PUNTO MERCATO – Perisic, (forse) è la volta buona. Perotti? Non più un’alternativa. D’Ambrosio, addio vicino

PUNTO MERCATO – Perisic, (forse) è la volta buona. Perotti? Non più un’alternativa. D’Ambrosio, addio vicino

I nomi più concreti del calciomercato nerazzurro al momento sono quelli di Perisic, Perotti e D’ambrosio, ma non è detto che nelle ultime ore qualcosa possa cambiare…

Genoa CFC v Udinese Calcio - Serie A

Con la cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid il mercato nerazzurro è tornato nel vivo. Chi si aspettava una settimana all’insegna degli acquisti, dopo aver incassato 35 milioni, sarà rimasto deluso; i botti, siano essi positivi o negativi, arriveranno negli ultimi sette giorni di calciomercato. Quello che è sicuro è che si lavora continuamente sotto traccia, più di qualcosa in entrata e in uscita si muove e con l’addio dell’ex numero 10 nerazzurro le trattative in entrata, pur non essendosi ancora sbloccate, sicuramente hanno subito un’accelerata per la maggiore “freschezza finanziaria” in corso Vittorio Emanuele. Tuttavia, due cose sono da chiarire e ripetere: l’Inter sta continuando e continuerà la sua strategia di prestiti con obblighi di riscatto e, soprattutto, non spenderà assolutamente l’intera cifra gentilmente versata da Florentino Perez nelle casse societarie.

PERISIC – La notizia è che la chiusura dell’affare sembra avvicinarsi. L’Inter ha aumentato l’offerta: 6 milioni per il prestito, 10 per l’obbligo di riscatto, 3 di bonus e la distanza tra le parti è di 1-2 milioni; l’agente ha rivelato che lunedì dovrebbe essere il giorno giusto per la conclusione dell’operazione. Un intermediario nerazzurro, nel frattempo, ieri sera è stato a Colonia nel ritiro del Wolfsburg per muovere passi importanti, visto anche il rifiuto del rinnovo da parte del giocatore.

PEROTTI – Non è più un aut aut: l’argentino del Genoa potrebbe arrivare insieme al croato ma, in attesa che si sblocchi Perisic, resta la seconda scelta, anche se il suo procuratore smentisce tutto. Per facilitare la trattativa potrebbe essere inserito nell’affare Nagatomo, che piace molto a Gasperini, con il quale avrebbe parlato già nei giorni scorsi. Oppure il giapponese potrebbe comunque approdare in Liguria, ma al di fuori di questa operazione: si parla, tuttavia, di una distanza tra domanda e offerta di 3 mln che avrebbe, a sorpresa, favorito un inserimento (decisivo?) della Sampdoria nella corsa al terzino asiatico.

D’AMBROSIO – Giornata importante quella odierna in virtù delle dichiarazioni dell’agente del laterale campano. Parole che sanno di bocciatura definitiva (“Mancini ha fatto altre scelte“), con l’Olympique Marsiglia che sta parlando della cessione del ragazzo con i dirigenti nerazzuri. Ma la pista francese è solo una delle tante: sul giocatore ci sono anche l’Olympiacos, la Lazio, lo Schalke 04 e alcuni team di Premier League.

IN ENTRATA – Seppur secondaria in attesa delle partenze, la pista che porta ad un terzino sinistro resta molto calda. I nomi sono quelli di Coentrao (che piace tanto ma il Real chiede 13-14 milioni a fronte dell’odr proposto dall’Inter a 7-8), Criscito (trattativa quasi impossibile visto che lo Zenit non vuole neanche sedersi a trattare), Siqueira, Ghoulam e, l’ultimo di giornata, Augustinsson, laterale mancino, svedese, classe ’94 e in forza al Copenaghen. Discorso diverso quello riguardante la corsia di destra: l’Inter si starebbe guardando attorno visto che Montoya sembrerebbe non aver convinto affatto Mancini; il nome di Jacopo Sala, esterno del Verona, resta una possibilità, ma secondo quanto raccolto in esclusiva da PassioneInter.com, vi sono stati sondaggi da parte dell’Inter, senza alcuna trattativa concreta al momento. Per il centrocampo potrebbe tornare di moda il nome di Ondrej Duda, slovacco, classe ’94 di proprietà del Legia Varsavia, che nei mesi scorsi era stato vicinissimo ad approdare alla Pinetina. Ma il pallino di Roberto Mancini, nonostante il rinnovo appena firmato col Galatasaray, resta Felipe Melo. In attacco, qualora le piste Perisic-Perotti dovessero venire meno, potrebbero rappresentare nomi importanti quelli di Borini, Eder e Ljajic, nonchè Mertens, Callejon e Gabbiadini, che tanto piacciono al Mancio ma sulla cui partenza il Napoli ha posto qualcosa che è più di un veto. Infine, il Pocho Lavezzi, nonostante abbia il contratto in scadenza tra un anno, costa tanto (10 mln) e guadagna altrettanto (5 mln): di conseguenza, operazione molto complicata, anche se l’argentino nei giorni scorsi sarebbe stato a cena a Milano insieme a Roberto Mancini per parlare della possibilità di liberarsi a parametro zero.

IN USCITA – Anche le cessioni che si presentavano come le più semplici (Taider e Schelotto) sono bloccate: sull’algerino c’è sempre il Bologna e potrebbe inserirsi la Sampdoria nel caso in cui dovesse perdere Soriano, sull’ex Chievo sembra essersi fiondato l’AEK Atene nelle ultime ore. Per Santon e Ranocchia ci sono due club interessati dalla Premier League: sono il Crystal Palace e l’Everton, ma sul terzino è vivo anche l’interesse della Samp. Il nome di Juan Jesus, invece, è stato accostato al Napoli nell’ambito di una maxi operazione di difficilissima realizzazione. Resta in standby anche Marco Andreolli, che sembra essere sempre più intenzionato a volersi giocare le sue carte e rimanere alla corte di Mancini. Last but not least: in giornata il nome di Marcelo Brozovic è stato accostato con insistenza al Lione dall’autorevole quotidiano transalpino “L’Equipe”. Difficile, tuttavia, che il Mancio si privi di un centrocampista al momento molto importante nello scacchiere tattico della rosa, vista specialmente la partenza di Kovacic e i giorni per cercare un nuovo profilo, che sono sempre meno. Ma attenzione, perchè con l’offerta giusta può partire chiunque (o quasi)…

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