JOVETIC suona la carica: “Scudetto? Chi ci crede se non noi?” MANCIO: “Felice per Montoya, questo è lo spirito giusto!”

JOVETIC suona la carica: “Scudetto? Chi ci crede se non noi?” MANCIO: “Felice per Montoya, questo è lo spirito giusto!”

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Una vittoria convincente e rotonda, soprattutto. Quattro reti al “Friuli” allontanano le inseguitrici e le ormai celeberrime critiche sul gioco e sugli 1-0 dell’Inter di Mancini. Decidono la doppietta di Icardi (quello che non segna mai), Jovetic e il golazo di Brozovic.

Le prime parole a caldo subito dopo il match arrivano da Jojo ai microfoni di Mediaset Premium: “Ottima partita stasera perchè qui non è facile giocare. Ora testa alla Coppa Italia e alla Lazio, altre due partite difficili che vogliamo vincere. Il gol? Una liberazione, per un attaccante puoi anche giocare bene ma se non segni… Coppia con Icardi? Più giochiamo insieme più miglioriamo. Scudetto? Se non ci crediamo noi chi ci crede? Solo credendoci fino in fondo si può vincere. Esultanza Brozovic? EpicBrozo! (ride e si mette in posa)

Ecco, invece, le parole di Mancini, che esordisce a Premium con un bel pensiero: “Volevo dedicare la vittoria ad una bambina che si chiama Aurora, che purtroppo è volata in cielo. Era una nostra tifosa. Per quanto riguarda la partita, stasera ho visto lo spirito giusto. Senza questo tutte le gare sono difficili. Stasera è stato faticoso, abbiamo sofferto nel primo tempo, poi nella ripresa siamo usciti meglio. Classifica? Le partite di Roma e Juve di domani contano poco per noi, è ancora presto. Icardi? Non siamo mai stati preoccupati perchè sappiamo che i gol li fa. Questi momenti fanno parte di una punta, ma ora è a quota 6, quindi a buon punto. C’era da preoccuparsi se stava a 1. Offensivi? Stasera molto, abbiamo avuto infatti una chance clamorosa con Jovetic. Abbiamo sofferto perchè i nostri esterni indietreggiavano troppo. Nella ripresa ci siamo coperti meglio. Sono contento perchè mi sembra che Mauro e Jovetic inizino a conoscersi un po’ meglio. Mi rende felice la prestazione di Montoya, non era facile dopo sei mesi e mi dispiaceva che non avesse giocato. Numeri in trasferta migliori di Mourinho? Sì, ma quell’Inter vinse. Oggi questi numeri contano poco visto che ancora non abbiam vinto nulla. Difesa? Fa piacere essere i migliori, dobbiamo esserlo però anche in attacco. Tanti gialli? Nelle ultime partite avrò visto venti simulazioni. Si può sbagliare ma non come nel caso dell’ammonizione a Telles, l’arbitro è vicinissimo“.

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