Le PAGELLE di Inter-Cagliari 4-0: Brozović è il padrone incontrastato del campo

Le PAGELLE di Inter-Cagliari 4-0: Brozović è il padrone incontrastato del campo

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della partita giocata a San Siro tra il Biscione guidato da Luciano Spalletti e il Cagliari di Diego López

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Karamoh

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Cagliari a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 7 – 
Praticamente solo l’Inter è responsabile per i contenuti tecnici del match perché il Cagliari a San Siro non è mai arrivato. Per carità, Diego López ha fatto parecchio turn over ma nemmeno il Benevento di scena al Meazza è sembrato così impotente, sfibrato e confuso quanto i rossoblù. D’altro canto, la squadra di Spalletti ha oggettivamente espresso un bel calcio per tutta la partita. Incontrastata, come si diceva, ma poteva pure rinunciare a giocarla dopo pochi minuti e il primo vantaggio. Invece ha proseguito.

Voto alla squadra 7,5 – La miglior Inter dell’anno, a pari merito probabilmente con quella vista nelle due partite contro la Sampdoria. Un plauso alla squadra che ha continuato a giocare nonostante la palla sembrasse non voler mai entrare per il famoso ‘gol della sicurezza’.

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HANDANOVIĆ SV – Una serata da inoccupato. No, nemmeno disoccupato: proprio inoccupato.

JOÃO CANCELO 6,5 – Una prestazione in cui ha potuto riposarsi, probabilmente, visto che la sua influenza sul match non ha dovuto essere enorme a causa delle voragini centrali che ha lasciato il Cagliari in cui Rafinha, Icardi, gli esterni che stringevano e i centrocampisti nerazzurri hanno banchettato. E comunque si regala il gol che apre le danze. O meglio, glielo regalano. Ma lui se lo prende volentieri.

ŠKRINIAR 7 – Vero che offensivamente il Cagliari è zero ma è talmente padrone della situazione che si potrebbe bere anche un caffè.

MIRANDA 7 – Persino più dominante del giovane compagno di reparto. Il brasiliano è in grandissimo spolvero con l’avvicinarsi dei Mondiali.

Dall’83’ RANOCCHIA SV

D’AMBROSIO 6 – Prestazione solida, senza sbavature. Si gode anche lui una serata di relax visto che prima Giannetti è totalmente nullo, dalla sua parte, e poi Faragò non entra mai in partita. È il peggiore di una partita in cui in realtà un peggiore non c’è. Diciamo che è meno sopra media degli altri.

GAGLIARDINI 6,5 – Comanda le operazioni senza palla con piglio e autorità, là in mezzo. Poi, in uno dei tanti duelli che affronta – com’è anche il suo stile di gioco – ha la peggio ed è costretto ad abbandonare il campo. Rischia di essere una tegola seria per il finale di stagione, visto che il bergamasco si era pienamente ritrovato.

Dal 37′ BORJA VALERO 6,5 – Contribuisce sempre lucidamente al possesso.

BROZOVIĆ 7,5 – Grande partita. Ma siccome il buon Marcelo deve sempre distinguersi in qualità di psycho del gruppo, si regala un cartellino giallo gratuito e assolutamente inutile che va a bilanciare la miriade di palloni intelligenti che gioca, il gol e tutte le corse in avanti e indietro. Certo, ci sono stati tempi in cui oltre a prendere gialli discutibili giocava pure in maniera irritante quindi si può parlare di netto miglioramento. Del resto, Roma non è stata costruita in un giorno e la strada verso la perfezione non è lunga ma lunghissima.

RAFINHA 7 – L’unico della rosa con la capacità di trasformare una situazione di gioco da spalle alla porta in una in cui si attacca la profondità. Probabilmente, questa è stata la sua prestazione migliore dal suo approdo a Milano: va capito se contro il ChievoVerona pagherà atleticamente lo sforzo oppure no.

KARAMOH 7 – Probabilmente è pazzo ma un pazzo di quelli belli, di quelli che stupiscono sempre e comunque e che sono in grado di illuminare una serata con due giochi di prestigio. La speranza è che conservi la capacità di gettare un po’ di fumo negli occhi degli avversari producendo anche un bell’arrosto sotto. I mezzi ci sono, i gol arriveranno. Almeno, si spera.

Dal 75′ CANDREVA SV – Per come si è messa quando entra, non può influire più di tanto. Però dimostra che il campo gli è mancato ed è qualcosa.

ICARDI 7 – Non prende 7,5 solo perché fa un solo gol e alcuni suoi suggerimenti sono un po’ imprecisi in fase di rifinitura ma… Avercene. Qualche piccolo germe di un lavoro da centravanti di manovra si era già visto contro l’Atalanta, stasera il buon Maurito ha cercato di capire se può esserne in grado: il responso è positivo, del resto in area non ha più molto da imparare e la direzione per migliorare è solo quella.

PERIŠIĆ 7 – Se palla al piede probabilmente non è protagonista di una prestazione da incorniciare, quel che fa off the ball è di assoluta qualità. Le corse nello spazio sono quelle dei giorni migliori, il controllo in velocità sembra ristabilito e anche la piena fiducia in sé stesso. Il gol denuncia un rinnovato stato di forma finalmente performante. Ritrovato.

SPALLETTI 7 – Il voto è per la risposta mentale della squadra: infrasettimanale contro una squadra vagamente in crisi e molto poco quotata dopo un trittico di partite in cui s’è raccolto molto meno di quanto si meritasse fa rima con ‘trappolone’, quando si parla di Inter. Invece la risposta del gruppo è stata matura e autorevole. Chapeu. (Poi, peraltro, Big Luciano si concede anche di sperimentare qualche soluzione alternativa a quanto visto finora, segno che è ancora vigile e molto ricettivo.) 

⇓⇓⇓ LA CELEBRAZIONE DEI 100 GOL DI ICARDI ALL’INTER ⇓⇓⇓

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