Juan Jesus: “Maicon il mio idolo, Samuel una sicurezza. Coutinho? Un amico! Scudetto?….”

Juan Jesus: “Maicon il mio idolo, Samuel una sicurezza. Coutinho? Un amico! Scudetto?….”

di Giuseppe Santangelo, @PeppeSantangelo
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Dopo le anticipazioni del tardo pomeriggio inerenti la puntata di Inter Nos con protagonista Juan Jesus, questa sera è andata in onda su Inter Channel la puntata integrale dell’approfondimento dedicato al calciatore nerazzurro. Ecco tutte le parole del difensore brasiliano:

INTER-JUVE – Non è una partita come le altre, è il Derby d’Italia, una delle partite più importanti e che amo di più giocare. Farò di tutto per esserci e dare una mano ai miei compagni.

SODDISFAZIONI – Sono qui da cinque anni e non abbiamo vinto nulla. Forse è arrivato il momento di iniziare in modo da poter dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi.

TERZINO IDEALE – Mi ispiro a Maicon. Anche se giochiamo su lati diversi, ci somigliamo per caratteristiche fisiche e corsa. Lui calcia e crossa benissimo, ma io sono più bravo a marcare…

NUOVI ACQUISTI – Stanno tutti dando una mano importante alla squadra. Felipe Melo per il suo carattere fa bene sia in campo sia nello spogliatoio.

BROZOVIC – Da quando è andato via Hernanes è lui il mio compagno di stanza. Cerco di aiutarlo con l’italiano, sta imparando perchè gli ho detto che in inglese non gli rispondo!

CRITICHE – Non leggo giornali e non guardo telegiornali. La gente parla per parlare, per questo i tifosi non devono arrabbiarsi. Se leggiamo le cavolate che scrivono gli diamo forza, quindi dobbiamo passarci sopra.

MIGLIOR COMPAGNO DI REPARTO – Samuel. Sicurezza ed esperienza. Non parlava molto ma diceva le cose giuste. Da lui ho imparato tanto.

RUOLO – Posso fare sia il centrale sia il laterale. Sono pronto a ricoprire entrambi i ruoli, a seconda del bisogno. Sto cercando di migliorare con i cross e la corsa, per cui ho perso diversi kg.

SCUDETTO – E’ presto per dirlo, ma tra i tifosi c’è euforia. Siamo solo all’inizio e mancano tante partite. Però, anche se è un obiettivo lontano, dobbiamo pensare a fare il meglo.

ESORDIO – Ho iniziato con la Primavera, avevo 6-7 kg in più. Non ho debuttato prima con i “grandi” perchè credo che la società volesse farmi conoscere meglio il calcio italiano. Ero ancora giovane, oggi non accetterei questo discorso, però. Poi Stramaccioni mi ha lasciato cinque minuti e sono stati importanti.

GOL ALLA JUVE – Speriamo, ma l’obiettivo è giocare bene e vincere. Se segno ancora meglio, ma il mio compito è quello di difendere per non prendere gol.

CONDIZIONI FISICHE – Difficile da recuperare il problema alla caviglia, ho un poco di fastidio ma non tale da rimanere fuori. Sono a disposizione di Mancini.

COUTINHO – Ha fatto un importante salto di qualità. Ha fatto benissimo sia l’anno scorso sia due anni fa. Mi è dispiaciuto che sia andato via, era un amico visto che ci conosciamo da quando avevamo 14 anni. Merita tutto questo, oltre ad un bravo calciatore è un bravo ragazzo.

NAZIONALE – Ho esordito con la Danimarca, in Brasile il calcio è tutto e quindi è stata una grande gioia, il massimo. Spiace non essere convocato, faccio sempre il mio all’Inter. Se mi chiamano sono contentissimo…

FIFA O PES – Gioco sempre online e vinco i tornei. Alcuni mi riconoscono e ci insultiamo a vicenda. Anche Brozovic e Dimarco sono bravi. Comunque meglio Fifa 16.

BELO HORIZONTE – E’ dove sono nato. La mia famiglia è molto umile, non avevamo tanti soldi. Per arrivare fin qui abbiamo sofferto. Quando posso vado lì a trovare la mia famiglia, sono la cosa più importante.

COPA LIBERTADORES – E’ la Champions League sudamericana, il mio primo vero trofeo. E’ stato fantastico perchè ero un ragazzino. Peccato per aver perso al Mondiale per Club, avremmo voluto la finale con l’Inter.

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