De Boer in conferenza: “Non pensiamo alla Juve, c’è l’Hapoel”. Icardi: “Clausola? Resto il più possibile”

De Boer in conferenza: “Non pensiamo alla Juve, c’è l’Hapoel”. Icardi: “Clausola? Resto il più possibile”

Il tecnico nerazzurro si presenta in conferenza con l’attaccante argentino per rispondere alle domande dei giornalisti in vista del match di Europa League

convocati de boer

Alla vigilia del match tra Inter ed Hapoel Be’er Sheva, il tecnico Frank de Boer ed il capitano Mauro Icardi si presentano in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Passioneinter.com, presente ad Appiano Gentile con il suo inviato, raccoglierà per voi in diretta le loro dichiarazioni.

ICARDI

LEADER: “Ho sempre detto che qui ci sono tanti leader. A volte si dice che io in quanto capitano dovrei fare in leader. Però come detto sempre ci sono tanti leader qui. Come ho detto dopo il Pescara, io sono un attaccante e faccio il mio lavoro, provo a fare i gol, ma io non mi porto la squadra sulle spalle. Lavoriamo in undici, dal primo all’ultimo, si fa tutto insieme. Poi ognuno ha le sue responsabilità in campo”.

NAZIONALE: “Si parla troppo, tutte le settimane la stessa cosa. Io l’ho detto sempre. L’allenatore è quello che sceglie. Poi come dite voi, ha giocato Pratto, lo conosciamo e l’abbiamo visto. Forse non è molto conosciuto però dove ha giocato ha sempre fatto bene. Poi quello che sceglie è l’allenatore, non io. Queste sono cose dell’allenatore, non penso sia il gruppo a decidere. Quando deciderà di chiamarmi sarò pronto. L’anno scorso ho fatto il mio, potevo fare ancora meglio, ora tocca a me fare ancora di più per convincerlo a chiamarmi”.

CLAUSOLA PIU’ ALTA DI HIGUAIN: “Penso che Higuain valga i 90 milioni spesi dalla Juventus. Dopo aver fatto quello che ha fatto, penso li valga. Il mio prezzo poi lo decide la società. Le clausola sono un po’ finte, come Messi: nessuno può pagare 250 milioni. La mia se supererà i 100 milioni lo decide la società, io sono convinto che voglio restare all’Inter e continuerò fino al massimo che posso restare qua”.

TI SENTI TRA I PIU’ FORTI AL MONDO? “Non ho detto che non mi voglio caricare la squadra sulle spalle, ho detto che è una cosa che succede nel calcio. Fino ad ora ho fatto i tre gol dell’Inter in campionato, però io sono l’attaccante ed è quello che devo fare. I gol comunque sono frutto del lavoro della squadra. Quindi non sono io che devo caricarmi la squadra, siamo tutti che dobbiamo dare un contributo. Purtroppo nel calcio si parla solo di gol ed io sono quello che li deve fare. Però continuo a dirlo, siamo tutti che dobbiamo qualcosa in più perché una squadra si costruisce tutti insieme”.

MODULO: “Io mi trovo bene col 4-2-3-1 visto a Pescara, perché gioco con giocatori bravi a mandarmi in porta. Quando ho tre giocatori dietro, con due sulle fasce ed uno dietro per me è molto importante. All’inizio abbiamo giocato in modo un po’ diverso, col 3-5-2 che non si vedeva da quando c’era Mazzarri. Però non eravamo abituati. Il mister ha voluto provare e si è visto che non lo facevamo da tempo. Siamo tornati poi al 4-2-3-1 e ci siamo trovati bene. Poi non sono io l’allenatore e non sono io che devo decidere il modulo. Io comunque mi sono trovato bene così”.

JUVENTUS: “Siamo professionisti e sappiamo che domani c’è un’altra partita altrettanto importante. L’anno scorso l’obiettivo era la Champions, siamo andati in Europa League e dobbiamo far bene qui. Dobbiamo abituarci a pensare ad una partita alla volta se vogliamo andare in Champions”.

RONALDO: “Non ci può essere paragone. Per me è stato il miglior attaccante nel mondo del calcio. Però mi farebbe piacere alzare una coppa. Adesso che sono capitano vincere qui sarebbe ancora più bello”.

