Le PAGELLE di Inter-Bologna 2-1: Karamoh è il migliore col suo swag, Vecino cresce

Le PAGELLE di Inter-Bologna 2-1: Karamoh è il migliore col suo swag, Vecino cresce

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della partita giocata a San Siro tra il Biscione e il Bologna di Roberto Donadoni

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Vecino

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Bologna a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 6,5 – Non una sfida indimenticabile ma nemmeno una ciofeca.

Voto alla squadra 7 – Reagire per come si era messa dopo l’1-1 non era affatto facile: come è giusto tirare le orecchie alla squadra quando sbaglia e si fa rimontare in maniera poco brillante, lo è anche premiarla quando riesce a risistemare una situazione oggettivamente complessa.

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HANDANOVIĆ 6 – Sul gol di Palacio non ha responsabilità, peraltro il Trenza fa un grande gol, ben più difficile di quanto sembri. Per il resto, dorme sonni decisamente tranquilli.

JOÃO CANCELO 6,5 – È il tipico giocatore che sembra in grado di poter creare qualche pericolo ogni volta che scende lungo la fascia e riesce a duettare in velocità con Karamoh. Si conferma su alti livelli, come quasi sempre negli ultimi due mesi.

ŠKRINIAR 6 – Una partita buona senza palla, non convincente come altre volte nella gestione del primo possesso. Ha sulla coscienza qualche verticalizzazione un po’ frettolosa con relativa perdita del pallone.

MIRANDA 5 – L’errore sulla gestione di quel pallone che porta al gol di Palacio è semplicemente agghiacciante e del tutto fuori posto considerando la sua esperienza e il sangue freddo che altre volte mostra. Per il resto, qualche momento di apnea e di sufficienza che rendono la sua partita non una delle migliori in carriera.

Dal 46′ LISANDRO LÓPEZ 5,5 – Un po’ leggero in più di una lettura difensiva, l’intesa coi compagni di reparto non è esattamente marmorea. Però sembra che abbia malizia ed esperienza sufficienti per poter dire la sua in futuro, oggi è francamente ingiudicabile.

D’AMBROSIO 6,5 – Visto il peso offensivo che riesce a muovere non ha molto senso che sia rimasto così timido nel primo tempo, quasi inchiodato alla linea difensiva. Nella ripresa cresce esponenzialmente e regala al pubblico un paio di giocate del miglior D’Ambrosio: può avere un modo troppo “onesto” (e forse ingenuo) di esprimersi ma gli va dato atto di essere spesso e volentieri uno dei migliori. Ma da anni.

VECINO 6,5 – Molto più pimpante delle ultime uscite, sembra aver ricominciato a girare su alto ritmo senza però perdere in lucidità, che è un po’ la sua miglior caratteristica. È anche aiutato dall’aver davanti e dietro Karamoh e Cancelo.

BORJA VALERO 6 – In ripresa dopo le prestazioni a dir poco opache contro SPAL e Crotone. Aiutato moltissimo dall’ingresso di Rafinha in particolare, il rinnovato dinamismo di Vecino gli consente di muoversi un filo meno e con più criterio, riuscendo a essere più incisivo nella distribuzione di palla (anche se, per ampi tratti, il gioco di passaggi risulta ancora troppo lento).

BROZOVIĆ 5,5 – Inizia decisamente bene poi più di un leziosismo e qualche pallone buttato là con sufficienza peggiorano il giudizio di una partita che, con poco in più, avrebbe potuto essere decisamente più positiva di così. Ma siamo veramente vicino al 6, per stavolta i fischi al momento della sostituzione sono francamente ingenerosi.

Dal 58′ RAFINHA 6,5 – Signori, la personalità. È a Milano da un mese ma sembra che sia già il capo dello spogliatoio: dice a tutti cosa devono fare e guida il pressing come se fosse ancora a Barcellona. In possesso della sfera, poi, ha una velocità che gli altri – compagni e avversari – si sognano.

KARAMOH 7,5 – Sarà ancora molto acerbo, monodimensionale, non proprio brillantissimo in alcune scelte ma, come diceva Buffa, lui è un’iniezione di ginseng per tutta la truppa. Il gol, poi, è una gemma autentica.

Dal 73′ GAGLIARDINI 6 – Il suo ingresso non aggiunge nulla ma nemmeno toglie alcunché.

ÉDER 6,5 – Segna e lotta con criterio su ogni pallone poi, con l’andare dei minuti, cala. Per chi vuole fare la caccia al colpevole di tutti i mali dell’Inter, l’talo-brasiliano oggi non può mai essere tra gli indiziati.

PERIŠIĆ 4 – Sbaglia scelte, conclusioni, dribbling e movimenti senza palla. Si sacrifica lodevolmente in copertura a più riprese ma non può bastare per un giocatore quale dovrebbe essere lui. Veramente, un uomo in meno.

SPALLETTI 6,5 –

⇓⇓⇓ VECINO A DRIVE INTER ⇓⇓⇓

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