Pagelle, Inter-Catania 2-0: Ranocchia-Cambiasso-Cassano, l’asse centrale che convince.

Pagelle, Inter-Catania 2-0: Ranocchia-Cambiasso-Cassano, l’asse centrale che convince.

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HANDANOVIC: 6 – Partita tranquilla per il gigante numero uno nerazzurro, solo un buon intervento sul tiro di Marchese e un soffio magico sul colpo di testa di Izco. Bravo e sicuro in uscita, la difesa cresce e lui non può che beneficiarne. SICUREZZA. JUAN: 6,5 – Entrato in punta di piedi nella difesa nerazzurra e sempre più protagonista, perfetto in ogni situazione, intelligente e lucido nell’affrontare il temibile attacco rossazzurro. Crescita costante, un difensore bello da vedere. VELLUTO. RANOCCHIA: 7,5 – Partita straordinaria del difensore azzurro, sembra aver trovato quella continuità perso per troppo tempo, mette in mostra le sue qualità, soprattutto nell’anticipo, fa valere il suo fisico e non sbaglia praticamente nulla. Sfortunato in zona gol quando coglie il palo interno su colpo di testa. RINATO. SAMUEL: 6,5 – La sua esperienza in mezzo ai “terribili” ragazzi, compagni di reparto, è decisiva, fa valere il suo fisico e annulla Bergessio. VETERANO CAMBIASSO: 7,5 – Sempre più a suo agio negli schemi di Stramaccioni, ha licenza di inserimento e la sfrutta per bene, si libera sempre in modo ottimo ma spesso i compagni lo ignorano. Pennellata d’autore per la testa di Cassano e per il gol che apre i giochi, poi tanta lucidità e sagacia tattica. Non butta via un pallone e ne sradica tanti ai suoi diretti avversari. CERVELLO. ZANETTI: 6,5 – Destra, sinistra, centro, il solito jolly, ovunque lo metti sfodera sempre la solita prestazione maiuscola, e quando parte sulla fascia sono dolori… JOLLY. OBI: 6 – Strama gli chiede di fare l’esterno e lui ce la mette tutta per non sfigurare, mancano come è ovvio che sia gli automatismi in copertura ma dimostra di poter essere un’alternativa valida in quella zona del campo. Poco lucido con il pallone tra i piedi. PRESENZA. GARGANO (dal 62′): 6,5 – Ottimo impatto sulla partita, protagonista in due contropiedi interessanti. POLMONE. MUDINGAYI: 6,5 – Lanciato dal primo minuto, completa la mediana tutto fiato e muscoli, sa distriscarsi bene anche con la palla tra i piedi e tiene botta agli avversari. RINGHIO. GUARIN (dal 71′): 5 – Disastroso l’impatto del centrocampista che con ingenuità da dilettante entra in modo sciagurato su Gomez, è fortunato perchè l’arbitro lo grazia, ma una bella ramanzina negli spogliatoi non gliela toglie nessuno… SCIAGURATO. PALACIO: 6,5 – Ultima pedina di un tridente da paura, ancora in ritardo i condizione, mette tanto movimento e volontà ma è poco lucido nel tocco finale. A volte la sua imprecisione irrita i tifosi ma si fa perdonare con lo splendido controllo e il tiro al volo che silura Andujar. Esordio dal primo minuto e gol, l’Inter può ora contare su un’altra freccia velenosa. TROTTOLA. MILITO: 6 – Il tabellino dei gol vede sempre meno il suo nome e sempre più il nome di Cassano, ma il risultato non cambia, stavolta veste i panni dell’assist-man per Palacio, vicino al gol più volte, si muove con la consueta intelligenza ma manca un pò di cattiveria del Milito cecchino degli ultimi anni. CAMALEONTE. CASSANO: 8 – Il pubblico di San Siro lo esalta, parte subito in quarta con uno splendido assist di tacco per Obi, tocca palla e hai sempre la sensazione che possa inventare qualcosa, spietato sottoporta quando mette in rete comodo comodo l’assist di Cambiasso. E’ una luce costante, il punto di riferimento dei compagni, a volte è anche troppo altruista visto il feeling con il gol di un periodo che non lo ha visto mai così prolifico. Esce stremato tra i milioni di applausi dei suoi nuovi tifosi. FARO. ALVAREZ (dal 69′): 5 – Due occasioni mostruose davanti al portiere e due grossi errori, è ormai prevedibilissimo quando porta la palla sul sinistro, o trova delle alternative o non sarà mai particolarmente utile alla causa nerazzurra. OSTINATO. STRAMACCIONI: 6,5 – Ha varie alternative a centrocampo, oggi sceglie un centrocampo molto muscolare e viene ripagato dalla buona prova di Mudingayi, all’esordio dal primo minuto come Obi e Palacio. Parte col 4-3-3, passa al 4-4-2, ha una mentalità duttile ed elastica, la sua fortuna. Deluso da Alvarez e Guarin che più di dare la scossa, combinano danno. ELASTICO.      

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