30 è penalizzante? Una grande squadra deve essere abituata a giocare in qualsiasi orario. C’è anche da dire che fino a Udine il Napoli non aveva quasi mai sbagliato una partita”.

JUVENTUS – “Ha una grande mentalità, un organico forte e compatto: quando deve vincere, vince. Sono abituati a gestire le pressioni: sono un gruppo forte con delle individualità in grado di fare la differenza”.

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