Inter-Parma, Spalletti in conferenza: “C’era un rigore senza dubbio. Vrsaljko sarà out martedì…”

Inter-Parma, Spalletti in conferenza: “C’era un rigore senza dubbio. Vrsaljko sarà out martedì…”

Le reazioni del tecnico nerazzurro dopo la sconfitta in casa contro il Parma, tra un mancato utilizzo del Var e i problemi nel risolvere le partite con episodi

di Matteo Rasile, @teo_ras

Una partita giocata principalmente in attacco, ma persa dopo il grandissimo gol dell’ex canterano Dimarco, che condanna l’Inter a una sconfitta casalinga prima di affrontare il Tottenham in Champions. Il mister Luciano Spalletti risponde alle domande dei giornalisti riuniti in sala stampa per la conferenza post gara:

POCHI PUNTI – “C’è poco da girarci intorno, quattro punti sono pochi per quelle che sono le partite che abbiamo disputato e per la difficoltà delle partite. È così e di conseguenza bisogna trovare il modo di reagire, rimanere un po’ più solidi con la testa perché la squadra non ha fatto malissimo neanche oggi, eccetto per gli ultimi quindici minuti quando il gol ci ha spezzati e ci ha portati a fare le cose senza testa, muscoli e spirito, lasciando spazi troppo importanti. È una sconfitta dolorosa, però poi la squadra per un lungo tratto non ha proposto tanto in funzione del gol, è stata in equilibrio, ha pressato. Ci siamo insabbiati un po’ al limite dell’area e bisognava essere bravi a sfruttare gli episodi, ma non ci siamo riusciti.

VRSALJKO E D’AMBROSIO – “Vrsaljko non c’è nemmeno martedì perché ha un problema fisico. D’Ambrosio potrebbe non recuperare perché ha preso una botta.

VAR E RIGORE NON DATO – “Non ci sono dubbi sul rigore che non ci hanno dato, era rigore. Se mi venite a chiedere il motivo, non lo so, ma poi io devo pensare a migliorare la squadra. Se la risposta è quella fatta vedere oggi, è chiaro che il mio lavoro non è fatto bene. Rimango dell’idea di avere una squadra forte e dover far rendere tutti abbastanza bene, anche chi entra nel secondo tempo. Questo non è successo e la squadra ha anzi abbassato il lato emotivo della tensione e della cattiveria di voler riuscire a ribaltare qualcosa che andava storto: questo è segno che ancora non ho trovato il modo giusto di motivarli. Ho delle responsabilità, ecco.

LACUNE DI ROSA? – “La rosa è composta benissimo, la società ha fatto tutto ciò che avevo chiesto. Eravamo alla ricerca di un giocatore che fungesse da regista nel primo periodo, non ci siamo riusciti ma la rosa è composta molto bene e può coprire qualsiasi defezione, se non continuano a ripetersi difficoltà tutte nello stesso ruolo. È una rosa sufficientemente ampia e fatta con cognizione di causa. È chiaro che se non si riesce tutti a essere in una condizione eccellente, sia mentalmente sia fisicamente, diventa difficile e in quello devo sicuramente fare meglio.

ANSIA DA PRESTAZIONE? – “Va analizzata la squadra sotto quest’aspetto. Per la mia conoscenza, la squadra non è presuntuosa e anzi in alcuni momenti sembra che tenti di voler fare troppo e si innervosisce, non riuscendo più a fare anche le cose più semplici. Alcuni palloni importanti ci sono capitati anche alla fine e non abbiamo risolto la partita, come magari tante altre squadre che vedo riescono a fare, anche con palloni più sporchi. Con episodi più favorevoli, non siamo riusciti a segnare, sicuramente è una questione mentale.

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