Mourinho è già stufo di Manchester? “La vita qui è un disastro. E Pogba…”

Mourinho è già stufo di Manchester? “La vita qui è un disastro. E Pogba…”

Il manager portoghese, oltre agli scarsi risultati di questo avvio di stagione, deve fare i conti con il pressing continuo della stampa e la distanza dalla propria famiglia

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La vita, a Manchester, non è di certo come se l’aspettava, sia in campo che fuori. Avvio difficile per José Mourinho, che con il suo United non decolla e nella città inglese non si trova a suo agio: “Comprare casa? Non so… – racconta il portoghese, che vive in albergo, ai microfoni di Sky Sport Uk Mia figlia compirà 20 anni la prossima settimana, mio figlio 17 tra un paio di mesi. Si sono stabiliti, tra l’università a Londra, il calcio a Londra, gli amici e tutto il resto. Quindi hanno un’età per cui non possono seguirmi come facevano prima. Per cui, per la prima volta, la famiglia vive in maniera diversa. Cerchiamo di gestire l’evoluzione dei nostri sentimenti e cerchiamo di rapportarci al meglio con questa nuova situazione. Se trovassi un bell’appartamento, con un passaggio diretto al garage, magari lo compro. Ma non una di quelle case gigantesche di cui parla sempre la stampa. E il problema è che non so cucinare! Per i paparazzi, per l’albergo e per la marca che mi sponsorizza i vestiti è fantastico perché i paparazzi sono qua ogni giorno: tutti ormai conoscono il nome dell’albergo e tutti conoscono le ultime uscite di quella marca. Per me invece è un po’ disastro perché a volte vorrei uscire a fare una passeggiata e non posso. Vorrei attraversare il ponte e andare a un ristorante, ma non posso. Però ho le mie app per ordinare cibo a domicilio, e qualche volta faccio così”.

La chiosa è su Pogba: “Non è un problema di posizione o ruoli, ha solo bisogno di tempo. Lui è un giocatore fenomenale, con un potenziale incredibile. Ha anni e anni davanti per sviluppare il suo gioco, per cui l’investimento del club si basa sul poter contare su un top player per i prossimi sette o otto anni. Con la qualità di palleggio, la sua agilità, il fisico, la capacità di gioco aereo e di difendere, potrebbe essere un difensore centrale fenomenale”.

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