PREPARATI AL MATCH – Tutto su Roma-Inter

PREPARATI AL MATCH – Tutto su Roma-Inter

E’ giunto il momento della verità: alle 20.45 si gioca una partita che può valere una stagione intera. Per non avere rimpianti, ai nerazzurri servono i tre punti nonostante le assenze di Icardi e Palacio, mentre la Roma vuole continuare la sua striscia vincente e ipotecare il terzo posto.

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intervista eder

Il grande giorno è arrivato: l’Inter si gioca tutto nel big match della 30^ giornata al cospetto dell’avversario più temibile che si potesse incontrare in questo momento, una Roma che viene da otto vittorie consecutive ottenute in scioltezza e senza troppi patemi, a conferma della leggerezza con cui i giallorossi sono soliti affrontare gli impegni. Il merito è, come vedremo, principalmente di Luciano Spalletti, richiamato nella capitale a metà gennaio e capace di conquistare un terzo posto che sembrava insperato e di insidiare addirittura il Napoli, secondo. Ma l’Inter del post Juventus di Coppa Italia è tornata una squadra vera, con qualche certezza in più e una mentalità e un atteggiamento da grande. Questa sera ai nerazzurri mancheranno tre pedine molto importanti, ma siamo convinti che vedremo ugualmente una partita importante.

LA STORIA – La storia di questo match inizia una domenica di marzo del 1928 con un netto 3-0 in favore dei padroni di casa, che hanno sempre goduto in minima parte di un certo dominio territoriale. 41 infatti sono i successi giallorossi, a fronte di 23 pareggi e 31 vittorie interiste, la più netta delle quali è un 2-6 del 1968, con Corso e Mazzola in grande spolvero. Degno di nota è il match del 3 maggio 1999, terminato con il clamoroso punteggio di 4-5 per l’Inter: era l’ultima Roma della prima era-Zeman, autrice di partite memorabili tanto in positivo quanto in negativo; era l’ultima vera Inter di Ronaldo, Zamorano e Simeone. A partire dal 2006, quando con calciopoli le due compagini sono diventate le maggiori pretendenti allo scudetto, il match ha assunto grande significato ed è stato sempre molto spettacolare e ricco di gol: la vittoria manca ai nerazzurri dal 19 aprile del 2011, quando Stankovic siglò la rete decisiva in Coppa Italia. Nella scorsa stagione i padroni di casa si imposero sul Biscione con un severo 4-2 (in gol per i nerazzurri Ranocchia e Osvaldo). Inoltre nel 1991 le due squadre si affrontarono in finale di Coppa Uefa: a Roma i giallorossi ebbero la meglio con gol di Rizzitelli, ma alla fine il trofeo andò ai nerazzurri.

IL PRESENTE – La gestione Spalletti, più che i 25 punti su 30, ha portato freschezza e nuove idee nell’ambiente Roma: a detta di qualche giocatore l’ex mister dello Zenit è stato abile nel ridare alla squadra la giusta mentalità e nell’affidare al concetto di lavoro d’insieme sul campo un valore fondamentale. Non è un caso che, tanto da un punto di vista fisico quanto da quello psicologico, la Roma sia assolutamente un’altra squadra rispetto a quella vista nei mesi di novembre e dicembre e sia tornata a splendere come quella di settembre e ottobre: dal punto di vista realizzativo sono 25 i gol segnati nelle ultime dieci uscite, con una media di 2,5 reti a partita, pari a quella della prima parte di stagione. I giallorossi sono tornati a sfruttare le loro armi più temibili, ovvero il fraseggio nello stretto, la velocità nelle ripartenze, la superiorità numerica creata sulle corsie esterne e, a quanto pare, i gol di Dzeko, che ultimamente ha sbagliato parecchio in Champions, ma in campionato sta rendendo ai suoi standard.

LE ULTIME – Mancini, come già anticipato, deve rinunciare a tre uomini che apparivano in netta crescita nell’ultimo periodo: Palacio è squalificato a causa di uno sciocco cartellino giallo rimediato sabato scorso; Icardi ha provato in tutti i modi a rientrare dopo il trauma distorsivo al ginocchio, ma non c’è stato nulla da fare; Kondogbia ha avuto problemi fisici per tutta la settimana e pare che il tecnico di Jesi non voglia rischiarlo. A ciò si aggiunge Jovetic, indisponibile da tempo immemore e sempre più oggetto misterioso. L’unica certezza è la difesa a quattro, con Miranda e Murillo centrali a proteggere Handanovic e Nagatomo e D’Ambrosio – favoriti su Telles e Santon – come terzini. A centrocampo i dubbi sono legati non tanto agli uomini quanto al modulo di partenza: è molto probabile che il Mancio opti per un 4-2-3-1 abbastanza coperto, con Medel e Felipe Melo centrali e Brozovic, che non è un esterno puro, a fare l’ala destra pronta a ripiegare internamente a seconda delle necessità. Partire già con Biabiany significherebbe impostare la gara sull’uno contro uno e sulla trazione anteriore già dal primo minuto, cosa che raramente abbiamo visto in tanti anni di gestione Mancini. Completano l’undici Ivan Perisic, il migliore nelle ultime gare, Ljajic ed Eder, per l’occasione punta centrale come contro la Juventus in coppa.
Spalletti rivede invece le proprie idee ed è pronto a schierare un 4-3-3 senza El Shaarawy: il tecnico di Certaldo si affida a un centrocampo più muscolare con Keita e Nainggolan pronti a supportare le giocate di Pjanic, a un esterno rapidissimo nel dribbling in grado di ribaltare velocemente l’azione come Salah e a un trequartista invece più utile nel dispensare assist ai compagni come Perotti; a chiudere il cerchio ancora Dzeko, che dopo il gol all’Udinese vuole punire anche l’Inter. Per quanto riguarda invece il reparto arretrato, giocano Szczesny in porta, Florenzi e Digne sulle fasce e Manolas, recuperato, e Rudiger, favorito su Zukanovic, come centrali.
Ci aspettiamo novanta minuti pieni di agonismo, con due squadre pronte a controbattere colpo su colpo: per la prima volta, se si esclude la semifinale di ritorno in Coppa Italia, l’Inter deve assolutamente puntare ai tre punti. Cercare di portare il match in pareggio fino all’ultima mezzora per poi giocarsi il tutto per tutto – magari con la carta Biabiany dalla panchina per dare vivacità – sarebbe una scelta plausibile qualora si fosse certi di avere una difesa insuperabile o di affrontare una squadra mediocre nella sua fase offensiva. Ma la Roma è tutt’altro e per questo siamo pronti anche ad un altro tipo di partita, vivace fin dall’inizio. Appuntamento all’Olimpico alle 20.45 per Roma-Inter!

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