PUNTO BASKET – Vitucci presenta la Cimberio: “Sono un privilegiato, qui si lavora in grande”

PUNTO BASKET – Vitucci presenta la Cimberio: “Sono un privilegiato, qui si lavora in grande”

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Che la Cimberio Varese, dopo la decisione di ripartire da zero tre anni fa in seguito alla retrocessione in Lega Due, sia una realtà importante del campionato di Basket italiano lo testimoniano le due qualificazioni consecutive ai play off scudetto. Ma la crisi che attanaglia tutti gli sport ha compromesso molto realtà come il Basket, che non godono di visibilità ampie come il calcio. Per questo avere società salde e ben organizzate è diventato un presupposto fondamentale per non venire cancellati, come successo a Treviso dopo la decisione di Benetton di interrompere la sponsorizzazione. Anche per chi non ha seguito in questi anni il lavoro del consorzio ?Varese nel cuore?, non può non impressionare il fatto che la sola Cimberio Varese, tolta l’indiziata numero uno per il titolo dell’anno prossimo, l’Emporio Armani Milano, abbia completato il rooster a fine luglio.

Dopo i due anni ?revival’ guidati da Charly Recalcati, l’allenatore del decimo scudetto, si è deciso di voltare pagina, scegliendo Frank Vitucci per una stagione che si prospetta da protagonista.

NOSTALGIA DEL CAMPO – Un Vitucci abbronzato ma carico per la stagione che sta per cominciare: ?Finalmente si parte, ringrazio la società per lo sforzo che ha fatto anche per cercare di rendere il rooster quanto meno riempito da buoni ospiti chiamati a sostituire i giocatori ora impegnati nelle nazionali.” Uno sforzo necessario per sostituire, temporaneamente, Ebi Ere (guardia/ala di 196 cm) e Achille Polonara (giovane ala del 1991 tra le migliori promesse nel panorama italiano) oltre che Erik Rush (Ala di 24 anni) impegnato in nazionale come Talts, unico superstite della passata stagione.

SQUADRA COMPETITIVA – L’allenatore ex Avellino non è sorridente solo per il ritorno sul campo, ma anche per l’organico messo a disposizione dalla società “Il nucleo principale della squadra ce lo abbiamo dall’inizio, i ragazzi hanno, come me, molta voglia di iniziare questa stagione qui a Varese. È una squadra con elementi di solidità ed esperienza che si accompagnano a giovani con ampi margini di crescita e miglioramento che auspichiamo avvenga rapidamente. La nostra attenzione era rivolta proprio a giocatori con forti motivazioni e di ampio prospetto, ora non ci resta che vedere che tipo di creatura riusciremo a formare, trovando rapidamente una amalgamazione soprattutto tecnica, doverosa per una squadra con 10 giocatori nuovi, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

LAVORARE PER POTER SOGNARE – Tanto realismo nelle parole di un allenatore che ha già dimostrato il suo valore e che vuole portare la Cimberio a togliersi delle soddisfazioni Non mi piace fare promesse ma nemmeno rendermi ridicolo dicendo che questa è una squadra che lotta per la salvezza. Senza arrivare a fare voli pindarici dobbiamo giocare per vincere avendo come obiettivo realistico dei play-off. Non siamo Bolt, che non ha avversari, noi li abbiamo e per questo non dobbiamo sottovalutarli. Qui a Varese, a livello di entusiasmo, c’è molta voglia di fare bene, dove le nostre scelte sono state ben accolte. Io ho una mia strada, un sistema con cui imposto le mie squadre, dove si cerca di abbinare il bel gioco all’efficacia massima in attacco, pur sapendo che sul lungo periodo ciò che conta è la resistenza difensiva.”

SOLIDITA’ E FIDUCIA – Non sono mancate la parole di elogio per una delle poche società che, grazie al bilancio chiuso in attivo per il secondo anno consecutivo, è diventata una delle poche certezze del Basket italiano: “Sono consapevole di essere uno dei fortunati o privilegiati ad essere in un posto così. Non lo dico per smanceria, ma a giudicare dai recenti fallimenti di due società (Treviso e Tersmo ndr), questa è davvero una realtà fortunata. Ora anche i giocatori dovranno capire che ci sarà da lavorare il doppio per cercare di non fare cadere il livello del campionato e anche per far crescere anche più in fretta i giovani.?

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