Focus – Alla scoperta di Lautaro Martinez: il centravanti del futuro pupillo di Milito

Focus – Alla scoperta di Lautaro Martinez: il centravanti del futuro pupillo di Milito

La giovane punta è nata a Bahía Blanca, città che ha dato i natali anche a Rodrigo Palacio

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

La trave portante dell’Inter nel corso della storia è spesso stata di due colori: il bianco ed il celeste. Colori che rimandano ovviamente alla bandiera dell’Argentina, patria di numerosi campioni che hanno portato il nero e l’azzurro nella leggenda. Gli ultimi in ordine cronologico sono 4 in particolare: Walter Samuel, Esteban Cambiasso, Javier Zanetti e Diego Milito. I protagonisti del Triplete nerazzurro con la regia di José Mourinho, che compie oggi 55 anni. L’Inter da carta “del passato”, poi, ha saputo utilizzare la propria bandiera con il numero 4 per accaparrarsi i migliori talenti argentini: Facundo Colidio è solo uno dei tanti esempi. Ora Zanetti con l’aiuto fondamentale del Principe Milito potrebbe portare a Milano (a partire da questa estate) la punta del Racing de Avellaneda Lautaro Martinez, classe 1997. La redazione di Passioneinter.com vi porta alla scoperta della punta dell’Argentina del futuro.

SCOPERTA…PER CASO – Spesso nel calcio sudamericano è presente anche ai giorni nostri quel tocco di magia che purtroppo in Italia pare essersi perso. Storie incredibili, quasi come se da lassù gli Dei del fútbol argentino ogni tanto si divertissero a distribuire doti fuori dal comune ad un “eletto” che poi, quasi per mero caso, si trova a tu per tu con il calcio dei grandi. La storia di Martinez narra proprio di questo: il giovane Lautaro è ancora un ragazzino e gioca nell’Atletico Liniers quando un giorno, senza alcuna premeditazione, finisce sotto gli occhi degli osservatori del Racing. Dentro loro esplode subito la scintilla: “Quel ragazzo ha talento, lo portiamo con noi“. Fortuna? Forse sì, in quella circostanza. Ma le doti di Lautaro lascerà poi esterrefatti tutti gli addetti ai lavori in Argentina.

L’ESORDIO E LE STIGMATE DA CAMPIONE – Il 31 ottobre del 2015 sarà una data che i tifosi de La Academia non si scorderanno facilmente. La carriera di Diego Milito sta per volgere al termine e si presta a concedere gli onori della ribalta a Lautaro Martinez. Il tutto attraverso un’immagine iconica: El Cilindro, lo stadio di casa, è una bolgia e saluta il Principe che lascia spazio proprio ad El Toro. Da quel momento in poi la carriera di Lautaro subisce un’impennata clamorosa: diventa in breve tempo il gioiello della prima squadra del Racing con il quale ha svolto un ruolo da protagonista e con la Nazionale Argentina U20 ha stupito il mondo intero e nelle ultime amichevoli internazionali ha esordito con la maglia dell’Argentina dei grandi, seppur non riuscendo ad ottenere il pass per Russia 2018. Il talento scuola Academia pare essere davvero lucente: gioca da supporto alla prima punta, ha doti tecniche degne di nota e può contare su un senso della posizione che, seppur debba ancora scontrarsi con la natura calcistica europea, potrebbe rivelarsi la sua arma in più. Necessiterà di un periodo di ambientamento come tutti i giovani sudamericani, ma se nel momento in cui dovesse realmente firmare per l’Inter San Siro dovesse rivelarsi paziente con lui, i tifosi nerazzurri in futuro potrebbero gioire per quello che è il primo colpo in salsa argentina dell’ormai ex direttore dell’area sportiva di Suning Walter Sabatini.

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