Zanetti: “Zhang ha l’Inter in testa. Wanda? Serve rispetto dei ruoli! Uscita dalla Champions ci farà crescere”

Zanetti: “Zhang ha l’Inter in testa. Wanda? Serve rispetto dei ruoli! Uscita dalla Champions ci farà crescere”

Il vicepresidente nerazzurro ha da poco presentato il suo libro “Vincere, ma non solo”

di Marco Accarino, @AccarinoMarco
intervista zanetti

Javier Zanetti è stato ospite del programma Deejay Chiama Italia, in onda sul canale Deejay TV condotto da Linus e Nicola Savino. Il vicepresidente dell’Inter ha commentato diversi argomenti, inerenti al mondo nerazzurro. Ecco le parole dell’argentino: “Ora gioco in Inter Forever. Abbiamo fatto una gara 5 vs 5 contro il Barcellona: uno spettacolo! Gioca ancora anche Cordoba. Il problema al tendine d’Achille? Oramai è acqua passata. Mi alleno ancora, vado molto in bicicletta: andiamo in giro in mountain bike, vado in palestra. La cena di ieri? Eravamo in 500 persone tra dipendenti, sponsor, calcio femminile. Stiamo facendo un progetto speciale: i giocatori della prima squadra hanno dato i regali a quelli della quarta categoria. E’ stato bellissimo“.

VINCERE, MA NON SOLO – “Per me è importante affrontare la vita sempre con il sorriso. Anche in Atalanta-Inter: di positivo c’è anche il fatto che la partita sia finita…La cura dei particolari e dei dettagli mi fa ricordare di quando ero bambino: volevo esprimere i miei valori, quelli della nuova tappa della mia vita. Volevo una sfida a 360 gradi e grazie alla società posso farlo. Voglio mettere i miei valori affianco a quello che la società mi chiede di fare. I ragazzi di oggi faticano, io penso che bisogna tornare alle radici: bisogna essere più severi, dobbiamo fare così. Spalletti è così, sì. Bisogna valutare il comportamento che i calciatori hanno durante la settimana, per mantenersi ad alti livelli bisogna solamente allenarsi bene, fare sacrifici. Senza sacrifici non arriva nulla e la vita lo dimostra. E’ questione di testa ma alcuni, come Balotelli, non lo capiscono: Mourinho lavorava tanto sulla testa”.

LASCIA IL TUO SEGNO – “Dico che le punizioni a foglia morta non le ho mai capite, erano segni distintivi di Mario Corso e di Evaristo Beccalossi, che ieri era alla nostra festa di Natale. Io come Maradona? No, non c’entro nulla come lui (ride, ndr). Mio figlio non va a dormire se non gioco con lui la sera: gli piace calciare forte, non si trattiene nemmeno in casa! Domenica parto e vado in Argentina, c’è lì mio padre che ha 86 anni e se non lo vedo ora, non lo vedo fino a fine anno. Quindi ne approfitto”.

COPA LIBERTADORES – “Sono andato a vedere la finale a Madrid ed ho tifato per il River Plate anche se io sono dell’Indipendiente. Perché sennò il Boca Juniors avrebbe raggiunto l’Indipendiente come numero di vittorie!”

ZHANG – “Lui ora è sempre qui, si occupa anche di qualche business di famiglia ma dedica la maggior del suo tempo all’Inter. Magari a Natale tornerà qualche giorno in Cina. Questa estate però la nostra sede si trasferirà, andremo vicino a piazza Aulenti”.

MOURINHO – “Penso che sarà sempre un grandissimo allenatore, sia a Madrid che a Manchester è andato bene perché ha vinto qualche trofeo. Poi è andato in difficoltà nella gestione del gruppo. Tutti gli allenatori passano momenti difficili e conoscendolo so che vorrà tornare al top al più presto. Dispiace, perché non si è abituati a vederli così”

IO DIRIGENTE “Fare l’allenatore? Non ci ho mai pensato. Quando ho smesso volevo un’altra sfida, approfondire altri argomenti per essere importante per il club. Sto lavorando tanto per aumentare i ricavi, perché così avremo una squadra sempre più competitiva. Una grande sfida è quella di essere sostenibili senza risultati sportivi ottenuti in campo: bisogna fare i complimenti alle persone che lavorano su marketing, stadio e tickets. I risultati sul numero dei tifosi sta dando i loro frutti, ma è stato un percorso lungo. Chi fa l’asado oggi? Dovrebbe farlo Mauro, che è il capitano. Ai miei tempi cucinava Samuel, io facevo il cameriere e Cambiasso smistava il cibo. Tutti stiamo aspettando che Esteban faccia l’allenatore, è un uomo molto intelligente”.

WANDA NARA – “Ognuno deve rispettare i propri ruoli. La cosa più importante è che Icardi sia contento qui. La Champions League? Ci è dispiaciuto essere usciti perché il gruppo era difficile ma a noi bastava vincere l’ultima con il PSV e non lo abbiamo fatto. E’ stato un dispiacere ma fa parte di un percorso di crescita il momento di difficoltà. L’Inter è resiliente, questo ci aiuterà ad affrontare la stagione!”. Ma non solo Zanetti. Perché poco fa anche l’ex agente di Mauro Icardi ha replicato duramente a Wanda Nara.

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