G.I.P. – Il poker del Westfalenstadion

G.I.P. – Il poker del Westfalenstadion

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G.I.P. non è solo un acronimo che sta per Giudice di Indagine Preliminare ma anche ben altro. In Passione Inter G.I.P. sta ad indicare ?Gioie In Poltrona?, i momenti di puro delirio di chi non solo tifa Inter ma gufa anche le avversarie. Questa rubrica ripercorrerà le più grandi disfatte delle rivali storiche dei nerazzurri, le loro più imbarazzanti figuracce, i loro acquisti più scarsi e le loro giornate più storte. Per ogni tifoso che tifa una squadra ce ne sono altri cento che la gufano, questo è il loro spazio naturale.

QUESTA SETTIMANA: BORUSSIA DORTMUND-MILAN 4-0

L’ANTEFATTO – La gufata ben riuscita di questa settimana va in scena il 4 aprile 2002 al Westfalenstadion di Dortmund (teatro durante il mondiale tedesco della partita Germania-Italia 0-2). Nello ?stadio della Vestfalia? si affrontano nell’ andata delle semifinali di Uefa  i gialloneri di Sammer padroni di casa e i rossoneri di Ancelotti: in palio c’è la finale di Coppa a Rotterdam. I tedeschi arrivano al match con un ruolino da vera schiacciasassi: nei sedicesimi di finale liquidano il Copenhagen, negli ottavi il Lille, nei quarti lo Slovan Liberec è umiliato 4-0. Il Milan dal canto suo giunge in semifinale dopo un percorso più lungo ma comunque ricco di soddisfazioni: nei sedicesimi a capitolare è lo Sporting Lisbona, agli ottavi tocca agli olandesi del Roda (eliminati però solo ai rigori), ai quarti  è la volta dell’ Hapoel  Tel Aviv. Si arriva dunque alle due semifinali: da un lato Borussia Dortmund- Milan, dall’altro Inter – Feyenoord.

LE FORMAZIONI ? A Dortmund dirige l’ inglese Poll. Le due squadre si presentano in campo con moduli differenti ma entrambi spiccatamente offensivi. I gialloneri, consapevoli di dover fare risultato in vista del ritorno a San Siro, si affidano al tridente e scendono in campo con un aggressivo 4-3-3: Lehmann; Heinrich,Woerns, Metzelder, Dede; Reuter, Rosicky, Oliseh; Ewerthon, Koller, Amoroso. Il Milan sceglie invece il trequartista e si schiera col 4-3-1-2: Abbiati; Contra, Laursen,Maldini,Kaladze; Gattuso, Albertini, Ambrosini; Pirlo; Inzaghi, Josè Mari.

LA PARTITA ? La partita si apre con un Borussia concentrato e pronto a pungere alla prima occasione. I tedeschi riescono a imbastire trame avvolgenti e aspettano il varco giusto per colpire. Al minuto 6 infatti i gialloneri vanno in gol con Ewerthon ma la rete è annullata giustamente per offside. Il Milan subisce senza replicare il pressing degli avversari che poco dopo infatti hanno l’ occasione per passare: la difesa del Milan allontana un cross proveniente da destra, la palla arriva però ad Amoroso che è lesto a raccoglierla e a puntare Contra che lo mette giù. L’arbitro inglese concede il rigore all’ ex attaccante di Udinese e Parma che dal dischetto non sbaglia: 1-0 per i tedeschi dopo neanche 10 minuti. Amoroso è scatenato e subito dopo va vicino al raddoppio con un bel tiro al volo fuori di poco. Il Milan prova a scuotersi e si affida alle punizioni di Pirlo e al contropiede: al 16? il regista pennella un bel cross per Maldini che manca di poco l’impatto col pallone. Ma in campo c’è solo il Borussia: al 20? il tiro di Oliseh si trasforma in un assist per Amoroso che però spreca, al 23? Ewerthon manda a lato da buona posizione. I gialloneri sono rapidissimi e la staticità della retroguardia milanista mostra tutti i suoi limiti poco dopo quando Rosicky attacca lo spazio, raccoglie un filtrante al bacio, salta Abbiati e tira a colpo sicuro; solo il disperato intervento di Laursen sulla linea toglie al ceco la gioia del gol. La gioia dello scampato pericolo però dura poco: Amoroso raccoglie un altro pallone vagante al limite dell’ area, si beve Laursen con un gioco di prestigio e trafigge Abbiati da due passi: 2-0, doppietta del brasiliano. Il Milan è in apnea, Kaladze è ripetutamente saltato sulla fascia destra mentre centralmente Laursen non riesce mai a bloccare un incontenibile Amoroso; fondamentale è anche l’ apporto del gigante Koller che tiene palla e regala sponde preziose ai compagni. I rossoneri sono fragilissimi e vengono puniti ancora poco dopo: Ewerthon chiede la triangolazione a Koller che lo lancia sulla fascia, l’ala rapidissima vola e mette al centro un cross che Amoroso spinge di nuovo in rete. E? 3-0, tripletta dell’attaccante che non ci crede e ringrazia il compagno. Il Westfalenstadion è una bolgia, il Milan è atterrito e praticamente al tappeto. Pirlo, l’ unico a salvarsi, prende il palo su punizione ma il primo tempo è ormai finito: tedeschi in vantaggio di tre gol e partita in cassaforte. Il secondo tempo regala pochi colpi di scena ad un copione ormai irrimediabilmente scritto: Ancelotti inserisce Serginho e Rui Costa ma i rossoneri non accorciano, anzi prendono ancora gol. Il protagonista è ancora Ewerthon che con un numero serve Heinrich a cui non resta che depositare la palla in rete: 4-0, per i rossoneri è disfatta. Il resto è solo accademia con il Milan intimidito e sotto shock e il Borussia che sfiora addirittura la quinta marcatura con Evanilson. Dopo un recupero risicatissimo l’ inglese Poll manda tutti negli spogliatoi: per la squadra di Ancelotti è un? imbarcata storica, la finale di Uefa è praticamente un miraggio.

DOPO LA PARTITA ? La settimana seguente si gioca il ritorno a San Siro: il Milan prova  a salvare la faccia e segna 2 gol nel primo tempo. I tedeschi però si chiudono e blindano il risultato fino al 91? quando un rigore di Serginho fissa il risultato sul 3-0. Al posto del quarto gol e della rimonta da sogno arriva però il gol di Ricken che gela San Siro e pone fine alle illusioni. Il Milan chiuderà il campionato conquistando solo alla fine l’ ultimo posto utile per disputare la Champions, il Borussia invece volerà in finale dove sarà sconfitto 3-2 dal Feyenoord vincitore della competizione.

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