Tutto su… Diego Milito

Tutto su… Diego Milito

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Dedichiamo questa settimana la nostra rubrica settimanale “Tutto su…” al grandissimo campione nerazzurro Diego Milito. Diego Alberto Milito nasce a Bernal in Argentina il 12 giugno 1979. Soprannominato El Principe, è all’Inter dall’estate 2009. Possiede origini italiane in quanto appartiene ad una famiglia emigrata in Argentina dall’Italia negli anni cinquanta originaria di Terranova Da Sibari. E’ sposato con Sofia, da cui ha avuto Leandro ed Agustina. Curiosità:  Diego il 7 novembre 2011 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Terranova Da Sibari. Ecco la carriera del numero 22 nerazzurro: Club Comincia la carriera da professionista nel Racing Avellaneda con cui esordisce all’età di vent’anni. Nel gennaio 2004, durante la sessione invernale di mercato, viene prelevato dal Genoa militante in Serie B dove rimane per due anni. Con la retrocessione in Serie C 1 della squadra genovese per decisione della giustizia sportiva, viene ceduto in prestito al Real Saragozza dove giocava anche il fratello Gabriel. L’anno successivo si piazza secondo nella classifica marcatori, solo dopo Van Nistelrooy del Real Madrid, consentendo alla sua squadra di qualificarsi per la Coppa UEFA. La stagione dopo il Saragozza acquista il cartellino intero di Milito che nonostante i suoi 15 gol segnati non evita la retrocessione della squadra spagnola. Ritorna al Genoa negli ultimi istanti del calciomercato con uno scambio di giocatori tra Real Saragozza e Genoa. Con i suoi gol porta i rossoblù al quarto posto a pari merito con la Fiorentina, che consentirà ai rossoblù di disputare l’Europa League. Segna il suo primo gol in Serie A con la maglia del Genoa il 14 settembre 2008 su rigore contro il Milan. Conclude la stagione con ben 24 gol, rivelandosi il miglior attaccante della storia del Genoa in Serie A, piazzandosi secondo al pari di Marco Di Vaio e dietro solo a Zlatan Ibrahimovic nella classifica marcatori. Il 20 maggio 2009 a campionato ancora in corso Enrico Preziosi annuncia che Diego Milito e Thiago Motta passano all’Inter per 25 milioni di euro, trasferimento che verrà poi ufficializzato il 29 giugno successivo. L’Inter garantisce all’attaccante un contratto fino al 2014 a 3,5 milioni di euro all’anno. Esordisce ufficialmente con l’Inter l’8 agosto a Pechino nella Supercoppa Italiana contro la Lazio. Parte titolare anche nella prima gara di campionato, quella contro il Bari in cui procura il rigore segnato poi da Samuel Eto’o. Sigla il suo primo gol con la maglia dell’Inter nel derby del 29 agosto vinto 4-0 contro il Milan su rigore. Contro la Dinamo Kiev segna il suo primo gol in Champions League, ripetendosi poi agli ottavi contro il Chelsea, ai quarti contro il Cska Mosca e nella semifinale di andata contro il Barcellona. Il 5 maggio 2010 segna la rete decisiva nella finale di Coppa Italia contro la Roma. Il 16 maggio 2010 a Siena segna il gol dell’1-0 finale che assegna nuovamente ai nerazzurri il titolo di Campioni d’Italia. Infine il 22 maggio 2010 a Madrid nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco segna la doppietta decisiva che consegna nelle mani di Capitan Zanetti la coppa dopo 45 anni di digiuno, portando alla conquista del Triplete. Il Principe de Bernal chiude l’annata con 30 gol in 52 partite, rivelandosi l’uomo chiave e simbolo della storia Tripletta messa a segno dall’Inter di Mourinho. La stagione seguente comincia subito vincendo la Supercoppa Italiana e poi a dicembre il Mondiale per Club ad Abu Dhabi, segnando in semifinale contro il Seognam. Il 29 maggio segna il 3-1 decisivo contro il Palermo nella finale di Coppa Italia, e così termina per il Principe una stagione deludente e complicata, piena di infortuni. La stagione corrente comincia con due gol alla prima di campionato contro il Palermo, ma ha ancora un rendimento altalenante. Giunge a quota 400 presenze in occasione di Siena Inter 0-1, e in Cesena Inter 0-1 disputa la centesima partita di Serie A. In occasione del derby del 15 gennaio 2012 segna il gol decisivo per la vittoria dei nerazzurri e raggiunge le 200 presenze totali in Italia. Con questo gol diventano 7 i gol segnati dal Principe nei derby da lui disputati, 4 su 4 contro la Samp, 3 su 5 contro il Milan. Il primo febbraio mette a segno il primo poker in Serie A nella gara contro il Palermo terminata 4-4. Nazionale Il 31 gennaio 2003 esordisce con la Nazionale contro l’Honduras segnando anche il suo primo gol. Viene convocato per la Copa America 2007 in cui colleziona due presenze entrando a partita in corso contro Perù e Colombia, contro cui segna proprio l’unica rete che sigla in questa competizione. L’Argentina giunge in finale contro il Brasile ma ne uscirà sconfitta. Le ottime prestazioni con il Genoa gli consentono di essere convocato con regolarità in Nazionale. Maradona lo convoca anche per il Mondiale 2010, in cui verrà utilizzato poco. L’anno successivo, cioè nell’estate scorsa, viene chiamato per disputare la Copa America insieme a Zanetti e Cambiasso. Ecco il palmarès del Principe: Racing Avellaneda: Apertura (2001). Inter: 1 Campionato italiano (2009-2010); 1 Champions League (2009-2010); 1 Mondiale per club (2010); 2 Coppa Italia (2009-2010, 2010-2011); 1 Supercoppa Italiana (2010). Individuale: 1 Guerin d’oro (2008-2009); 4 Oscar del calcio AIC (calciatore più amato dai tifosi 2009, Miglior cannoniere 2009, Miglior giocatore stranieri 2010, Miglior calciatore assoluto 2010); 1 Calciatore dell’anno per club UEFA (2009-2010);  Miglior attaccante dell’anno per club UEFA (2009-2010); 1 Premio Olimpia (2010).

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