Pagelle, Inter-Lecce 4-1: tanto Alvarez e il ritorno al gol di Milito

Pagelle, Inter-Lecce 4-1: tanto Alvarez e il ritorno al gol di Milito

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J.CESAR: 7- I suo interventi decisivi valgono oro: reattivo su Corvia con il risultato ancora in bilico, si conferma su Di Michele. Che gran portiere!

LUCIO: 5,5 – La velocità non è mai stata il suo forte, ma gli attaccanti del Lecce sembrano andare a due marce in più, si infilano con troppa velocità. In occasione del gol Muriel non lo vede neanche col binocolo.

SAMUEL: 6 – Meglio del compagno, colpisce di testa anticipando proprio Lucio uno dei quattro pali. Senza dubbio il difensore più in forma. Inamovibile.

NAGATOMO: 7,5 – Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato dopo le prestazioni di inizio stagione un Nagatomo così, decisivo con i suoi gol e prezioso con le sue iniziative sulla fascia, l’azione sul gol di Cambiasso è pregevole, successivamente a ringraziarlo è Alvarez.

MAICON: 7 – Sono mancati tanti giocatori all’Inter in questi mesi, causa numerosi infortuni ma probabilmente se si dovesse proprio scegliere fra i tanti, quello che è mancato di più è il colosso brasiliano, da ogni sua galoppata sulla fascia può nascere un pericolo, un cross vincente. Devastante e se raggiunge la massima forza fisica…..sono dolori.

ZANETTI: 6 – Tiene in gioco Muriel in occasione del gol, prova la via della rete. Prestazione ordinaria.

FARAONI: 5,5 – Brilla meno rispetto ad altre occasioni, oscurato anche dall’ottima prova sulla stessa fascia di Maicon. E’ giovanissimo, ogni tanto ci sta anche qualche prova meno convincente.

CAMBIASSO (dal 1′ st): 6,5 – L’argentino sta crescendo come apporto in mezzo al campo, oggi segna anche un gol prezioso per il momento in cui arriva.

THIAGO MOTTA: 5 – Primo tempo da strapparsi i capelli, non ne azzecca una. E’ lui a perdere il pallone sulla ripartenza di Muriel, è lui ad inizio secondo tempo a perdere un altro pallone scivolando, cresce leggermente nella seconda parte della partita, tuttavia l’impressione è di un giocatore che a volte gioca con troppa sufficienza. ALVAREZ: 8 – Dopo aver inanellato una serie di voti negativi, anche su questi schermi, seconda ottima prestazione dell’argentino. Oggi c’è tutto il repertorio di Ricky Maravilla, tutti i motivi per cui è stato acquistato si sono visti con chiarezza stasera. Sta lavorando sulla velocità e i passi avanti si vedono. Un uomo che puntualmente salta l’avversario come lui è merce preziosa.

PAZZINI: 7 – Colpisce la traversa di testa, non è la prima volta e sembra quasi che ogni volta la colpisce fin troppo bene questa palla, poi da rapace segna il gol del pareggio. Troppo importanti i suoi gol, ora ci vuole continuità.

Obi (26′ st) : 6,5 – Alcune squadra lo vogliono in prestito, ma lui è un’arma importante, soprattutto nei secondi tempi dove la sua corsa serve sempre.

FORLAN: 6,5 – Ritorno in campo dal primo minuto, fa subito capire quanto sia mancato in questi mesi, svaria su tutto il fronte offensivo, colpisce subito un palo, ne prende un altro su deviazione dei leccesi, il quarto della serata per l’Inter e la sua espressione dice tutto. Rimane negli spogliatoi nella ripresa, rientro graduale ma prima frazione di gara che fa ben sperare.

MILITO: 7 – Il Principe parte dalla panchina, ma Ranieri lo mette in campo subito nella ripresa e l’argentino ripaga con il gol, segnato con una freddezza che gli appartiene ma che sembrava smarrita. Che sia andato al Santo Spirito?

RANIERI: 7,5 – E’ tanto facile quando si perde dare tutte le colpe all’allenatore, quanto è difficle quando si vince riconoscere i suoi meriti. In questa Inter c’è molto del tecnico romano, c’è la tempra, il carattere, lo spirito ritrovato. Un allenatore che ha coraggio, che cambia spesso tra primo e secondo tempo e che nel 99% dei casi ci prende. Entra Milito e segna, entra Cambiasso e segna… non sono casualità.

 

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