Le PAGELLE di Crotone-Inter 0-2: Handanović salva, Škriniar risolve

Le PAGELLE di Crotone-Inter 0-2: Handanović salva, Škriniar risolve

Voti e giudizi sui protagonisti della sfida dello Scida

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LE PAGELLE

Skriniar

Ecco i voti e le pagelle di Crotone-Inter a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 6 – Una gara giocata bene davvero solo a metà e, più precisamente, dalla metà crotonese. Nel complesso, lo spettacolo non è particolarmente interessante per la maggior parte della sfida. In sostanza, quella che una volta si definiva “partita tattica”, il cui motivo di interesse principale sono le mosse e le contro-mosse dei tecnici in causa: una partita non apprezzabile da tutti sebbene esistano degli amanti del genere.

Voto alla squadra 5,5 – Ed è generoso, a dirla tutta. La squadra è stata letteralmente imbavagliata dal Crotone di Nicola per gran parte della sfida, tant’è che al netto dei due gol del Biscione, gli ospiti hanno prodotto una sola occasione limpida (il tiro di João Mário finito a lato di poco). Prestazione francamente trascurabile che probabilmente rappresenta solo uno step intermedio nello sviluppo di squadra di Spalletti.

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HANDANOVIĆ 7 – Viene impegnato poche ma cruciali volte e si fa trovare sempre pronto. Se l’Inter non fa una figura barbina già entro l’ora di gioco il merito è sostanzialmente suo.

D’AMBROSIO 5 – Dietro non è irreprensibile e davanti non si vede praticamente mai. Una prestazione che è un passo indietro rispetto a quanto fatto contro la SPAL.

Dall’85’ RANOCCHIA SV – Dà sicuramente una mano ma non si nota più di tanto (ed è un buon segno, di solito).

ŠKRINIAR 6,5 – Una sola sbavatura in tutta la partita per  quello che oggi è stato il centrale più affidabile del Biscione. Meno lucido e più in difficoltà del solito in fase di impostazione, anche per i notevoli meriti del Crotone in copertura. Il gol serve solo a sancire l’ufficialità del suo essere tra i migliori in campo.

MIRANDA 5 – Nervoso, sbaglia letture apparentemente semplici e commette più di una leggerezza anche se quel che più irrita uno spettatore è l’atteggiamento superficiale che il brasiliano esibisce per ampi tratti di partita. Gli uno contro uno persi, i giocatori che riescono a scappare alle sue spalle senza troppi problemi… Una partita francamente disgraziata del 25 che poteva costare ancora più caro all’Inter.

DALBERT 5 – Diligente in copertura, anche se non sicurissimo, ma colpevolmente nullo in fase propulsiva (che in teoria sarebbe il suo plus), specie dopo l’intervallo. Specie in gare come quella odierna, Dalbert dovrebbe dare molto, molto, molto di più a livello di spinta sulla fascia. E invece…

Dal 64′ NAGATOMO 6 – Per alcuni sarà incredibile ma l’ingresso in campo del giapponese porta una certa vivacità sulla sinistra che, prima del suo ingresso, semplicemente non esisteva.

BORJA VALERO 6 – Impossibile giudicare insufficiente la prova di chi sembra provare a usare la testa sempre e comunque anche se, contemporaneamente, non si può dire che gli vengano troppe idee brillanti. Però almeno ci prova in maniera convincente, al netto delle ormai abituali tare atletiche che non gli consentono di essere costantemente ben presente all’interno del ritmo partita (e della fatica che comunque fa contro la “gabbia” pitagorica).

GAGLIARDINI 5 – Una faticaccia, signori. Una faticaccia improba. Dopo la buona gara contro la SPAL, il mediano bergamasco si produce in una prestazione incerta, sconnessa e decisamente insipida. La via per tornare in forma sembra ancora lunghissima ma certo oggi le difficoltà sono state enormi, specie nella metà campo avversaria, dove il buon Gaglio è stato quasi disastroso.

Dal 56′ VECINO 6 – Senza lode né infamia. L’impatto dell’uruguagio sulla gara non è indimenticabile ma comunque positivo.

JOÃO MÁRIO 5,5 – Lo specchio della sua storia a Milano, la partita di oggi: luci e ombre, luci e ombre, luci e ombre. In continuazione. Il portoghese non ha la personalità adatta a sostenere fino in fondo il numero che porta sulle spalle, è un dato certo ormai, tuttavia il suo ruolo in campo gli imporrebbe di essere quanto meno più efficace nei momenti che contano, cosa che raramente gli riesce. Nel primo tempo JM non fa neanche male, anzi. Ma nella ripresa sparisce letteralmente.

CANDREVA 5 – Qualcuno s’è accorto che fosse in campo prima del minuto 89? Troppo poco.

PERIŠIĆ 6,5 – Sicuramente poco lucido e non particolarmente in partita, quest’oggi. Ma almeno ci prova con continuità, a differenza della gran parte dei compagni e il gol, per quanto abbastanza random nel complesso, è un attestato di stima del fato verso di lui. Una prestazione che sarebbe bastata per strappare la sufficienza anche senza il gol al netto del fatto che, da uno come il croato, ci si aspetta sempre di più.

ICARDI 6 – Non un pallone giocabile, non uno. Difficilissimo giocare, per un centravanti come lui, in un contesto come quello della partita di oggi. Tuttavia non è stata la buona volontà a mancare al capitano nerazzurro e dunque è giusto premiarlo con un giudizio sufficiente.

SPALLETTI 6 – Partita forse non preparata in maniera ineccepibile ma rimessa in carreggiata anche coi cambi e con un lavorio continuo in panchina. Stavolta gli sorride soprattutto la fortuna ma la mentalità da grande squadra che si intravede resta notevole.

CROTONE (4-4-2):  Cordaz 6; Sampirisi 5,5, Ajeti 6,5, Ceccherini 6, Martella 6,5; Rodhen 6,5, Barberis 6, Mandragora 6,5, Stoian 6; Tonev 7, Budimir 5,5. Allenatore: Nicola 7.

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