PREPARATI AL MATCH – Tutto su Inter-Palermo

PREPARATI AL MATCH – Tutto su Inter-Palermo

Per un gruppo che veniva da un periodo negativissimo il 3-0 in Coppa Italia contro la Juventus vuol dire tanto in termini di motivazione e convinzione: la partita di oggi contro il Palermo deve confermare una ripresa obbligatoria se si vuole andare in Europa.

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Come avevamo scritto in settimana, la partita di mercoledì contro la Juventus non doveva servire all’Inter per ottenere una qualificazione difficilissima da raggiungere, ma per dimostrare di avere ancora un’anima e un briciolo di idee da mettere in vetrina da qui in poi. E se la qualificazione è sfuggita per un tiro sfortunato dal dischetto di Palacio, uno che l’anima l’ha sempre mostrata in campo, l’Inter non può certo rimproverarsi di aver giocato con una carica agonistica mai vista prima in questa stagione: probabilmente nella vita e nel calcio serve sprofondare, scivolare, farsi male più e più volte per risalire e tirar fuori l’orgoglio residuo. Ma ancor più importante per l’Inter sarebbe non cadere più negli stessi errori e nelle stesse trappole che hanno portato Miranda e compagni da un vertiginoso primo posto ad un molto più terreno quinto piazzamento. L’occasione per dare un saggio di quanto detto arriverà fra poco più di tre ore, di nuovo in casa e contro un avversario che, almeno sulla carta, sembra molto inferiore al Biscione: quello con il Palermo è il match che può ridare un senso ad una stagione che sembrava dover finire come tutte le altre. Con delusione.

LA STORIA –  Il primo Inter-Palermo della storia del calcio  si è giocato per la prima volta a San Siro nel 1933: 5-1 per i padroni di casa, che al termina della stagione arrivarono secondi in classifica dietro la capolista Juventus. Da allora ci sono state solo altre 29 partite tra le due compagini, di cui tre di Coppa Italia: in totale si contano ventuno successi dell’Inter, uno solo del Palermo (1-2 nel 1980) e otto pareggi. L’ultimo di questi è datato 1 febbraio 2012 ed è stato uno scoppiettante 4-4 con il poker di Milito, la tripletta di Miccoli e il gol di Mantovani a fissare il risultato finale. Inter-Palermo è stata anche la finale di Coppa Italia nel 2011: i gol di Eto’o (2) e sempre del Principe resero vana la realizzazione di Munoz e regalarono il trofeo ai nerazzurri. Nella scorsa stagione furono Guarin e Icardi, per due volte, a portare i tre punti a casa per i nerazzurri.

IL PRESENTE – Dopo la vittoria odierna del Frosinone, i rosanero hanno un margine risicatissimo – appena un punto – sulla zona retrocessione: per questo motivo la squadra di Iachini è costretta a far punti per allontanare lo spauracchio della Serie B. A dire il vero, se dovessimo dare i voti alle società in base alla progettualità mostrata nell’arco della stagione, il Palermo sarebbe già ampiamente sul fondo della classifica: tanti cambi in panchina, non ultimo il clamoroso retrofront su Schelotto per problemi burocratici e il nuovo incarico a Iachini, alcuni giocatori finiti fuori rosa, Zamparini pronto a vendere, infortuni importanti, mercato insufficiente. Tutto ciò ha destabilizzato la piazza siciliana e sta trascinando la squadra in un vortice che i tifosi rosanero non hanno mai mostrato di meritare. Sarebbe però un errore madornale sottovalutare questo Palermo, a cui manca la vittoria dal 24 gennaio: Vazquez e Gilardino sono sempre pronti a far male.

LE ULTIME – Mancini non potrà schierare Handanovic, alle prese con un’influenza, e deve rinunciare anche a uno Jovetic sempre più oggetto misterioso. Dentro dunque Carrizo, con tre quarti della difesa confermata rispetto alla gara di Coppa Italia con la Juventus: D’Ambrosio torna nella sua posizione di terzino destro, Juan Jesus al centro con Miranda (riposerà Murillo), Nagatomo a sinistra. A centrocampo sicuramente ci saranno Medel e Brozovic: Kondogbia potrebbe essere tenuto a riposo dopo il trauma cranico rimediato mercoledì sera. Se così fosse Mancini avrebbe due possibilità: inserire Felipe Melo per un 4-3-3 o uno tra Ljajic e Biabiany per un 4-4-2 che si trasformerebbe in 4-2-3-1 in fase offensiva. Completano l’undici Perisic, che andrà a occupare la corsia di sinistra, e il tandem Icardi-Palacio, favorito su uno stanco Eder.
Iachini ritrova Sorrentino fra i pali e punta invece sul solito 3-5-2: Pezzella, confermato al posto dell’infortunato Lazaar, e Morganella agiranno da tornanti per dare un mano al trio difensivo composto da Vitiello, Gonzalez e Andelkovic; Hiljemark, Maresca e Cristante saranno i centrocampisti centrali; Vazquez e Gilardino in avanti. Appuntamento a San Siro alle 20.45 per Inter-Palermo.

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