GOL DI TESTA: “Quest’anno ho segnato 2 gol di testa perché abbiamo giocatori come Candreva, che sappiamo che calcia molto bene da fuori e ha il piede per fare i cross bene. Poi l’altro mi è arrivato da Banega, si vede che ha il piede. Poi non so perché negli anni scorsi non segnavo molto di testa, da piccolo ci segnavo davvero tantissimo. Però io mi alleno sempre per migliorare. L’anno scorso ho fatto pure un gol di petto, devo essere pronto per ogni cosa”.

GIOCATORI DELL’HAPOEL CONTRO L’ITALIA: “Ho visto la partita, sinceramente non li conoscevo. Ho visto che giocavano bene il pallone e senza paura. Sicuramente se giochiamo come sappiamo possiamo metterli in difficoltà. Se andiamo a prenderli alti e pressarli alti, qualsiasi squadra va in difficoltà, anche se gioca bene”.

DE BOER

DARE CONTINUITA’ A PESCARA: “Se sei all’Inter, se sei l’allenatore o un giocatore dell’Inter vuoi vincere tutte le partite. Sarebbe importante fare una seconda vittoria consecutiva. Vogliamo fare subito un passo importante alla prima in Europa. Vogliamo tre punti, specialmente in casa. Domani sarà una partita importante”.

HAPOEL BEER SHEVA: “Non ho chiamato per avere informazioni sull’Hapoel. Le tecnologie ti permettono di avere molte informazioni. Beer Sheva è una squadra che rispettiamo molto. Sono stati vicinissimi a qualificarsi alla Champions League. Quando batti una squadra come l’Olympiacos e metti in difficoltà il Celtic significa che c’è qualità nella squadra. Prenderemo la sfida molto sul serio”.

PARTITA CON LA JUVENTUS: “Ovviamente i giornali parlano della prossima partita con la Juventus. Però tutti qui nell’ambiente sappiamo che la partita importante ora è questa. Ci stiamo preparando in maniera seria. Prendere i tre punti e partire forte nella fase a gironi è importante e per questo siamo concentrati sull’Hapoel Beer Sheva”.

NOTE POSITIVE PESCARA: “Abbiamo controllato di più la partita e creato molte occasioni. Ora dobbiamo tenerlo nella prossima partita e migliorare. Abbiamo concesso troppe occasioni però. Mi è piaciuta in particolare la seconda frazione, i 20 minuti prima del gol. Ma 20 minuti non bastano”.

ATMOSFERA: “Chiaro che dopo una vittoria come quella di Pescara l’atmosfera sia cambiata. A livello mentale chiaramente cambia tutto. Dobbiamo lottare per mantenere quest’atmosfera nella squadra. L’unico modo è lavorare duro”.

ICARDI : “Ovviamente per me è un giocatore molto importante, ma tutti sono importanti. Mauro è il finalizzatore, ma gli altri devono fare il loro. Se Handanovic a Pescara non avesse salvato i gol con le sue parate, ad esempio… Lui ha molte qualità, crediamo in lui, è molto importante. Sa che deve lavorare molto per restare ai suoi livelli. Non vale solo per lui, ma per tutti i giocatori. Questa è la filosofia che bisogna seguire”.

MILAN CON DIRIGENTI INTERISTI: “Non è bello vedere figure valide che vanno in altri club, soprattutto vicini. Ma comunque abbiamo molte qualità nel nostro scouting e non sono preoccupato. E’ una sua decisione e dobbiamo rispettarla”.

FORMAZIONE: “Non parlo mai di chi giocherà, prima della partita. Devo ancora dirlo ai giocatori”.

EQUILIBRIO: “L’ho già detto, abbiamo giocato bene in alcuni frangenti contro il Pescara. In alcune parti male, soprattutto dopo l’1-0. Però non è colpa di qualcuno in particolare, dobbiamo lavorare meglio di squadra. Problemi si hanno contro chiunque. Se si perde la palla in fase di costruzione un po’ più avanti, magari ci sono 8 giocatori che possono recuperare. Un po’ più indietro ce ne possono essere solo 4”.

 

 

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