INTER-VERONA, i top e i flop: Melo è totale, Jovetic poetico. Guarin e Ljajic fuori partita

INTER-VERONA, i top e i flop: Melo è totale, Jovetic poetico. Guarin e Ljajic fuori partita

I TOP DI INTER-HELLAS VERONA 1-0

 

Felipe Melo – Il peso specifico e la garra rimangono quelle delle grandi occasioni, rispondendo ai dubbi di chi aveva pensato che il buon esordio nel derby fosse relativamente proporzionale all’intensità del match: Felipe si prende in mano la squadra in almeno 60 metri di campo, riprendendo i difensori già dopo cinque minuti di partita. Taglia, cuce, rattoppa e addirittura imbuca per gli attaccanti. Finché si prende anche la responsabilità più grande, quella di decidere la partita. Nonostante il giallo finale, dimostra di essere un giocatore a 360° e almeno in questo momento imprescindibile.

Medel – Tra i tanti nuovi acquisti dell’Inter forse è arrivato il momento di nominare anche lui: da difensore centrale in Serie A giganteggia nonostante la statura deficitaria per il ruolo. Certo, la prematura uscita di Pazzini gli toglie una bella fetta di lavoro, ma non c’è mai un errore di posizionamento o di lettura tattica nella sua partita.
Nel finale di primo tempo potrebbe addirittura segnare: in fondo gli manca solo il sigillo per riconquistare anche i tifosi più scettici su di lui.

Jovetic – Con il montenegrino in campo è veramente tutta un’altra Inter. Entra a vantaggio acquisito ma accentra da subito tutto il gioco su di lui, con la libertà di trovare una posizione che in realtà non mantiene mai perchè l’imprevedibilità è la sua dimensione. Mai banale, mai scolastico, sempre sul pezzo: fornisce un assist volante a Perisic che è dolce stil novo applicato al calcio. Egoista alla fine, ma un bel pezzo di primato spetta anche a lui.

I FLOP DI INTER-HELLAS VERONA 1-0

 

Guarin – Come una fuoriserie in folle per 90 minuti: questa in sintesi la partita del colombiano. Passa il primo tempo a girare a vuoto e a incaponirsi su dribbling testardi e confusionari. Con il tiro non va meglio: nell’unico che potrebbe centrare lo specchio, c’è Moras a metterci letteralmente gli attributi.
Va in crescendo nel finale, ma quando ha l’occasione per liberare Perisic gli serve un pallone a forza supersonica. Quando gli riesce tutto benissimo è una bellezza, ma le mezze misure che non contempla nel repertorio questa sera lo fanno steccare.

Ljajic– Esordio incolore per il talentino serbo: la partita è complicata di suo, lui se la complica ancor di più cercando di fare le stesse cose di Jovetic senza essere Jovetic. Ne viene fuori un primo tempo fumoso e inconsistente in cui non è in grado di liberare il tiro nemmeno una volta e quando trova l’imbucata sono i compagni a sprecare.
Più convinto nel secondo tempo finchè resta in campo, ma sempre sconnesso con il resto dell’attacco: avrà occasioni migliori.

Kondogbia – Ci sta l’andamento a corrente alternata per un ragazzo giovane alle prime partite in Serie A, ma il suo primo tempo è molto simile a quello del derby: non trova quasi mai le distanze e Telles dietro di lui è sempre preso in infilata da Sala a causa dello scarso apporto difensivo del francese. Che comunque non manca di far vedere cose molto buone, restando nel vivo dell’azione e murando tante ripartenze scaligere.
Il quadro che ne viene fuori è una prestazione incompiuta ma promettente, non la prima vista quest’anno. Se si conta che la condizione non è ancora al massimo possibile, in fondo sono più rose che spine.

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