Le pagelle di Cagliari-Inter 1-3: Icardi MVP per l’ennesima volta, Candreva spettacolare

Le pagelle di Cagliari-Inter 1-3: Icardi MVP per l’ennesima volta, Candreva spettacolare

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della sfida andata in scena in terra di Sardegna tra i rossoblù padroni di casa e il Biscione nerazzurro messo in campo da Luciano Spalletti

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Candreva

Ecco i voti e le pagelle di Cagliari-Inter a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 7 — Un primo tempo interpretato magistralmente da una squadra (il Cagliari) e tre gol su quattro di fattura pregevolissima. In più: cambi di campo maestosi, duelli uno contro uno appassionanti, giocate aeree memorabili e interventi miracolosi in porta (quasi sempre quella dell’Inter). Spettacolo che intrattiene molto bene nonostante una ripresa dai ritmi più rilassati.

Voto alla squadra 6,5 — Pessima prestazione nel primo tempo, mentalità adamantina e clamorosa capacità di sfruttare i propri pregi anche quando tutto sembra non funzionare. Prova da grande squadra matura per quanto riguarda la capacità di mantenersi a galla nonostante le condizioni avverse ma il primo tempo dovrà essere studiato molto attentamente da Spalletti perché López parrebbe aver trovato la kryptonite all’Inter spallettiana.

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HANDANOVIĆ 7,5 – La parata su Pavoletti è semplicemente pazzesca. Il numero uno sloveno ha grosse, grosse, grosse responsabilità del buon esito della trasferta in Sardegna della banda Spalletti salvandola proprio nel momento del massimo bisogno. Ovviamente non è la prima volta ma la sua regolarità, in questa stagione, è commovente.

D’AMBROSIO 5,5 – Contro l’Atalanta è stato strepitoso, stasera invece molto più farraginoso, sia quarto a destra della linea a quattro, sia con la retroguardia a tre. Ogni volta che prova a prendere coraggio e rischiare una giocata più impegnativa, per qualche motivo, non riesce a completarla e quindi fatica a risalire la china emotiva. Una contrattura tutto sommato ininfluente nell’arco di una stagione ci può stare, tutto sommato.

ŠKRINIAR 6 – “Non è umano, non può esserlo. Ormai è chiaro che è il primo di una lunga serie di difensori centrali che Skynet crea nel futuro e poi rispedisce nel passato per prendere possesso del gioco del calcio”: questo avevamo scritto dopo la sua prestazione di Inter-Atalanta, oggi invece il buon Milan s’è perso Pavoletti in occasione della super parata di Handa nel primo tempo, dimostrando di essere anche lui un nato di donna. Nella ripresa si perde ancora il centravanti rossoblù che, stavolta, la mette dentro davvero. Ma la sua prima gestione della palla è già irrinunciabile e, per il resto, fa una buona guardia.

MIRANDA 6 – Anche lui confuso nei primi 20′ del primo tempo e disorientato dal passaggio volante alla difesa a tre. Poi si riprende e gioca una partita discreta, anche se bisogna notare che Pavoletti ha galleggiato tendenzialmente più dalla parte di Škriniar che non dalla sua (ed è un peccato perché il bomber del Cagliari è più “il suo tipo”, probabilmente).

SANTON 6,5 – Nel primo tempo probabilmente è il migliore di tutta l’Inter e si concede il lusso di innescare l’azione del vantaggio nerazzurro con un cambio gioco da applausi più da regista che non da terzino. Nella ripresa continua a esprimersi ad alto livello e, in occasione del gol dell’1-2, forse lascia un metro di troppo a Faragò ma è un peccato più che veniale che non intacca la sua ottima prestazione.

VECINO 5,5 – Sotto tono. Insieme agli altri due centrocampisti nerazzurri, l’uruguaiano soffre enormemente l’intensità sarda nel primo tempo. Il passaggio al 3-5-1-1 lo disorienta completamente e si perde quasi del tutto. Quando sembra in grado di rientrare mentalmente in partita si fa male ed è costretto a uscire.

Dal 53’ BROZOVIĆ 7 – Entra e segna, poi si rende pure utile. Una delle sue migliori serate da taaaaanto tempo a questa parte.

GAGLIARDINI 5 – Primo tempo orribile, ripresa in crescendo ma non abbastanza per arrivare alla sufficienza. La nota positiva è che è rimasto sempre presente a sé stesso e non s’è depresso, peggiorando ulteriormente una partita sfortunata. Certo, se poi oltre a mantenere la giusta convinzione nel tentare le giocate queste gli fossero anche venute si sarebbe quanto meno evitato il ballottaggio per il peggiore in campo. Ma si rifarà, la mentalità è quella giusta.

CANDREVA 7,5 – Moto perpetuo sulla destra, gioca quasi esclusivamente palloni di qualità. La strada per tornare a essere il miglior Candreva possibile non è più così lunga, anzi. Probabilmente dopo il fine settimana estenuante con la Nazionale aveva solo bisogno di una settimana di allenamento e di focus sulla partita della domenica (che poi oggi è sabato ma va bene così). Solo il solito straripante Icardi gli ruba il piccolo podio di MVP della partita ma siamo certi che il buon Antonio non se ne avrà a male.

Dall’86’ JOÃO CANCELO SV

BORJA VALERO 5 – Stasera male anche lui. Serata veramente storta per tutto il centrocampo a eccezione di Brozović (strano ma vero) e lo spagnolo non riesce a sottrarsi al gorgo negativo che inghiotte tutto il reparto. Spesso e volentieri ridotto a una vaga presenza ectoplasmica, quando entra in possesso di palla sbaglia con una frequenza allucinante, specie considerando che in teoria le giocate brillanti dovrebbero essere il suo pane quotidiano. Serata difficilissima anche per il buon Borja, quindi, che si litiga con Gagliardini la palma del peggiore.

PERIŠIĆ 5,5 – Solo l’assist. Clamoroso, per l’amor di Dio, ma la sua partita s’è limitata a quello, se si eccettua il tentativo di gol di testa sul terzo gol nerazzurro. Troppo poco.

ICARDI 7,5 – Altro giro, altra doppietta. Mostruoso. Non c’è assolutamente altro da dire, il buon Mauro è in totale trance agonistica: se giocasse terzino sinistro riuscirebbe a fare un gol anche partendo da lì. Un X-Man con il potere di segnare quando vuole, in pratica.

Dal 94′ ÉDER SV

SPALLETTI 6 – Per un tempo, pare che stavolta Big Luciano non l’abbia nemmeno preparata. Però rimedia agli errori in sede di preparazione calandosi completamente nella gara e facendo più o meno qualunque cosa in suo potere per far riprendere quota all’Inter, riuscendoci. Forse è anche fortunato ma senza dubbio alcuno Spalletti è nettamente uno dei migliori cinque allenatori italiani al momento e uno dei primi tre di Serie A.

⇓⇓⇓ DALBERT SFOTTE KARAMOH: RISATE NERAZZURRE! ⇓⇓⇓

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