Inter-Sassuolo, Mancini: «A volte si vince senza meritare, a volte si crea e si perde. Questo è il calcio. Doveri? Forse doveva fare più attenzione…»

Inter-Sassuolo, Mancini: «A volte si vince senza meritare, a volte si crea e si perde. Questo è il calcio. Doveri? Forse doveva fare più attenzione…»

mancini fiorentina inter

Nella consueta conferenza stampa post partita, Roberto Mancini ha risposto alle domande dei giornalisti dopo la cocente sconfitta subita a San Siro contro il Sassuolo, al termine di una gara che la sua Inter non meritava assolutamente di perdere. Queste le parole del Mancio in sala stampa:

«Sterilità offensiva? No, questo è il calcio. A volte è così che va, crei tanto ma poi non segni e non vinci. Abbiamo subito un gol stupido su uno di quegli errori che non dovremmo fare… Ma oggi è andata così, abbiamo creato e non abbiamo fatto gol. Ripeto, questo è il calcio. La sofferenza del centrocampo? Non siamo messi benissimo in mezzo, al momento. Guarín non è in condizione e non avevo più centrocampisti, che è un problema se vogliamo perché in queste partite bisogna fare molta attenzione perché metti gli attaccanti per vincerla e poi subisci il gol su un contropiede. Io oggi non avrei potuto cambiare Kondogbia neanche se l’avessi voluto… Forse avrei potuto rimanere così fino alla fine facendo 0-0».

«Nel primo tempo dovevamo fare meglio a centrocampo senza dubbio, perché abbiamo sofferto troppo: loro pressavano alti e noi faticavamo a impostare, abbiamo sbagliato troppe palle in uscita. Ma la partita l’abbiamo fatta, non si può dir di no… Se avessimo fatto gol all’inizio la partita sarebbe cambiata anche se adesso è facile dirlo, col senno di poi. Jovetić? Mah, lui fondamentalmente è un attaccante e nel 4-3-3 fa fatica per quel motivo. Io lo vedo bene, benissimo, ma la squadra deve avere equilibrio e a centrocampo dobbiamo schierare gente che costruisca e poi magari difenda anche».

«Tre sconfitte in casa? Eh, questo non dovrebbe capitare, non dovremmo perdere così spesso a San Siro ma il calcio è questo. Magari abbiamo vinto qualche partita giocata peggio di oggi, che potevamo pareggiare benissimo, e oggi invece abbiamo perso. Se ho detto qualcosa a Doveri? Ma no, niente. [sorride, NdA] Mi sono riguardato le statistiche e so che quando arbitra noi c’è sempre qualche espulsione o qualche rigore quindi gli ho solo detto che è sempre preciso con noi, molto puntuale, ma che oggi non ha visto la manata di Berardi e quindi di fare un po’ di attenzione in più…».

«Oggi la difesa ha sofferto essenzialmente la scarsa condizione del centrocampo e quando i giocatori in mezzo non fanno filtro dietro si soffre. Ansia da vertigini per la classifica? No, l’Inter è una squadra di calcio che lotta per centrare l’obiettivo della qualificazione in Champions League e fino a oggi le consegne societarie che avevamo le abbiamo rispettate. Faremo quel che c’è stato chiesto fino in fondo e mi pare che i giocatori stiano rispondendo molto bene. Siamo però ancora una squadra giovane, stiamo crescendo e migliorando, ma siccome tutti sbagliano ogni tanto capita anche noi. La mia squadra non ha vertigini, comunque. Anzi, il primato ci dà forza, convinzione, e significa che abbiamo lavorato bene fino ad adesso. Tifosi troppo zitti allo stadio? Noi abbiamo tanti tifosi e ultimamente stanno tornando in tanti anche allo stadio perché la squadra sta facendo bene. Se si vince loro sono contenti, altrimenti no, com’è normale che sia. Dovremo crescere ancora, è chiaro, ma abbiamo una squadra giovane e quindi anche altre volte faremo errori, com’è umano che sia».

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