SPECIALE MATTHAUS – Gli inizi

SPECIALE MATTHAUS – Gli inizi

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115 presenze e 40 reti in nerazzurro, un pallone d?oro, un titolo mondiale e due finali di Coppa del Mondo, un titolo europeo, 7 scudetti, 2 coppe Uefa e tanto altro ancora. Signore e signori questo martedì parliamo di una leggenda del calcio come Lothar Matthaus, un personaggio unico dentro e fuori dal campo che abbiamo avuto il piacere di ammirare in nerazzurro per quattro stagioni. La sua vita calcistica e non è stata ed è tuttora molto intensa e per questo abbiamo deciso di dedicare al giocatore uno speciale a puntate. Buona lettura.

Questa settimana: MATTHAUS ? GLI INIZI

I PRIMI CALCI ? Lothar Matthaus nasce in Baviera nel marzo del 1961 e inizia a giocare a calcio presso le giovanili dell’Herzogenaurach, cittadina bavarese nota per essere la sede di due tra le compagnie di abbigliamento sportivo più famose al mondo. Sin dall’inizio gioca come centrocampista e i primi a notare le sue qualità sono i dirigenti del Borussia Monchengladbach che lo acquistano appena diciottenne e lo fanno subito esordire in Bundesliga, nome questo utilizzato per il Campionato della Germania Ovest e differenziarsi dalla Oberliga, il nome utilizzato per il campionato della Germania Est (il primo campionato della Germania riunificata si avrà solamente a partire dal 1991 e manterrà il nome Bundesliga).

IL PRIMO ANNO TRA I BIG ? Nonostante la giovanissima età, l’impatto del giocatore con il massimo campionato è eccezionale ed egli si afferma subito come titolare nel centrocampo dei Puledri (Die Folhen in tedesco, soprannome della squadra). E? una stagione magica per lui quella 1979/80, in campionato totalizza subito 28 presenze e segna le sue prime 4 reti che gli valgono la convocazione in Nazionale al primo anno tra i big. Il rendimento costante del giocatore convince il tecnico della nazionale Jupp Derwall a convocarlo per gli Europei del 1980 in Italia in cui il giovanissimo Matthaus è riserva ma può festeggiare con i compagni la vittoria del titolo europeo a Roma nella finale contro il Belgio e inserire da subito un trofeo internazionale nel proprio palmares. Il trofeo conquistato con la nazionale serve al giocatore per riscattare la delusione per la finale di Coppa Uefa persa nel derby contro l’Eintracht Forte in un?edizione che verrà ricordata per il dominio tedesco con la Germania che aveva quattro squadre a giocarsi le semifinali.

IL POST 1980 ? Chiuso l’esaltante 1980 in cui Matthaus aveva vinto l’Europeo e perso la finale di Coppa Uefa, si apre un periodo opaco per la squadra. La stagione seguente pur non giocando le coppe europee la squadra si piazza sesta e Matthaus per la prima volta arriva a doppia cifra segnando dieci gol, mentre nella successiva il M?bach riesce a far peggio concludendo al settimo posto. Nonostante questo Matthaus è tra i pochi a giocare ad alti livelli ed entra in pianta stabile nel giro della Nazionale. Nonostante l’appuntamento col primo gol con essa arriverà solamente nel 1985, Matthaus è tra i convocati anche per i Mondiali del 1982 in Spagna ed esordisce in Coppa del Mondo nel match tra Germania Ovest e Cile conclusosi con la netta vittoria dei tedeschi per 4-1. Cinque giorni dopo contro l’Austria il centrocampista scende nuovamente in campo ma nelle successive partite resta in panchina, finale compresa in cui i ragazzi di Jupp Derwall devono piegarsi per 3-1 alla splendida Italia di Enzo Bearzot.

L’ULTIMA FASE A M?BACH ? All’indomani del Mondiale spagnolo la sua squadra di club continua il periodo grigio ottenendo un deludente dodicesimo posto in Bundesliga e il giocatore oramai ventiduenne capisce che è il momento di fare il salto in una grande squadra. Prima però resta a giocare in Vestfalia per un?ultima stagione in cui trascinato dalle sue undici reti il Borussia conclude il campionato in terza posizione e arriva a giocarsi la finale di Coppa di Germania con il Bayern Monaco. Quella contro i bavaresi è l’ultima partita ma ancora una volta Matthaus è costretto a inchinarsi in finale, la terza dopo quella contro l’Eintracht Francoforte in Coppa Uefa e l’Italia ai Mondiali due anni prima. Le delusioni non si fermano qui perché parte con la nazionale per gli Europei in Francia del 1984 ma la squadra esce al primo turno contro Spagna e Portogallo ottenendo solo una vittoria contro la modesta Romania.

E? l’estate del 1984 e Matthaus chiude la sua esperienza al Borussia Monchengladbach dopo cinque stagioni in cui totalizza 162 partite e 36 reti. Ad attenderlo è il Bayern Monaco, proprio la squadra che l’aveva battuto nella finale di Coppa della Germania Ovest pochi mesi prima. Si apre così una nuova fase nella carriera di Matthaus, quella della consacrazione. Alla prossima puntata.

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