Inter-Genoa, Gasperini non ci sta: “Non credo che l’Inter abbia giocato meglio”

Inter-Genoa, Gasperini non ci sta: “Non credo che l’Inter abbia giocato meglio”

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Al termine di Inter-Genoa, conclusasi con la vittoria per 1-0 della Beneamata, Gian Piero Gasperini s’è presentato in conferenza stampa non particolarmente deluso nonostante il secondo ko di fila rimediato dai suoi ragazzi dopo la sanguinosa sconfitta della scorsa settimana (in casa contro il Carpi). Il tecnico genoano ha iniziato la sua analisi partendo dalla filosofia di gioco adottata dal Biscione fin dai primi momenti del match: “Un’Inter molto offensiva? Ci stava che ci aggredisse da subito, era una delle opzioni che ci aspettavamo venendo a San Siro anche perché pure in altre occasioni ha giocato in questo modo. Stasera ho visto nel Genoa una buona fase difensiva, anche se nel primo tempo avrei forse voluto vedere un gioco più propositivo. Direi che siamo andati meglio nella ripresa, quando siamo riusciti a costruire di più e a proporci meglio in avanti. Peraltro, nel finale di gara, abbiamo costruito delle buone azioni offensive che avrebbero potuto concretizzarsi non dico per forza in gol ma, magari, in situazioni più pericolose di quel che sono effettivamente state. A mio parere, non abbiamo avuto meno chance dell’Inter per segnare“.

Non abbiamo subito particolarmente l’Inter, non penso che sia stata così più pericolosa di noi o che ci abbia messo sotto. Mi sembrava anzi, a un certo punto, che l’Inter fosse moderatamente in difficoltà e che il Genoa stesse facendo la sua partita, avendo anche un buon piglio offensivo. Ovviamente il gol su calcio piazzato ha sbloccato una situazione che, prima del vantaggio nerazzurro, era favorevole al Grifone. La punta inedita? Credo che Gakpé abbia fatto una buona partita e, anzi, non è affatto facile giocare contro i difensori centrali dell’Inter. Credo perciò che abbia fatto un’ottima prestazione, soprattutto a livello difensivo“.

Se, alla fine, si può dire che abbiamo perso per un cross [la punizione di Ljajić, NdR]? Mah, quelle situazioni lì sono sempre un po’ difficili da leggere e forse ci siamo abbassati troppo in occasione di quella punizione, probabilmente per timore. Io ricordo una sola parata di Perin nel primo tempo e l’occasione capitata a Figueiras nei primi minuti del secondo. Il fallo e l’ammonizione dati a Perotti nel finale mi hanno comunque dato la sensazione che la partita dovesse finire così e lì, in quel momento e modo, è stata una cosa un po’ pesante, onestamente. Però le partite durano 90′, spesso anche più. Era normale pensare che l’Inter, che ha giocatori molto veloci e pericolosi, potesse creare più occasioni da gol di noi, d’altro canto posso anche ammettere che all’inizio della partita non siamo stati abbastanza tecnici e fiduciosi nei nostri mezzi ma, ciò nonostante, non abbiamo mai rinunciato all’idea di poter far male e siamo riusciti anche a venire fuori, proponendo gioco“.

Io non ho preparato la gara pensando a un’Inter mentalmente scarica dopo la partita di Napoli, anzi credo che quella gara abbia dato coraggio all’Inter, visto il piglio che i nerazzurri hanno avuto al San Paolo. Può sembrare strano ma a volte una sconfitta ti dà più coraggio di una vittoria. Comunque sia, l’Inter lotta per il primo posto in classifica e sapevamo che era dura ma sono lo stesso molto soddisfatto di quanto fatto dai miei giocatori. I fischi da parte dei tifosi interisti? Per me, ormai, è una storia vecchia. L’anno scorso abbiamo tenuto l’Inter sotto di noi in classifica dopo chissà quanti anni che non succedeva, è stata una cosa particolare. Quest’anno ovviamente no. Le rivincite ce le siamo già prese, non era oggi il momento“.

Nel complesso, non mi sembra che l’Inter abbia fatto meglio di noi, anche se è stata tutta un’altra sconfitta rispetto a quella patita col Carpi. Qualche passo falso si può sempre fare, certe partite si possono pure perdere ma a me non è mai capitato di giocare 90’ in dieci contro undici. La squadra, domenica scorsa, ha fatto molto bene, non ha mai rinunciato a giocare e ad attaccare andando persino in vantaggio… Ma poi, sfinita, non è riuscita a evitare di perdere nonostante una buona prestazione. La sostituzione di Lazović con Diego Capel? Visto tutto il lavoro in fase di copertura che gli chiedo, capita che gli esterni siano molto stanchi dopo un’ora di gioco. Molto spesso certe sostituzioni si fanno per questi motivi, magari anche per aggiungere un po’ di vivacità in attacco con un giocatore più fresco – del resto anche l’Inter ha fatto lo stesso, no? Direi che anche l’ingresso in campo di Pandev rispondeva a questa mia esigenza“.

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