INTER-CARPI 1-1 – L’Inter prova a mantenere il vantaggio, ma Lasagna firma la beffa finale

INTER-CARPI 1-1 – L’Inter prova a mantenere il vantaggio, ma Lasagna firma la beffa finale

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PRIMO TEMPO – Con queste formazioni ufficiali (leggi QUI), può iniziare il match Inter-Carpi, dallo stadio Meazza di Milano. Batte il calcio d’inizio l’Inter, che vuole subito il gioco in mano per cercare il gol del vantaggio. Dopo due affondi sulle fasce, il Carpi trova un varco con Mbagoku, che deposita in rete, ma solo dopo il fischio di Gervasoni, per un fallo su Murillo. L’Inter cerca diverse soluzioni, da una punizione di Ljajić a un corner corto, ma entrambe le situazioni non creano grande pericolo. Su un contropiede del Carpi, molto bravo Murillo al diciottesimo minuto, che chiude in scivolata e allontana il pericolo. Poco dopo, Handanović è chiamato al primo intervento, con un tiro forte di Mbagoku, che il portiere blocca molto bene. I cinque minuti offensivi del Carpi si chiudono con una clamorosa occasione per Mancosu, ma è ancora bravo Handanović in uscita a coprire lo specchio. La reazione arriva subito, con due corner guadagnati e un colpo di testa, sugli sviluppi del primo, di Palacio: è Crimi a evitare l’1-0, con un provvidenziale salvataggio sulla linea. Dopo due angoli guadagnati dal Carpi, l’Inter riparte in contropiede con Icardi, Palacio, Ljajić e Perišić. I passaggi perfetti in velocità mandano Ljajić sul lato sinistro, dove può mettere un cross basso per Palacio. Suagher devia, e la palla finisce a Palacio, che – tutto solo – sigla il gol dell’1-0 al 38′ minuto.

Dopo la rete, i nerazzurri cercano altro spazio, con Perišić sulla fascia sinistra, che conclude fuori di poco. Sugli sviluppi di un pressing offensivo del Carpi, ouna conclusione di Bianco, molto vicino alla mano di Murillo, sbatte proprio sull’arto del colombiano, ma Gervasoni non ritiene l’episodio meritevole di un rigore per gli ospiti. Si conclude così il primo tempo, sull’1-0 nerazzurro.

SECONDO TEMPO Mancini ha visto troppa poca sicurezza in difesa, e opta per un cambio di modulo: esce Alex Telles, per fare posto a João Miranda. La nuova difesa a tre interpreti è così composta dal brasiliano in mezzo a Jesus Murillo. La disposizione scelta garantisce effettivamente più solidità e non toglie pericolosità ai nerazzurri, che si rendono maggiormente protagonisti in attacco, rispetto agli avversari. Palacio viene fermato due volte in fuorigioco, ma entrambe le segnalazioni sono corrette (la prima millimetrica). Al 58′, Mbagoku spinge con stizza Felipe Melo, che lo marcava su una ripartenza del Carpi, ma Gervasoni non assegna cartellino, in un episodio passibile di moviola. Due minuti dopo, Daprelà entra al posto di un acciaccato Letizia e ci mette tre minuti a prendere il cartellino giallo, insieme a Palacio, per continui spintoni in area, prima di un calcio d’angolo. Al 75′ lo stesso Palacio ha un’altra grande occasione: servito in area, guadagna spazio e, un po’ defilato, preferisce il passaggio in mezzo, dove però non trova nessuno perchè Icardi era a rimorchio più indietro. Dal 35′ al 39′ succede di tutto, prima Belec compie due miracoli su Melo e, in tap in, Palacio. Poi, su un disimpegno difensivo, Pasciuti falcia Miranda in ritardo e prende il secondo giallo. Subito dopo, esce lo stesso Trenza per far spazio a Jovetić. Gli spazi aumentano immediatamente e Icardi, a dieci dalla fine, si invola verso la porta, ma viene recuperato da Romagnoli. Nei quattro minuti di recupero, accade l’impossibile: in dieci contro undici, il Carpi trova il gol dell’1-1 con Kevin Lasagna dopo una bella ripartenza, con un diagonale praticamente perfetto. La squadra di casa vede così sfumare tre punti che sembravano già in cassaforte e viene beffata dal gol del veloce attaccante italiano.

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