Le PAGELLE di INTER-ATALANTA 2-0: Icardi è ancora il migliore, D’Ambro e Gaglia al top

Le PAGELLE di INTER-ATALANTA 2-0: Icardi è ancora il migliore, D’Ambro e Gaglia al top

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della sfida andata in scena a San Siro tra i ragazzi di Gasperini e i meneghini guidati da Spalletti

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Icardi

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Atalanta a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 7,5 – Match veramente godibile, molto ben interpretato da entrambe le squadre. Uno spettacolo interessante, denso di spunti tattici e in cui si sono ammirati diverse giocate di fino. Diciamolo forte e chiaro: una di quelle partite che la Serie A potrebbe esportare all’estero come pubblicità per tutto il prodotto.

Voto alla squadra 8 – Un’interpretazione di gara quasi ineccepibile, con l’unica sbavatura in occasione di quel suggerimento di Petagna per Gómez in cui la difesa è rimasta troppo statica (poi il Papu non ne ha approfittato ma l’errore è stato potenzialmente grave).

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HANDANOVIĆ 6,5 – Spettatore non pagante per 70′ a eccezione del tiro di Hateboer che, comunque, non era banale. Dopo non è chiamato a chissà quali parate ma, perlomeno, partecipa più attivamente alla vittoria nerazzurra e ne approfitta per ribadire la sua autorità in area piccola.

D’AMBROSIO 7 – Castagne non si vede mai e non è un caso. Poi l’azione che propizia il secondo gol di Icardi è il suo capolavoro di quest’anno, tra il contrasto vinto, la scelta ponderata di crossare col sinistro e come effettivamente viene il traversone. Partita sontuosa, la sua.

ŠKRINIAR 7 – Non è umano, non può esserlo. Ormai è chiaro che è il primo di una lunga serie di difensori centrali che Skynet crea nel futuro e poi rispedisce nel passato per prendere possesso del gioco del calcio.

MIRANDA 6,5 – Per una sera, torna il giocatore che abbiamo ammirato soprattutto nel suo primo anno di Inter. Sempre sicuro al massimo, non ha mai un cedimento e ha ricominciato a usare il fisico con la maestria dei migliori anni madrileni. E gli si perdona volentieri lo sganciamento offensivo in un momento di possessione di Lúcio. Peraltro, nel finale si scioglie un po’ e inizia a scagliare in profondità qualche bella fiondata (molto diverse dalle ciabattate alla spera-in-Dio dell’anno scorso).

SANTON 6 – Un ottimo ritorno, quello dell’ex Bambino.

VECINO 6 – Partita preziosa, quella dell’uruguagio. Priva di squilli di tromba sensazionali ma fatta di un ordine tattico esemplare e di una precisione chirurgica. Rimaniamo sulla sufficienza stretta perché ormai ci siamo abituati bene con lui ma è l’unico motivo.

GAGLIARDINI 7 – Ironicamente, la sua ex del cuore, l’Atalanta, da avversario gli porta benissimo: l’anno scorso segnò la prima rete con la maglia dell’Inter, stasera completa il suo percorso di resurrezione e torna a essere torreggiante in maniera completamente innaturale Finalmente si è completamente ritrovato.

CANDREVA 6 – Inizia molto bene, poi alla lunga si perde un po’ tra qualche scelta sbagliata e un pizzico di lucidità che viene meno. Dire che ci sia qualcuno che stasera ha giocato “male” sarebbe sbagliatissimo: possiamo dire che stasera il numero 87 è stato il meno bravo (del resto veniva da due partite terribili con la Nazionale).

Dal 73’ BROZOVIĆ SV – Entra e non si fa notare in negativo. Anzi, a dirla tutta sembra quasi coinvolto dai destini della squadra, strano a dirsi.

BORJA VALERO 6,5 – La consueta sicurezza e la solita ammirevole maestria tecnica. Oltre alla purtroppo abituale tara fisica, con cui ha imparato a fare i conti discretamente bene nonostante tutto, stasera ha azzeccato qualche valutazione tecnica in meno del solito e, volendo, questa è una notizia. Resta comunque preziosissimo per quest’Inter, a prescindere dalle dimensioni del contributo che riesce a dare in termini di verticalità e rifinitura.

Dall’83’ JOÃO MÁRIO SV

PERIŠIĆ 6 – Meno incisivo del solito ma anche stavolta mette in partita anche più di quel che ha (e, se parliamo di atletismo, è sempre tantissimo).

ICARDI 7,5 – Manca l’otto pieno solo per via di quel pallone a metà primo tempo che sparacchia addosso a Berisha, oggettivamente non da lui. Per il resto, è semplicemente perfetto. E vederlo rincorrere gli avversari quando partono in transizione positiva e la squadra è sbilanciata è molto poetico.

Dal 90′ ÉDER SV

SPALLETTI 7 – L’anno scorso Gasperini lo ha imbrigliato due volte su due, negandogli i tre punti. Questa stagione è presto per sapere se l’Inter farà bottino pieno contro l’Atalanta ma, nel dubbio, Big Luciano ha iniziato nel modo migliore.

⇓⇓⇓ LO SCHERZONE FATTO A BROZO PER IL SUO COMPLEANNO ⇓⇓⇓

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