25 Febbraio 2012

G.I.P. – Il Milan e quella “squadra scarsa”…

G.I.P. non è solo un acronimo che sta per Giudice di Indagine Preliminare ma anche ben altro. In Passione Inter G.I.P. sta ad indicare ?Gioie In Poltrona?, i momenti di puro delirio di chi non solo tifa Inter ma gufa anche le avversarie. Questa rubrica ripercorrerà le più grandi disfatte delle rivali storiche dei nerazzurri, le loro più imbarazzanti figuracce, i loro acquisti più scarsi e le loro giornate più storte. Per ogni tifoso che tifa una squadra ce ne sono altri cento che la gufano, questo è il loro spazio naturale.

QUESTA  SETTIMANA: MILAN-ZURIGO 0-1

L’ ANTEFATTO ? La gufata ben riuscita di questa settimana va in scena a Milano il 30 settembre 2009. Champions League 2009-2010, fase a gironi: il Milan- inserito nel gruppo C con Marsiglia, Real Madrid e Zurigo – incontra a San Siro gli svizzeri in quella che si preannuncia come una formalità per gli uomini guidati da Leonardo. Il Milan arriva al match dopo la confortante vittoria conquistata in trasferta a Marsiglia e con tutti  i favori del pronostico; lo Zurigo, per contro, sembra destinato all’ ennesima serata di sofferenza dopo la batosta rimediata due settimane prima nella gara casalinga contro il Real Madrid.

LE FORMAZIONI ? Alla lettura delle formazioni il divario tecnico è abissale. Gli svizzeri, sentendosi spacciati sulla carta, provano a giocarsela comunque schierando un 4-3-1-2 arrembante ma dagli interpreti sconosciuti: Leoni; Koch, Barmettler, Tihinen, Rochat; Aegerter, Okonkwo, Gajic; Margairaz; Djuric, Vonlanthen. Il Milan, un po’ zoppicante in campionato, replica però con il medesimo modulo cercando di sfruttare la tecnica dei suoi giocatori di punta e il dinamismo dei suoi terzini: davanti a Storari ci sono Abate, Nesta, Kaladze e Jankulovski, in mezzo Flamini, Pirlo e Ambrosini, in avanti Pato e Inzaghi supportati da Seedorf.

LA PARTITA –  Pronti via e il Milan prova a fare la partita: il primo pericolo per gli svizzeri arriva infatti da un tiro-cross di Abate su cui il portiere dello Zurigo va in difficoltà. Le cose sembrano girare per il verso giusto ma al 10? arriva un uppercut da ko: Gajic batte per gli ospiti un innocuo corner, la palla sembra essere troppo bassa ma il difensore finlandese Tihinen si inventa una prodezza colpendo con un fantastico colpo di tacco volante la sfera che finisce per infilarsi tra Pirlo e Storari. E? un gol magnifico, lo stadio è ammutolito. L’ incredibile avvio gela il Milan che prova a reagire: cross di Jankulovski per Inzaghi che in equilibrio precario spreca. Il portiere avversario non dà particolare sicurezza e i rossoneri ci provano  a ripetizione  con Seedorf ? botta di poco a lato ? e Inzaghi la cui conclusione di testa si spegne di poco sul fondo. Nella frustrazione generale gli ospiti vanno addirittura vicini al raddoppio: Margairaz sfrutta una disattenzione collettiva, riceve centralmente un? ottima palla ma calcia poco sopra la traversa tra la disperazione dei compagni. Il centrocampo rossonero concede tantissimo e il finale di primo tempo ? fatta eccezione per l’ennesimo tentativo a vuoto di Seedorf dalla distanza –  è ancora degli avversari che sfruttano un Dusan Djuric in grande spolvero: al 35? Nesta salva sullo svedese un attimo prima del disastro, al 37? è lo stesso centrocampista dello Zurigo ( schierato in un inedito ruolo più offensivo) a rovinare tutto calciando debolmente. Chiude la prima frazione un interessante bolide da fuori di Gajic su cui Storari fatica non poco. La seconda frazione si apre con la contestazione di un San Siro estremamente irritato e con il doppio cambio dell’ allenatore di casa: fuori Seedorf e Flamini, dentro Ronaldinho e Zambrotta. Il copione non cambia di una virgola con il Milan impegnato a lottare contro confusione e sfortuna e gli svizzeri pronti a ripartire. Dopo tre minuti Inzaghi spreca clamorosamente una colossale occasione da gol, al quarto d?ora il bomber rossonero prova a riscattarsi ma stavolta è Leoni a negargli la rete con un riflesso strepitoso. Pato partecipa alla fiera del gol sbagliato concludendo fuori ma è quando Inzaghi colpisce solo il portiere al 65? che lo stadio capisce che non è proprio serata. Tira aria di impresa per gli elvetici: passa pochissimo e Margairaz  con un? azione personale chiama Storari all’ ennesima prodezza della stagione. Per il Milan è notte fonda: Leonardo finisce i cambi a causa dell’ ennesimo infortunio di Nesta e i rossoneri si spengono lentamente facendo il loro ritorno solo per l’ incredibile assedio finale: Ambrosini si coordina bene ma il suo tira scheggia solo il palo, Zambrotta un attimo dopo salta due uomini e di sinistro fa partire una saetta che ha la stessa sorte del tiro del pesarese. E? finita: il modesto Zurigo ? definito ?scarso? da Pellegatti in telecronaca –  batte i rossoneri con un eurogol del suo difensore centrale scatenando la rabbia di tifosi e dirigenza.

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Il post partita si rivela non a caso infuocato con un arrogante e nervosissimo Galliani protagonista di un surreale diverbio in diretta tv (per inciso volevamo ricordare al sign. Galliani che secondo le nostre calcolatrici filointeriste la somma di 10.000 e 22.000 dà un altro risultato).

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