Tutto su… Wesley Sneijder

Tutto su… Wesley Sneijder

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Dedichiamo la nostra rubrica settimanale “Tutto su…” al numero 10 nerazzurro Wesley Sneijder.

Wesley Benjamin Sneijder è nato ad Utrecht il 9 giugno del 1984. Soprannominato Sneijderman o Cecchino di Utrecht, è all’Inter dall’estate del 2009. E’ stato sposato con Ramona Streekstra, il cui rapporto è durato 4 anni e dalla quale ha avuto un figlio, Jessey. Ora è sposato da un anno e mezzo con Yolanthe Cabau van Kasbergen, attrice e modella olandese. Per questo matrimonio Wesley è diventato cattolico ed è stato battezzato nel ritiro di Appiano Gentile. Curiosità: Quando era al Real Madrid il club scelse di puntare anche sul fratello di Wes, Rodney, al quale però sconsigliò di approdare ad una squadra così importante con poca esperienza e bloccando la trattativa.

Ecco tutta la carriera del trequartista dell’Inter:

Club Comincia la sua carriera nelle giovanili dell’Ajax, con il quale esordisce sotto segnalazione di Danny Bild, allenatore della squadra giovanile, il 22 dicembre 2002 nella gara contro l’Excelsior vinta 2-0. Conquista molto presto il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Il 26 febbraio 2003 fa il suo esordio in Champions League contro l’Arsenal e l’anno successivo vince il titolo della Eredivisie.

Il 12 agosto 2007 l’Ajax lo cede al Real Madrid per 27 milioni di euro. Esordisce in Liga nel derby contro l’Atletico Madrid segnando il gol vittoria. Il 3 agosto 2008 durante un’amichevole con l’Arsenal esce anticipatamente dal campo per una sospetta lesione al legamento crociato, che lo costringerà a star fuori per 3 mesi. Il 21 ottobre torna disponibile nella gara di Champions contro la Juventus a Torino. Il club spagnolo, a causa di abbondanza di giocatori, comunica all’olandese nell’estate del 2009 che non rientrava più nei piani della società.

José Mourinho, allenatore dell’Inter dal 2008 al 2010, segnala la fondamentale esigenza per i nerazzurri di dover acquistare un trequartista, riconoscendolo nel cecchino di Utrecht. Così i dirigenti interisti, negli ultimi giorni di calciomercato, mettendosi all’opera riescono a portare a Milano Wesley per una cifra di 16 milioni di euro, garantendogli un contratto da 4 milioni netti a stagione per 4 anni, fino ale 2013, ufficializzandolo il 28 agosto 2009. Solo un giorno dopo, Wesley fa il suo esordio con l’Inter nel derby contro il Milan vinto dai nerazzurri per 4-0 disputando una grande partita e dimostrando da subito tutto il suo talento. Il primo gol in Serie A lo segna il 3 ottobre 2009 nella sfida interna con l’Udinese al 93esimo minuto, risultando fondamentale per la vittoria, mentre il primo in Champions League nella sfida della fase a gironi contro la Dinamo Kiev, anche qui rivelatosi decisivo ai fini del risultato. Giunge all’Inter nell’anno più bello per i colori nerazzurri, l’anno del Triplete, costituendo uno dei principali cardini di quella squadra di eroi. Viene nominato come miglior assist-man della UEFA Champions League realizzandone 6, l’ultimo dei quali ha propiziato l’1-0 di Diego Milito nella finale di Madrid del 22 maggio 2010. Il 28 ottobre 2010 prolunga il suo contratto con l’Inter fino al 2015.

La stagione 2010-2011 si apre nuovamente con dei successi, quello della Supercoppa di Lega contro la Roma e la vittoria del Mondiale per Club ad Abu Dhabi. Il 10 gennaio si piazza quarto nella classifica per il Pallone d’Oro, dietro a Messi, Iniesta e Xavi. La stagione si conclude con la vittoria della Coppa Italia in finale contro il Palermo, servendo un assist ad Eto’o per il primo dei tre gol nerazzurri.

La stagione corrente comincia un po’ in affanno per l’olandese che non si sente sicuro del posto per l’approdo di Gasperini come nuovo tecnico che predilige il modulo 3-4-3 senza trequartista. Segna il gol su punizione del momentaneo vantaggio nella finale di Supercoppa Italiana contro il Milan. Dopo l’esonero di Gasperini, Wesley ritorna nel ruolo di trequartista, pienamente sostenuto da Claudio Ranieri, nuovo allenatore dell’Inter.

Nazionale Debutta con l’Olanda nell’Under 21 contro la Repubblica Ceca il 28 marzo 2003. Disputa la sua prima gara con la Nazionale Maggiore il 30 aprile dello stesso anno contro il Portogallo. Divenuto un perno della Nazionale, partecipa all’Europeo 2004, al campionato del Mondo 2006, all’Europeo 2008 e al Mondiale 2010. In quest’ultima competizione viene eletto uomo partita dalla FIFA al termine del primo match vinto sulla Danimarca per 2-0. L’Olanda, dopo aver eliminato Giappone, Brasile ed Uruguay, ha poi perso la finale contro la Spagna per 1-0 dopo i supplementari. Con cinque reti realizzate si è classificato primo tra i marcatori ex aequo con Thomas Muller, Diego Forlan e David Villa. E’ stato altresì eletto dalla FIFA secondo miglior giocatore della competizione dopo Diego Forlan e premiato con il Pallone d’argento dei Mondiali.

Ecco il palmarès del numero 10 interista:

Ajax: 1 Campionato olandese (2003-2004); 2 Supercoppa d’Olanda (2005, 2006); 2 Coppa d’Olanda (2005-2006, 2006-2007).

Real Madrid: 1 Campionato spagnolo (2007-2008); 1 Supercoppa di Spagna (2008).

Inter: 1 Campionato italiano (2009-2010); 1 Champions League (2009-2010); 1 Mondiale per club (2010); 2 Coppa Italia (2009-2010, 2010-2011); 1 Supercoppa Italiana (2010).

Indivuale: 1 Talento olandese dell’anno (2004); 1 Squadra del torneo dell’Europeo (2008); 1 Uomo assist della Champions League (2009-2010); 1 Miglior centrocampista della Champions League (2009-2010); 1 Scarpa di bronzo dei mondiali (2010); 1 Pallone d’argento dei mondiali (2010); 1 All-Star Dream dei mondiali (2010); 1 Miglior calciatore olandese De Telegraaf (2010); 1 Squadra d’oro 2010 La Gazzetta dello Sport (2010); 1 FIFPro World XI: (2010); 1 Squadra dell’anno UEFA (2010).

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