Mancini: “La cattiveria di Kovacic è la più grande soddisfazione da quando sono qua”

Mancini: “La cattiveria di Kovacic è la più grande soddisfazione da quando sono qua”

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Roberto Mancini sorride alla conferenza stampa post Inter-Roma. Finalmente un bel successo (2-1, gol di Hernanes, Nainggolan e Icardi) e tre punti fondamentali in chiave classifica. Ecco come ha risposto alle domande dei cronisti presenti, compreso l’inviato di passioneinter.com.

Quanto è importante il rinnovo di Vidic a fine stagione per consolidare la linea difensiva e costruire un’Inter vincente? Non mi preoccupa il rinnovo di Vidic perché comunque ha ancora un anno di contratto con noi. Certamente se rimane con noi è importante perché stiamo consolidando dei meccanismi difensivi. Ma soprattutto deve rimanere su questi livelli.

Una squadra con tanti giocatori offensivi come quella vista negli ultimi minuti potrebbe essere una soluzione per il futuro? Non è semplice. Con il City avevamo solo un giocatore di contenimento. Serve una difesa collaudata, ma in Italia credo sia più difficile. Mi è piaciuto l’atteggiamento ed è quello che fa la differenza: gli ultimi 20 minuti hanno cambiato la partita. Oggi Kovacic è stato bravissimo: nel momento in cui acquisisce la cattiveria che ha avuto stasera non ho nient’altro da dirgli. Mi ha dato la più grande soddisfazione da quando sono qui.

I cambi sono stati decisivi. Dopo il pari tutti avrebbero scommesso sulla vittoria degli ospiti. La Roma con Keita ha avuto più possesso palla. E’ stata brava a metterci dietro. Io ho voluto rialzare il baricentro perché così avremmo ripreso in mano il gioco.

La voglia di crederci fino alla fine la ricorda la sua prima Inter, che non mollava mai? Mi è piaciuto l’atteggiamento. Nelle ultime tre settimane abbiamo sempre lottato fino alla fine.

Gnoukouri è uscito tra gli applausi. Coma valuta la sua gara? Prestazione buonissima. Oggi era quasi più difficile che nel derby per il centrocampo che aveva di fronte, con De Rossi, Pjanic e Nainggolan. Deve crescere perché è giovane ma ce l’ha messa tutta, è stato molto bravo.

Prestazioni come quella di stasera come possono influire sulle scelte future? Non ho mai visto giocatore demotivati quindi non influenza una partita come quella di stasera. Possiamo aver fatto partite blande e senza grinta, ma anche i giocatori che sono arrivati a gennaio hanno bisogno di tempo, non bastano 3-4 mesi. Quello che accadrà a giugno non lo so, adesso è presto.

Con la squalifica di Ranocchia e l’infortunio nel riscaldamento di Andreolli è emergenza in difesa? Andreolli ha preso un colpo al piede. Abbiamo Felipe, abbiamo Santon. E’ un peccato perché i meccanismi dietro stavano migliorando, ma non sono preoccupato.

E’ più il rammarico per i punti persi o la voglia di sognare l’Europa League? E’ forte il rammarico per aver buttato via dei punti importanti. Ora dobbiamo continuare così fino a fine campionato.

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