Le PAGELLE di Inter-Pordenone 5-4 d.c.r: Padelli si esalta sui rigori, notte fonda per Cancelo

Le PAGELLE di Inter-Pordenone 5-4 d.c.r: Padelli si esalta sui rigori, notte fonda per Cancelo

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della sfida andata in scena a San Siro tra la Cenerentola di Coppa Italia, il Pordenone, e l’Inter di Luciano Spalletti

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

padelli

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Pordenone a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 6,5 — La vecchia favola del minuscolo Davide di provincia che va a San Siro a lottare con l’enorme Golia capolista in Serie A non può non affascinare, anche in una serata dove l’Inter rimedia una pessima figura. E Colucci ha fatto un capolavoro, siamo onesti.

Voto alla squadra 4,5 — Nessun gol al Pordenone in 90′ nonostante l’ingresso di tre titolari. Basta questo, no?

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PADELLI 7 – Sull’unica conclusione pericolosa dei friulani lo salva la traversa. Per il resto si regala qualche volo plastico così, per scaldarsi un po’. Nei rigori, però, si esalta. Forse il migliore di tutti, stasera…

NAGATOMO 5,5 – Prestazione composta, senza errori né squilli, se si eccettua un tacco volante velleitario dalle parti di metà primo tempo. Non è certo lui che deve prendere per mano la squadra ma si perde nel mare di mediocrità generale.

ŠKRINIAR 6 – Fa il vigile ma non riesce a sottrarsi al pericolosissimo clima dopolavoristico che si impone nel primo tempo e un errore gratuito, sebbene nei supplementari, lo fa anche lui.

RANOCCHIA 6 – Prova a stigliare i compagni un paio di volte ma sembra sempre tutto inutile. Per il resto, pare sicuro di sé come nelle precedenti uscite.

DALBERT 5,5 – Una timidezza incomprensibile dato l’avversario e il suo rientro recente nelle rotazioni: uno nella sua posizione dovrebbe azzannare il campo, non nascondersi dietro Gagliardini. Nella ripresa cresce ma non abbastanza per meritare la sufficienza.

Dall’89’ ICARDI 5 – Sbaglia un paio di palloni non da lui.

GAGLIARDINI 6 – Commette qualche errore ma è uno dei pochissimi che sembra aver voglia di giocare. Il rigore sbagliato, oggettivamente, pesa come un macigno, però.

VECINO 6 In mezzo a compagni svogliati e/o confusi, e/o infreddoliti sembra un adulto che gioca coi bambini. Ovviamente si gestisce e, comunque, non è che possa fare proprio tutto lui. Per non sapere né leggere, né scrivere, nella ripresa decide di fare un sonnellino anche lui.

JOÃO CANCELO  5 – Terrificante nel primo tempo. Una percentuale di passaggi sbagliati che nemmeno chi vi scrive quando gioca a FIFA e gli si incastra il tasto del passaggio filtrante. Totalmente insicuro, timoroso anche della propria ombra. Sull’unica buona cosa della sua partita Karamoh decide di alzare il campanile negando al buon João il riscatto. Nella ripresa sbaglia un filo meno e ripiega con più senno ma chiaramente non basta.

ÉDER 5 – Uno come lui non può non fare la differenza in partite di questo livello. Se nel primo tempo almeno pare muoversi, nella ripresa è francamente irritante.

KARAMOH 5,5 – Sembra anche impegnarsi ma è lezioso, superficiale, altezzoso. L’occasione buttata poi è clamorosa. Nel secondo tempo cresce assieme ai compagni ma resta più fumoso che altro. Età e simpatia sono dalla sua ma non deve abusarne.

Dal 68′ PERIŠIĆ 6 – Se Brozo, entrando, pare Zidane, lui sembra minimo Garrincha. Ma non basta nemmeno Ivan il Terribile per concluderla entro i 90′ nonostante il croato oggettivamente si applichi pure. Col passare dei minuti, poi, cala persino il 44, un po’ colpito dal freddo e un po’ colpito dalla non collaborazione dei compagni.

PINAMONTI 6 – Là davanti è quello che pare impegnarsi più di tutti ma viene lasciato solo per tutto il primo tempo. Spalletti probabilmente sceglie di sacrificare lui per concedere più minuti a chi ha fatto peggio sperando nel risveglio…

Dal 46′ BROZOVIĆ 6,5 – Entra e a tratti pare un misto tra Zidane e Redondo: gioca a tutto campo, pressa, rifinisce e conclude. Peccato che butti via un’occasione d’oro appena entrato, troppo spesso si fidi dei compagni (cioè dei movimenti che dovrebbero fare ma non fanno) e qualche volta cerchi la giocata da cineteca quando sarebbe fondamentale buttarla dentro e basta.

SPALLETTI 6 – Per tre mesi gli hanno rinfacciato l’assenza di turn over. Guarda cosa succede quando si arrischia a farlo… Ma, seriamente, che colpe vuoi dargli? Le sostituzioni sono corrette, la formazione di partenza sulla carta ci stava anche.

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